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IL BARI DI VENTURA
PARTE 1
PARTE 2
PARTE 3
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IL BARI DI VENTURA - PARTE 3

 

 

 

 

BARI - LIVORNO 1-0 : ALLEGRETTI SU PUNIZIONE

E IL BARI SI PORTA A RIDOSSO DELLA ZONA EUROPA!


 


BARI BRUTTO MA CONCRETO, VINCE E VOLA A SINISTRA DELLA CLASSIFICA


Bari, 08 nov 09. Grande occasione di riscatto per i biancorossi, che dopo il discusso pareggio di Marassi, ospitano in casa una diretta concorrente nella corsa alla salvezza: il Livorno di Serse Cosmi.
Le formazioni iniziali:

BARI - (4-4-2) - Gillet; A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, S. Masiello (41' st Stellini); Alvarez, Donati, Almiron, Allegretti (13' st Gazzi); Meggiorini, Barreto (23' st Greco). (Padelli, Diamoutene, Koman, Antonelli). All: Ventura.

LIVORNO - (3-5-2) - Benussi;  Diniz, Galante,  Miglionico (34' st Vitale); Raimondi (23' st Mozart), Pulzetti,  Candreva,  Moro, Pieri; Tavano, Lucarelli (13' st Danilevicius). (Barbetta, Knezevic, Bergvold, Marchini). All: Cosmi.

La prima frazione di gara mette in luce le disposizioni tattiche delle due formazioni, Bari schierato con Alvarez largo a destra e Allegretti che ha il compito di coprire tutta la zona sinistra del centrocampo. Il Livorno invece mostra subito un’ indole difensivista atta a fermare tutti i possibili inserimenti delle due rapide punte biancorosse. L’inizio della gara promette subito bene, perché il Bari mette in mostra una determinazione maggiore e al 6’ passa. Allegretti, autentico specialista, dalla sua mattonella insacca un colpevole Benussi che prende gol sul suo palo, San Nicola in festa e difesa livornese già perforata. Chi si aspetta un incremento del ritmo da parte dei toscani, si sbaglia perché per ampi tratti della prima ripresa, il Livorno continua a giocare coperto dietro come se il risultato fosse ancora fermo sullo 0 a 0. Questo atteggiamento spinge l’undici di Ventura a portarsi più in avanti alla ricerca del raddoppio e intorno alla mezz’ora, solo la traversa nega la gioia del gol ad Almiron, autore di una cannonata su punizione dai trenta metri. Dopo pochi minuti, salvo un colpo di testa fuori del solito Almiron, sarà il Livorno ad alzare il baricentro , ma le uniche occasioni concesse dalla sempre precisa difesa biancorossa, sono due conclusioni da fuori, una di Candreva e l’altra di Pulzetti, uno dei migliori tra i suoi. Primo tempo che quindi si conclude sull’1 a 0 per i pugliesi.

La ripresa inizia sotto la stessa impronta della prima frazione con un Bari un po’ più lento ed impreciso del solito nella manovra ed un Livorno che produce trame ma negli ultimi venti metri sembra una squadra di C. Tuttavia il match non appare affatto facile da condurre in porto, quindi Ventura, sostituisce Allegretti con il più difensivo Gazzi, mentre Danilevicius prende il posto di un Lucarelli inguardabile. Dopo questi due cambi il match diventa definitivamente “brutto” da guardare con le due squadre che più che costruire, riescono solo ad annullarsi a vicenda. L’occasione per chiudere il match arriva come sempre sui piedi di Alvarez, autentica croce e delizia della tifoseria biancorossa, che dopo una combinazione sulla trequarti spedisce fuori davanti a Benussi. Sarà l’ultima occasione degna di nota del match che si chiuderà con il forcing livornese a fine gara che però non farà cambiare il risultato.

Vittoria di fondamentale importanza per i galletti che adesso si portano a più 9 sulla zona retrocessione. Stavolta risalta che la vittoria non è figlia del buon gioco, ma del gesto di un singolo, Allegretti. Questo ovviamente è un ottimo segnale perché le grandi prestazioni, vedi Milan e Samp molto spesso portano solo grandi rimpianti, mentre una partita vinta giocando maluccio, alle volte dona quello che più conta nella classifica, i tre punti.

Curiosità: un augurio speciale va a Sasà Masiello e Ale Gazzi che riportano seri infortuni e ci vedranno orfani di due pilastri per almeno due mesi. Ottima la prestazione della retroguardia con Bonucci su tutti. Bene anche Donati ed Almiron, mentre hanno latitato le due punte che hanno davvero fatto poco. Un pensiero speciale lo vogliamo dedicare anche al CT Lippi, autore di un’altra serie di assurde convocazioni. Come si fa infatti a chiamare Biondini, contestato anche a Cagliari per le sue spesso non brillanti prestazioni, Galloppa o Candreva e non chiamare Donati? Senza parlare poi dell’esclusione di Ranocchia che di sicuro è molto più pronto di un Legrottaglie che scalda la panchina di Ferrara. Non sarà vero che…Lippi è leccese…?
Donato Violante (Dany10)

 

 

IL BARI SPRECA L'IMPOSSIBILE E LA SAMP RINGRAZIA!

RIGORE SBAGLIATO E FUORIGIOCO INESISTENTE SALVANO LA SAMPDORIA!

 

BARI E ARBITRO REGALANO UN PUNTO ALLA SAMPDORIA

Sampdoria - Bari 0-0

Secondo turno esterno della settimana  per il Bari che vede contrapposta la sorpresa del campionato: la Sampdoria di Del Neri e Cassano.
Le formazioni:
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; Cacciatore (dal 20' s.t. Zauri), Gastaldello, Rossi, Ziegler; Mannini, Palombo, Poli (dal 32' s.t. Tissone), Franceschini (dal 9' s.t. Accardi); Pazzini, Cassano. (Fiorillo, Lucchini, Pozzi, Bellucci). All.: Del Neri.
BARI (4-4-2): Gillet; Masiello, Ranocchia, Bonucci, Masiello; Alvarez, Donati, Almiron, Langella (dal 42' s.t. Koman); Barreto, Kutuzov (dal 10' s.t. Meggiorini). (Padelli, Parisi, Stellini, Gazzi, Antonelli). All.: Ventura.


Primo tempo che parte con una Samp subito intraprendente e pericolosa, infatti Cassano, sfruttando un errato disimpegno di Donati, si fa spazio su Ranocchia e calcia col sinistro, ma Gillet è subito miracoloso e fa capire al figlio più famoso della nostra città che per lui sarà un pomeriggio agrodolce. Chi pensava che il Bari potesse rimanere impressionato da questa partenza blucerchiata, non conosce la truppa Ventura. Parte sin da subito infatti il gioco champagne dei pugliesi che mettono il loro marchio sull’andamento di gara. Marchio che porterà ad un’azione geniale: Alvarez lascia tutti sul posto, scatta e crossa al centro dove Langella, al suo esordio da titolare, manderà alto di poco. Il primo tempo che ha avuto questa appendice spettacolare non riserverà per tutto il resto dei suoi minuti quasi nessuna emozione e manderà le due squadre negli spogliatoi sullo 0 a 0.Tuttavia si può facilmente dedurre da questo, quanto il Bari, perfetto su ogni disimpegno abbia tarpato le ali alle punte da nazionale della Samp.
La ripresa si apre con una Samp che cerca di dare una spinta sul piano dell’intensità, e puntualmente crea una doppia occasione che porterà prima Cassano poi Mannini ad impegnare seriamente il capitano Gillet. Passa solo un minuto e Alvarez, servito da un assist delizioso di Kutuzov (che dopo uscirà acciaccato al posto di Meggiorini)si presenta solo davanti a Castellazzi, ma l’honduregno che non fa della sua precisione una sua caratteristica spara ancora sul portiere, divorandosi un’occasione colossale. Dopo quest’altra fiammata la ripresa sarà caratterizzata da grande possesso barese e da un gol annullato a Cassano per un fuorigioco netto. Quando tutto sembrava portare ad un tranquillo pareggio, il match si infiamma proprio alla fine: Meggiorini servito al centro cicca la palla ma il “falso” controllo lo mette a tu per tu con Castellazzi, dribbling secco e il portiere lo stende. Rigore netto al 91’. L’occasione è di quelle da metter tensione anche ai più temerari: Barreto parte, spiazza il portiere ma il pallone finisce fuori. Clamoroso errore del brasiliano che per la terza volta consecutiva sbaglia un calcio di rigore, questo però, fondamentale. Non è finita perché proprio quando la Samp pensava di avercela fatta, ecco che Almiron su punizione pesca Barreto, colpo di testa all’indietro, spunta Bonucci ed è gol. Anzi no, perché ci si mette anche l’arbitro con una decisione pazzesca:  gol annullato per un fuorigioco inesistente da parte del centrale biancorosso. Partita finita ma quanto, quanto rammarico.
Ancora una volta il Bari getta alle ortiche due punti, e adesso gli errori cominciano ad essere troppi. La partita, maiuscola e spavalda ha messo ancora una volta in luce non solo la grandissima organizzazione tattica del Bari, ma anche i clamorosi limiti realizzativi. Se pensiamo che in ben sei occasioni abbiamo lasciato a 0 la casella dei gol segnati, e che in già due occasioni abbiamo fallito un penalty, non resta che rammaricarsi. Se solo si fosse più cinici saremmo noi l’anti-Inter e questa non è presunzione ma solo una freddissima analisi dei fatti.
Curiosità: Senza nessun neo il match della linea difensiva che continua ad essere la meno battuta del campionato, senza contare che i quattro lì dietro sono tutti giovani ed italiani (caro Lippi altro che Santon). Partita bellissima anche di Almiron che si candida sempre più per un posto da titolare. Peccato davvero che i 6000 tifosi biancorossi accorsi al Marassi non abbiano potuto bearsi di una sacrosanta vittoria, ma ora la squadra deve pensare a battere la concorrente Livorno e va incitata al massimo. Da segnalare infine, sia l’abbraccio accorato tra Cassano e quella che è stata e sarà la gente della sua città , sia lo splendido gemellaggio inaugurato ieri dalle due tifoserie.
Donato Violante (Dany 10)

 

 

IL BARI SPRECA, IL PARMA NO!

Parma-Bari 2-0 (Recensione Dany10)
Secondo recupero infrasettimanale del campionato che mette di fronte le due sorprese del campionato in una sfida per un posto in Europa.
Le formazioni:
BARI (4-4-2): Gillet, A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez, Donati, Gazzi, Allegretti ,Meggiorini Kutuzov . All: Ventura
PARMA(3-5-2): Mirante, Lucarelli, Dellafiore, Panucci, Antonelli,  Zaccardo,  Morrone, Lunardini,  Galloppa, Lanzafame, Paloschi All: Guidolin

Primo tempo che si presenta con le due squadre molto timorose e soprattutto ordinate tatticamente. Come previsto alla vigilia il Bari, non ha la solita possibilità di far viaggiare i suoi esterni , complice il centrocampo a cinque dei ducali, tuttavia anche il Parma trova la via del gioco sbarrata da un Bari molto attento che concede  pochissimo sul piano della manovra. Il match per usare un eufemismo piace molto agli addetti ai lavori ma non piace ai tifosi in quanto completamente sterile sotto l’aspetto spettacolare. Complice forse un po’ di stanchezza per i ravvicinati impegni, le due squadre infatti, non riescono a sviluppare trame di gioco degne di nota, con il Bari leggermente più intraprendente e veloce nelle ripartenze. Mentre tutto però, lasciava presagire ad una fine tranquilla della prima parte di gara , ecco l’occasione d’oro per i galletti che hanno la possibilità con Kutuzov di passare in vantaggio, complice un errato disimpegno della difesa emiliana;il bielorusso si divora ancora una volta un gol già fatto perdendo tempo nel saltare il portiere Mirante e dando così il tempo all’ex Antonelli di operare un prodigioso recupero. Primo tempo che si conclude così con il Bari che rimpiange il mancato cinismo del suo uomo chiave.
 La ripresa si apre con un cambio da parte del Parma che si rivelerà decisivo, entra infatti Bojinov al posto dell’ex Lanzafame apparso molto emozionato. IL match non sembra decollare sotto l’aspetto estetico, ma al 57’ minuto è proprio il bulgaro a girarsi e insaccare con un pregevolissimo gol dalla distanza. Il Bari un attimo smarrito dallo svantaggio prova a risalire la china, ma nemmeno il tempo di organizzarsi che arriva il raddoppio di Paloschi, che come il suo mito Inzaghi si gira e con un tiro fortunoso mette alle spalle dell’incolpevole Gillet. Il Bari prova a cambiare le sorti di un match sfortunato inserendo Almiron, Barreto e Antonelli al posto rispettivamente di Allegretti, Kutuzov e Alvarez, ma la musica non cambia perché non è proprio serata per i biancorossi e si vede dal fatto che anche gente come Donati sbaglia gli appoggi più semplici. La partita si trascina purtroppo senza ulteriori sussulti alla fine, con il Bari incapace di creare altre occasioni.
Ancora una volta purtroppo la differenza la fa la freddezza sottoporta delle punte, evidente a riguardo la differenza di valori tra le punte biancorosse e quelle giallo-blu. In serie A si sa che le occasioni vanno sfruttate altrimenti prima o poi si paga dazio. La partita non è stata bella e il Parma non ha giocato meglio del Bari ma in queste scialbe partite, la differenza la fanno sempre i singoli e stavolta i nostri hanno fallito.
Ora non bisogna fasciarsi la testa più di tanto, perché una sconfitta nel “maledetto” Tardini contro l’altrettanto “maledetto” Parma di Guidolin ci può stare, vista anche la quarta posizione in classifica del team del presidente Ghirardi che ha investito fior di milioni per riportare questa squadra gli antichi fasti. Non dimentichiamo quali sono i nostri reali obiettivi e pensiamo solo al fatto che son cinque i punti dalla terzultima. Purtroppo ogni volta che a Bari si respira un’aria di Europa ci si risveglia tutti sudati…
Curiosità: ottima la cornice di tifosi biancorossi al seguito (come sempre). Promossi i soli Andrea Masiello e Bonucci, tutti gli altri sotto le loro possibilità, soprattutto Parisi che manifesta una condizione pessima e Alvarez che non punge mai. In quanto alle punte bisogna dire che vero è il fatto che Kutuzov ha sprecato un’occasione ghiotta ma è altrettanto veritiero il fatto che i rifornimenti sono stati davvero pochi colpa di una manovra troppo impacciata e imprecisa.
Donato Violante (Dany 10)

 

 

FALLO DI RIGORE SU ALVAREZ NEGATO DALL'ARBITRO

Questo video precede l'azione della mischia Alvarez Dabo...si puo' asserire che tale azione accativisca Dabo e compagni nei confronti di Edgar(presunta simulazione in area)? Alvarez prima di essere "crepato di mazzate" fa innalzare l'astio dei giocatori laziali nei suoi confronti con finte e fintarelle ironizzanti...(sia ben chiaro Non giustificherò mai l'intervento di Dabo)
Torniamo a quest'ultimo video, un difensore laziale atterra in area Edgar Alvarez. Il video mostra con zoom e al rallenty tutta l'azione. Le tv nazionali si sono mostrate favorevoli alla concessione del rigore, pur facendo notare che il calciatore honduregno abbia accentuato la caduta. Con queste immagini, SECONDO ME, Alvarez và a cercare il piedino del difensore per poi buttarsi...nella sequenza si vede che il difensore laziale allarga la gamba in anticipo, sbagliando il tempo, Alvarez ne approfitta direzionando il suo piede in modo da farlo scontrare con il piede laziale...
Ovviamente queste sono considerazioni di Ingegnerebarese, sono curioso di sentire le altre opinioni.

 
 
 

I TIFOSI DEL BARI COME REAGISCONO?

Mi preme pubblicare su Baritube questo messaggio di un tifoso barese: "Ieri è stato un sogno...a più riprese ho pensato: vabbè mò me ne vado tanto ormai che altro posso vedere di più.Ieri è stata una partita che io 23enne barese da 23 anni (e forse anche di più) non avevo mai visto e questa partita me la porterò con me per sempre.
E' stato come quando vai al louvre, vedi la gioconda, vedi il Capolavoro, e quell'immagine non te la scordi più.
cosi è stato ieri, così è stato vedere Barreto disteso sotto la curva quasi a piangere, cosi è stato vedere Meggiorini abbracciato da chiunque, cosi è stato vedere i vari Kutuzov, Almiron, Donati(che si scarta mezza Lazio e arriva a crossare dalla linea di fondo), Sasà Masiello essere perfetti esecutori di una sinfonia favolosa, fiabesca...da sogno.
ieri ho sognato...ma ho sognato la realtà

estrapolato da Solobari.it, messaggio dell'utente "viva la bari"

 

BARI - LAZIO 2-0: I GALLETTI AFFONDANO L'AQUILA BIANCOCELESTE!

LAZIO SCHIANTATA: LIBIDINE!

LE FOTO DI BARI - LAZIO 2-0 CLICCA QUI

L’attacco si sblocca e i galletti spiccano il volo

Bari – Lazio- 2 – 0
Bari, 26 ott 09. Prima grande del campionato che si affaccia al San Nicola e primo ostacolo di rilievo per la truppa Ventura,  per quella che si presenta come una settimana vietata ai deboli di cuore.
Le formazioni iniziali:
Bari (4-4-2) Gillet, A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, S.Masiello, Almiron, Donati, Alvarez, Allegretti, Barreto, Meggiorini.
Lazio (3-5-2) Muslera, Diakitè, Cribari, Radu, Kolarov, Liechtsteiner, Matuzalem, Brocchi, Mauri, Rocchi, Zarate.

Primo tempo che vede il Bari schierato con il classico modulo diciamo “da trasferta”, mentre la Lazio, reduce da una impegnativa partita in coppa contro il Villareal, si presenta con una difesa d’acciaio e i due esterni Kolarov e Liechtsteiner a fungere da pendoli sulle corsie esterne.
Il match appare da subito spettacolare e il Bari non sembra minimamente intenzionato a concedere onori di alcun genere alle aquile di mister Ballardini. Pronti via ed è infatti Alvarez a sfiorare il gol con un tiro fuori dopo un’ottima azione corale. La svolta arriva all’11’quando Barreto servito da uno splendido passaggio di Almiron, si presenta a tu per tu con Muslera e lo supera con un tocco di giustezza. Stadio in delirio per il brasiliano che cercava il gol da quel Bari - Atalanta dove fu stellare. Il Bari si rimette subito in azione e salvo una conclusione di Zarate messa in corner da Gillet, non si segnalano pericoli alla porta del belga. Il dominio territoriale dei biancorossi porta ad un'altra occasione, Barreto lanciato ancora splendidamente prende in controtempo la rocciosa, ma lenta retroguardia laziale e mette sui piedi di Allegretti l’occasione del 2 a 0, purtroppo la mira e di poco alta e il centrocampista può solo disperarsi. Il primo tempo scivola via in maniera divertentissima con un Bari spumeggiante che soprattutto a centrocampo sembra una squadra di alta classifica.

La ripresa si apre con due cambi emblematici per i capitolini: Mauri fa spazio a Foggia, mentre Cruz entra al posto di Cribari. Lazio quindi alla disperata ricerca del pareggio che propone in campo tutte le sue pedine “di lusso”. Il secondo tempo si pronostica arduo per i baresi, ma questa squadra ne sa una più del diavolo e con i suoi “immensi” centrali, coadiuvati dai “Masiellos” sugli esterni, imbavagliano letteralmente tutte le bocche di fuoco bianco-celesti, infatti chi si aspetta un forcing sfrenato degli uomini di Ballardini, rimane presto deluso perché è il Bari a gestire il match. Al 50’ occasione clamorosa: palla a Kutuzov che con “l’occhio posteriore” vede e serve Alvarez, l’honduregno spara, ma sul palo, dopo la deviazione decisiva di Muslera. Non c’è tempo per adirarsi, perché i galletti oggi sono inarrestabili e se non fosse per l’arbitro, secondo noi insufficiente, potrebbero usufruire anche di un calcio di rigore apparso netto sempre su “Alvaretto”. Tuttavia quest’anno questi “giovani bricconi” davvero vogliono entusiasmare e allora al 69’(per i più attenti stesso numero di maglia), Meggiorini, entrato al posto di un applauditissimo Barreto, mette a segno la sua prima rete stagionale, coronando un azione deliziosa condotta dal solito generale Kutuzov. La partita è chiusa e gli unici eventi da segnalare sono il rientro di Gazzi che ha preso il posto di uno straordinario Almiron, l’esordio di Koman entrato al posto di un prezioso Allegretti e l’espulsione di Dabo che abbatte letteralmente il povero Alvarez, si fa cacciare e innesca un parapiglia che vede puniti con cartellino giallo lo stesso Alvarez (autore di una reazione furiosa) e Diakitè (colpevole di aver scalciato a terra lo stesso honduregno).

Che dire, una partita così proprio non ce l’aspettavamo, un Bari brioso, compatto e stavolta anche cinico, travolge una Lazio forte ma troppo vanitosa. Eppure dalle parole di Ventura ci si auspicava un onesto pareggio, ma la volpe ligure la sa lunga e ogni tanto fa pretattica anche con la dialettica. Bisogna dire grazie a questo tecnico che sta rendendo continuo il cammino ricco di soddisfazioni inaugurato da mister Conte, perché cari lettori se ci fate caso sono due anni che al San Nicola e in tutta Italia il Bari dispensa prestazioni maiuscole che hanno portato anche ad una promozione insperata alla vigilia.

Curiosità: da segnalare il match di Almiron e Donati, una coppia di livello internazionale e l’ennesima consacrazione della coppia Ranocchia- Bonucci, che si avvalgono di un’altra stella sul petto avendo bloccato gente come Rocchi, Zarate, Cruz e Foggia. Un pensiero particolare va poi a chi nelle ultime belle prestazioni, non aveva trovato molte parole d’elogio: il reparto avanzato. Sia Kutuzov che Barreto sono tornati ai loro livelli d’eccelenza e soprattutto si è sbloccato Meggiorini, che a sentire gli addetti ai lavori può essere decisivo. Onore poi, a tutti coloro che con il loro incitamento hanno trascinato la squadra alla vittoria mettendo un’altra perla alla stupenda collana di soddisfazioni biancorosse.
Donato Violante (Dany10)
baritube.altervista.org



 

 

BARI LAZIO 2 0 TIFOSI LAZIALI E TIFOSI BARESI COREOGRAFIE E RICORDO A GABRIELE SANDRI

Due tifoserie, quella barese e quella laziale degne del palcoscenico della A! Dispiace per la rottura dell'antico gemellaggio tra gli ultras biancocelesti e biancorossi...altri tempi! ciononostante i tifosi ultras curva nord del Bari hanno espresso la loro solidarietà agli AMICI laziali, esponendo lo striscione "giustizia a Gabriele Sandri"! un applauso sincero è partito dal settore dei tifosi della Lazio...chissà se un nuovo gemellaggio possa un giorno legare queste due fantastiche tifoserie...

 
 

BARI LAZIO 2-0: TORELLO DEL BARI 

Il bari è straripante, domina la Lazio per 90 minuti, mai si era visto una squadra giocare a memoria, non sbagliare praticamente niente, essere insomma perfetta tatticamente. E i galletti si concedono il lusso di schernire i biancocelesti con un torello che ormai sta' diventando di moda dalle parti del San Nicola.

 
 

 

Finalmente Almiron! Ora è fuori dal tunnel

Tra i protagonisti in assoluto della bella vittoria del Bari sul campo del Chievo c'è sicuramente Sergio Almiron. Un forte centrocampista negli ultimi anni tormentato da incomprensioni e infortuni che, grazie al Bari, si sta ritrovando. Il servizio di Carmelo Palumbo.

 
 

TG 19.10.09 Gol, gioco e vittoria, è un Bari da export

Nella versione trasferta è sempre più un Bari "meraviglia". In casa del Chievo i biancorossi trovano la prima vittoria fuori casa, confermando, anche in Veneto, l'ottima impressione suscitata da due mesi a questa parte. In otto giornate il Bari ha messo in fila numeri molto importanti.
Vediamo quali in questo servizio di Carmelo Palumbo.

 

BARI CORSARO AL BENTEGODI

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Bari, 19 ott 09. Trasferta importantissima per i galletti che trovano di fronte una delle compagini più in forma del campionato: il Chievo di mister Di Carlo.
Le formazioni iniziali:
Chievo (4-3-1-2) Sorrentino, Morero, Yepes, Mantovani, Frey, Marcolini, Iori, Luciano, Pinzi, Pellissier, Granoche.
Bari (4-4-2) Gillet, A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, S.Masiello, Almiron, Donati, Alvarez, Allegretti, Barreto, Meggiorini.

Il match vede partire le due squadre con i due moduli a loro più congeniali, ma è il Bari di mister Ventura a dover fare a meno di uomini importanti come Rivas e Gazzi oltre alle non perfette condizioni di Kutuzov che lo vedono relegato in panca. La partita parte subito con il botto, infatti, S.Masiello, su calcio piazzato pennella dal settore sinistro del campo una palla che, colpita di testa dal rinato Almiron, si infila nel sette non dando scampo all’incolpevole Sorrentino. Secondo minuto e Bari già in vantaggio. La partita cambia subito, perché il piano del Chievo, ovvero quello di imporre ritmo alla partita va subito rivisto, in quanto il Bari ovviamente arretra il suo baricentro mentre i clivensi sono costretti a scoprirsi per pareggiare. Il Chievo avanza quindi il suo centrocampo, ma la mossa appare sterile visto i pochissimi pericoli corsi dalla nostra solita impeccabile coppia di centrali. Il Bari dopo dieci minuti di riassetto tattico trova infatti le contromisure alle mutate condizioni del match e con i suoi centrocampisti cerca di impostare qualche azione di contropiede che porterà al 34’ Meggiorini a sfiorare la marcatura dopo un pregevole colpo di testa in tuffo su cross di Barreto. Partita molto brutta in questa prima frazione che si conclude senza ulteriori sussulti a parte due episodi sul quale sia Bari che Chievo richiedono il calcio di rigore.

Il secondo tempo si presenta come una battaglia epica e così sarà. Dopo un inizio stentato le due squadre iniziano ad affrontarsi in maniera più aperta, complice anche una stanchezza che inizia a farsi sentire sulle gambe. Basta poco però per entrare nel vortice di emozioni che caratterizzerà la ripresa: 58’ palla in area barese, Donati salta e girandosi colpisce la palla con la mano, l’arbitro ben piazzato decide che il tocco è involontario. Il Chievo non ci sta e continua a spingere: calcio d’angolo, colpo di testa a botta sicura di Pellissier e straordinaria risposta di Gillet che toglie letteralmente la palla dalla rete. Passano solo cinque minuti e si materializza quella che è la più vecchia regola non scritta del calcio: gol sbagliato, gol subito. Angolo dalla destra per il Bari, palla sui piedi di Kutuzov (entrato al posto di un Barreto ancora evanescente), che dopo una splendida piroetta crossa al centro dove il temerario Ranocchia colpisce la palla mandandola nel lato opposto di Sorrentino.Bari sul 2 a 0. La partita sembra finita, ma la girandola dei cambi cambia le carte in tavola: per il Chievo entrano Bogdani per Granoche, Bentivoglio per Iori e Ariatti per Morero. Il Bari risponde con Langella al posto di Allegretti e De Vezze al posto dello stanco Almiron. All’81’ la partita si riapre inaspettatamente. Errore di A. Masiello sull’out di sinistra palla dentro di Yepes e gol di testa di Bogdani che accorcia le distanze a dieci minuti dal novantesimo. Agli occhi dei tifosi biancorossi si ripresentano le streghe di Palermo gara in cui il Bari dopo aver gestito il vantaggio veniva raggiunta nel finale. Le suddette streghe non tardano a bussare, visto che su calcio d’angolo per i veronesi si accende una mischia dantesca che porta al tiro i giocatori  giallo blu ben sette volte, tuttavia san Gillet e compagni ergono davanti alla porta un vero e proprio muro spazzando alla fine la palla lontana e regalandosi una vittoria importantissima che proietta i galletti nella parte nobile della classifica.

Ancora una volta finita la partita ogni tifoso del Bari si è riscoperto più vecchio di almeno due anni, infatti a chi non si è fermato il cuore in quella mischia furibonda al 93’? Però che bello saper di avere una squadra così piena di entusiasmo e giovani di talento. Adesso il prossimo avversario si chiama Lazio e sarà la prima big a fare visita al San Nicola. Ora i ragazzi meritano tutto l’incitamento possibile al fine di condurli ad un’altra impresa che renderebbe ancora più bello questo inizio di campionato inaspettato.

Curiosità: sugli spalti ovviamente si sentivano solo i supporters biancorossi tanto da sembrare un incontro casalingo. Si aspetta ancora il gol di Meggiorini che anche stavolta ha deciso di non dormire la notte mandando alta una conclusione facilissima. Si segnalano inoltre le belle prove di Gillet, S. Masiello, Ranocchia e Almiron, mentre sono sembrati spenti A. Masiello, Alvarez e Barreto.
Donato Violante (Dany10)




 

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BARI CONVINCE...MA NON VINCE

Milan – Bari- 0 – 0
Bari, 28 Set 09. Trasferta ricca di fascino per i galletti che tornano nella scala del calcio dove alla prima giornata avevano stupito tutti bloccando l’Inter campione d’Italia.
Le formazioni iniziali:
Milan (4-3-1-2) Storari, Zambrotta, Nesta, Kaladze, Abate, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Seedorf, Ronaldinho, Huntelaar.
Bari (4-4-2) Gillet, A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, S.Masiello, Gazzi, Donati, Alvarez, Rivas, Barreto, Kutuzov.

La partita è di quelle ricche di motivazioni, quindi il Bari deve essere attento a non soffrire lo strapotere tecnico dei rossoneri, che hanno la possibilità di riavvicinarsi1 alla vetta in seguito ai clamorosi risultati arrivati tra Sabato e Domenica.
Il Bari mostra subito ai suoi tifosi, presenti come sempre in massa al seguito delle trasferte biancorosse, un volto sbarazzino, che non teme nessun super campione milanista. Il match, infatti, mostra subito un Bari disposto magnificamente in campo, disposto al sacrificio e velocissimo nelle ripartenze. Il Milan parte come sempre flemmatico e cerca di ridurre al minimo l’esuberanza degli undici di Ventura con un possesso sterile e lento, ma la missione fallisce clamorosamente perché a San Siro è il Bari a dominare.
Lo strapotere sulle fasce con uno straripante Rivas e un sempre pungente Alvarez produce un predominio netto che porta a clamorose palle gol. Una, prodotta dallo stesso argentino finisce al lato di pochissimo dopo una cavalcata devastante, tunnel a Nesta, dribbling su Kaladze e tiro a giro. Nemmeno il tempo di imprecare contro la sfortuna che il Bari continua a creare gioco fluido e bello da vedere, e su una palla da fermo calciata da uno straordinario Sasà Masiello, Bonucci colpisce a colpo sicuro verso la porta, ma Storari, in serata di grazia, nega all’ottimo centrale il primo gol in Serie A. Tutto lascia presagire ad una reazione dei diavoli, ma il Bari gestisce in maniera impeccabile le due fasi, non permettendo così a Ronaldinho e compagni di creare grattacapi a Gillet. Il primo tempo termina con un Bari sfortunato che rimpiange le occasioni perdute.

La ripresa sembra dover regalare ai pochi presenti sugli spalti, un forcing del Milan alla ricerca della vittoria, ma il Bari è troppo in palla e già da subito riprende in mano la situazione gestendo ogni palla con disarmante facilità. Funzionano nell’undici di Mr. Ventura tutti gli automatismi e il possesso risulta efficace come non mai, con Donati e Kutuzov su tutti a far da regia alle ripartenze biancorosse. Il Bari è un fiume in piena tanto da regalare agli occhi dei propri sostenitori una lunga serie di occasioni, la prima porta la firma di Kutuzov che spedisce al lato di destro, la seconda occasione è clamorosa: Rivas, letteralmente indemoniato salta netto Gattuso, si accentra e scarica un tiro sotto il sette che Storari smanaccia, la palla arriva sui piedi di Alvarez che serve al centro uno smarcatissimo Donati, che inspiegabilmente cicca la palla mancando la più ghiotta delle occasioni. La reazione del Milan stavolta produce un brivido sulla schiena degli appassionati pugliesi, infatti, Ronaldinho sfrutta un rimpallo e spara a botta sicura, ma risponde da vero gatto il capitano Gillet. La partita si fa sempre più bella perché il Milan con i suoi solisti cerca il gol e il Bari risponde con i suoi contropiedi ficcanti sempre produttivi. Leonardo manda in campo l’artiglieria pesante, entrano Pato e Inzaghi ed escono Seedorf e Huntelaar, ma la musica non cambia perché i nostri due centrali non soffrono mai. La svolta può arrivare al 25’ della ripresa con l’ingresso in campo di Meggiorini al posto di Rivas. Il centravanti ex Cittadella ha infatti la possibilità poco dopo il suo ingresso di regalare i tre punti ai suoi ma, spreca incredibilmente una clamorosa palla gol confezionata in coppia con Barreto. La partita volge al termine senza grossi pensieri per il Bari, che a parte un occasione di Abate (tiro centrale bloccato da Gillet) non concede nulla al lezioso Milan. La disputa si conclude sullo 0 a 0 ma quanto rammarico per i baresi che potevano senza dubbio accaparrarsi la posta piena.

Il pensiero è uno solo: che Bari! Una squadra veramente bella da guardare che non solo riceve i complimenti di tutti gli addetti ai lavori, ma inaspettatamente viene applaudita dal pubblico di fede milanista. Il rammarico c’è, ed è pure tanto, ma a mente fredda questo pareggio dona solo indicazioni positive: una riguarda la reazione dopo la sconfitta con il Cagliari, l’altra invece riguarda la sempre più delineata identità di questo giovanissimo gruppo che sta mostrando tutti i suoi gioielli. Complimenti al mister che può godersi un team ruspante e irriverente che se gioca così non farà fatica a salvarsi. Ora però non si deve più sbagliare, sabato c’è il Catania ed è con questi avversari che il Bari deve capitalizzare i punti importanti. Siamo sicuri che con una maggiore freddezza sotto porta questo Bari può davvero ritagliarsi un ruolo importante in questo avvincente campionato di Serie A. Da non dimenticare poi che se tutti mantengono le promesse, a Gennaio la squadra sarà rinforzata e forse a Bari nascerà una nuova era.
articolo di Donato Violante (Dany10)
http://baritube.altervista.org

 
 
 

MILAN - BARI: LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari (4-4-2): Gillet; A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Donati, Gazzi, Langella; Barreto, Kutuzov.

A disposizione: Padelli, Diamoutene, Almiron, De Vezze, Rivas, Greco, Meggiorini. All.: Ventura.
Indisponibili: Donda, Paro, Parisi, Allegretti, Sforzini, Koman, Yago
 

Milan (4-4-2): Storari; Abate, Nesta, Kaladze, Jankulovski; Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Seedorf; Ronaldinho, Huntelaar.

A disposizione: Dida, Oddo, Zambrotta, Favalli, Antonini, Pato, Inzaghi. All: Leonardo
Indisponibili: Bonera, Di Gennaro, Abbiati, Borriello, Thiago Silva
Squalificati: Flamini (1)

 
 
 

LE FOTO DI BARI - CAGLIARI 0-1 CLICCA QUI

 

NON ERAVAMO FENOMENI DOMENICA, NON SIAMO BROCCHI OGGI

Bari - Cagliari  0 - 1

Bari, 24 Set 09. Turno infrasettimanale interno per i biancorossi  che dopo la splendida vittoria contro l'Atalanta, trovano di fronte un Cagliari furioso,è  reduce da una sconfitta amara con l'Inter.

Le formazioni iniziali:

Bari (4-4-2) Gillet, A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, S.Masiello, Gazzi, Donati, Alvarez, Rivas, Meggiorini, Barreto.

Cagliari (4-3-1-2) Marchetti, Canini, Marzoratti, Astori, Agostini, Dessena, Parola, Cossu, Lazzari, Matri, Jeda.

Seconda partita casalinga per i nostri beniamini, che iniziano la partita con Meggiorini al posto di Kutuzov, ad affiancare Barreto. Pronti via e la partita mostra un Bari evidentemente fuori giri, tanto che il Cagliari prende subito le redini del gioco, dando vita a fraseggi che mettono in difficoltà  il pressing barese. Gli isolani, infatti, guidati da uno straordinario Cossu e da un ispirato Dessena mostrano un organizzazione di gioco e una condizione atletica superiore ai pugliesi. Tuttavia tolte un paio di conclusioni di Dessena sul fondo ed un paio di incursioni del velocissimo Matri su un impacciato A. Masiello, il possesso dell'undici di Allegri non produce nessun effetto particolare. Il Bari cerca di riprendere il pallino del gioco, ma oggi la precisione scarseggia e a parte Rivas, unico capace di fare breccia nella difesa avversaria, tutto il reparto avanzato sembra molto in difficoltà  a trovare sbocchi. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0.

Nella ripresa la musica sembra cambiare, con un Bari leggermente più propositivo in fase di manovra ma tempo 15' e il Cagliari riprende le misure cominciando il suo attacco al colpaccio con varie conclusioni pericolose sia con il solito Dessena che con Lazzari che impegna severamente Gillet. Il Bari cerca di reagire e cambia qualcosa: Rivas esce lasciando spazio a Kutuzov e Alvarez lascia il posto a Langella. Il risultato non cambia, anzi ... Dopo una gran conclusione di Meggiorini deviata in angolo da Marchetti, il Cagliari passa. Cross al centro, buco clamoroso di Ranocchia (perfetto fino a quel momento) e Nenè (entrato al posto di Matri poco prima) batte Gillet per il vantaggio rosso-blu. Il Bari subisce il colpo e a parte un'occasione non sfruttata dallo stesso Ranocchia su palla inattiva non produce reazioni degne di tal nome. La partita si conclude e arriva per il Bari la prima sconfitta di questa stagione.

Non si poteva pensare di mantenere ancora a lungo l'imbattibilità  in questo campionato, ma perdere così fa male, in quanto la squadra sembrava solo una lontana parente della compagine ammirata solo tre giorni fa. Tuttavia non si possono criticare coloro che hanno finora reso questo progetto un giocattolo slendido e non si può nemmeno dimenticare il merito di ogni singolo, compreso mister Ventura. Diamo fiducia ad una squadra che era partita tra tutti gli sfavori del pronostico e che si trova in classifica meglio di squadre come il Napoli che hanno investito 50 mln di euro nella campagna acquisti. Evitiamo voli pindarici con la fantasia ed entriamo nella dimensione dei fatti che il Bari è una squadra che cerca la salvezza. Almeno per adesso.

Curiosità  presenti ca. 22000 spettatori, troppo alta però la percentuale dei cosiddetti "gufi" presenti ogni volta che il Bari cerca il salto di qualità . Il nostro invito è il seguente: tifosi di squadre del nord o amici del "bel tempo" restate a casa, perchè i vostri mugugni e i vostri insulti dalla vostra comoda poltrona non arrivano a quei ragazzi che hanno riportato la nostra città  in serie A.

articolo di Donato Violante (Dany10)

 
 
 

 

IL BARI CAMBIA NOME: BARI-CELLONA

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INFERMERIA BARI: DONATI E BARRETO RECUPERATI

 


 

BARI-BOLOGNA 0-0: POCHE EMOZIONI AL SAN NICOLA
Termina a reti bianche il primo anticipo della 2a giornata di Serie A
Nessun gol e poche emozioni al San Nicola nell'anticipo della 2a giornata di Serie A che ha visto i padroni di casa del Bari non andare oltre lo 0-0 contro un Bologna ancora privo del bomber Di Vaio. Frenate da un terreno di gioco in pessime condizioni, le due squadre hanno offerto poco e niente allo spettacolo, portando a casa un punto a testa che in definitiva può accontentare sia Ventura che Papadopulo dopo il positivo esordio di entrambe domenica scorsa rispettivamente contro Inter e Fiorentina. Primo tempo avaro di occasioni da rete, mentre nella ripresa è stato il Bari ad avere le migliori chances per portarsi in vantaggio con Alvarez e Kutuzov. Gara equilibrata comunque per tutto l'arco dei 90' di gioco, pareggio giusto al triplice fischio finale dell'arbitro Velotto.
BARI-BOLOGNA 0-0

TABELLINO

Bari (4-4-2): Gillet; A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez (87' Rivas), De Vezze, Gazzi, Allegretti (66' Langella); Meggiorini (76' Sforzini), Kutuzov. A disposizione: Padelli, Stellini, S.Masiello, Greco. All. Ventura.

Bologna (3-5-1-1): Viviano; Raggi, Portanova, Britos; C.Zenoni, Mingazzini, Guana, Vigiani, Valiani (Gia.Tedesco); Bombardini (83' Mutarelli); Osvaldo. A disposizione: Colombo, Moras, Casarini, Pasi, Adailton. All. Papadopulo.

Arbitro: Velotto di Grosseto
Note: Espulso Sforzini (Ba)
Oggi sara' allo stadio per la gara con il Bologna
BARI, 28 AGO - 'Tim Barton stasera e' gia' atterrato a Bari e la prossima settimana si chiude la due diligence': lo ha reso noto Alessio Mora.Il manager che sta curando l'acquisizione del Bari da parte dell'americana Jmj holdings, ha illustrato gli ulteriori passi avanti fatti nella trattativa. 'Questa settimana - aggiunge - c'e' stato uno scambio di documenti tra i nostri revisori e quelli del Bari. La prossima si chiude la due diligence''. Domani pomeriggio Barton assistera' a Bari-Bologna.
ansa.it

BARI-BOLOGNA FORMAZIONI PROBABILI

BARI(4-4-2): Gillet; Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez, Gazzi, De Vezze, Langella; Meggiorini, Kutuzov

A DISPOSIZIONE: Padelli, Belmonte, Stellini, Allegretti, Koman, Rivas, Sforzini.

BOLOGNA(3-4-1-2): Viviano; Moras, Portanova, Britos; Vigiani, Mingazzini, Guana, Tedesco Gia., Valiani; Bombardini; Osvaldo

A DISPOSIZIONE: Colombo, Raggi, Santos, Zenoni C., Mutarelli, Adailton, Di Vaio



 

UFFICIALE: DONATI AL BARI

LE FOTO DI MASSIMO DONATI

Il Celtic ha accettato l'offerta del Bari per il passaggio definitivo del centrocampista Massimo Donati alla società  barese. Le formalità  contrattuali saranno concluse entro domani. Il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà  al Bari per 4 stagioni. Sarà  nel capoluogo pugliese probabilmente lunedì.



 

IL BARI CONTINUA AD ESSERE LA BESTIA NERA DELL'INTER

 

 

INTER-BARI 1-1, KUTUZOV RISPONDE AD ETO'O

Ibra non c'e' piu', Eto'o il gol lo fa, ma uno se lo divora e l'Inter non riesce a partire con il piede giusto in campionato. I nerazzurri si fanno fermare sull'1-1 dal Bari di Ventura che a San Siro fa un figurone e che inizia alla grande l'avventura in serie A.
Nerazzurri in vantaggio al 56' con Eto'o che trasforma un rigore concesso per un fallo di Bonucci su Milito, ma al 74' arriva il pareggio di Kutuzov, bielorusso ex Milan che sfrutta l'assist di Langella e punisce Julio Cesar. Il Bari puo' anche recriminare, perche' nel finale ha avuto due clamorose occasioni da gol per portare a casa la vittoria. Mourinho comincia il suo campionato con il classico 4-3-1-2, affianca Materazzi a Lucio, a centrocampo Vieira prende il posto di Cambiasso, Stankovic e' il trequartista, Milito-Eto'o la coppia d'attacco. Ventura risponde con il 4-4-2. Ben disposta la squadra pugliese che concede poco all'Inter e non rinuncia a giocare. Al 7' triangolo stretto Eto'o-Milito-Eto'o, ma il destro del camerunense, dai 10 metri, trova Gillet pronto alla respinta con i piedi. Al 27' Vieira trova Milito, destro al volo e in corsa dell'argentino che sfiora la traversa. L'Inter, pero', stenta, non brilla e allora Mourinho cambia e passa al 4-3-3: al 29' dentro Balotelli per Muntari. Nella ripresa dentro Quaresma per Vieira per un'Inter sempre piu' sbilanciata. Ci prova Balotelli senza fortuna, ma all'11' Eto'o sblocca il risultato trasformando il rigore concesso per un fallo di Bonucci su Milito. Poco dopo l'ex del Barca fallisce il 2-0 da buona posizione, un errore pesante perche' al 29' il Bari pareggia con Kutuzov, servito da Langella. E al 35' ancora il bielorusso costringe Julio Cesar in angolo, e al 93' Rivas manda sopra la traversa la palla del possibile 2-1 barese.
www.agi.it






UFFICIALE: ALMIRON HA FIRMATO PER IL BARI

Sergio Bernardo Almiron è un nuovo giocatore del Bari. Il direttore sportivo Perinetti ha concluso l'affare dopo l'incontro a Torino con il diesse Alessio Secco. Il giocatore arriverà  con la formula del prestito. I due direttori hanno anche anche affrontato la questione di Iago, con l'accordo che se ne riparlerà  nella prossima settimana.
asbari.it

 

TIM BARTON"PORTERO' IL BARI FRA LE SQUADRE PIU' COMPETITIVE D'EUROPA"

Cinque servizi consecutivi:
1) Mr. Barton firma il preliminare per l'acquisto dell'A.S. Bari
2) Intervista al sindaco Michele Emiliano
3) Intervista ad Alessio Mora
4) Intervista ad esponenti degli Ultras Bari
5) Aperta un'inchiesta per l'invasione della pista dell'aeroporto di Bari da parte di centinaia di tifosi

 
 

Firmato l'accordo preliminare tra Matarrese e Barton


E SE TORNASSE ANTONIO CONTE?

Bari, col cambio di proprietà  Antonio Conte in panchina!
Il texano Barton potrebbe puntare tutto sull'allenatore che ha centrato la massima serie.
Se il multimiliardario americano Timothy Barton dovesse diventare tra pochi giorni il nuovo presidente del Bari Calcio, il suo primo colpo di mercato potrebbe iniziare proprio dalla panchina biancorossa facendo ritornare l'amato allenatore che ha conquistato la serie A. Antonio Conte sarebbe in lizza con il pur bravo Delio Rossi, ma la nuova società sembrerebbe intenzionata a riportare a Bari colui il quale ha riportato entusiasmo nel capoluogo barese con un gioco veloce ed imprevedibile.

 

BARI, ORMAI E' FATTA!

Timothy L. BARTON

 

 

BARI IN VENDITA: LA TRATTATIVA

Il giallo della vendita del Bari"Offerti 40 milioni? Magari"


Salvatore Matarrere smentisce la trattativa:
"Se fosse vera accetteremmo in due minuti"

Trattativa già  chiusa fra la famiglia Matarrese e la holding internazionale con radici lombarde interessata all'acquisto del Bari? Nel pomeriggio sembrava di sì, ma in serata una dichiarazione dell'amministratore delegato delle società  biancorossa, Salvatore Matarrese, riportata sul sito ufficiale del Bari, sembra riaprire il discorso da una parte, ma al tempo stesso lascia intendere che un'offerta vera e propria non sarebbe mai stata presentata alla famiglia proprietaria del Bari da oltre trent'anni.
 

 

REPLICA AS BARI CALCIO

Trattativa di vendita della società , l'Ad Matarrese: 'Nessuna offerta'
L'Amministratore Delegato Salvatore Matarrese ha così commentato le voci di una presunta offerta di acquisto dell'As Bari: 'Non abbiamo ricevuto assolotumante alcuna offerta. Rifuggiamo da qualsiasi trattativa mediatica come sempre abbiamo fatto. Queste voci riferiscono di una cifra d'acquisto doppia rispetto a quella calcolata per permettere l'allargamento dell'azionariato al Gruppo De Bartolomeo. In realtà  spero solo che a raddoppiare siano, invece, gli abbonamenti dei tifosi: da 5.000 a 10.000".



Ecco Ventura

Pagina sportiva di Claudia Carbonara.
Presentazione in sala stampa del nuovo Mister dei biancorossi, Giampiero Ventura.
Divertente lapsus di V. Matarrese che scambia ripetutamente il nome di Ventura con quello di Conte.


 
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