Tutto il CALCIOMERCATO del Bari!

 

Le operazioni di calciomercato condotte dall'SSC Bari (ex as Bari calcio, ex FC Bari 1908) sino a questo momento. Aggiornamenti continui su cessioni, acquisti, trasferimenti, calciomercato estivo ed invernale. Le ultime notizie sulla squadra dei galletti, statistiche, probabili formazioni, interviste a giocatori, allenatore e dirigenti.

 

 

Calciomercato Bari

 

08.08.20 - Nodo Vivarini, intrigo Scala. Ultimo weekend di attesa, da lunedì si riparte...
Sarà l'ultimo weekend di attesa per i tanti appassionati dei colori biancorossi, che fremono per uscire da questo limbo sospeso tra il silenzio della società e l'incombere della nuova stagione. Da lunedì prossimo sono previste schiarite sulle nuvole che da un po' di tempo si sono accumulate sul capoluogo pugliese, con la famiglia De Laurentiis che dovrà prendere la tanto fatidica decisione sul futuro della panchina biancorossa... e non solo.
Già, perché sta rimbalzando forte la voce di un cambio ai vertici dell'area tecnica, con il profilo di Giancarlo Romairone che potrebbe innestarsi nei quadri dirigenziali del Bari prendendo il posto di Matteo Scala come direttore sportivo. L'attuale ds potrebbe in tal caso ricoprire nuovamente una figura più organizzativa, come fatto l'anno della Serie D, oppure essere dirottato a Napoli. In tutta sincerità, pensare a Scala lontano da Bari sarebbe un po' triste, perché a lui è associato il progetto del nuovo Bari.

Il presidente Luigi, da sempre persona che mette davanti i rapporti umani a quelli professionali, per questo motivo punta alla riconferma del tandem Vivarini-Scala, ma sa bene che qualsiasi decisione prevede un lavoro d'equipe. Ogni pronuncia andrà dunque presa e condivisa con papà Aurelio e con l'area tecnica del Napoli, in cui il ds Giuntoli rappresenta il deus ex machina. Inutile girare intorno: il giorno che il Sindaco Decaro ha assegnato il titolo sportivo del Bari ai De Laurentiis, ha allargato la famiglia Napoli, aggiungendo la costola Bari.

Giusto o meno, il problema che ogni decisione non può essere presa in autonomia è l'altra faccia della multiproprietà, a cui bisogna per il momento abituarsi. Col tempo sicuramente verranno analizzate queste problematiche, ma ad oggi ciò che più preme è il futuro più prossimo del Bari. Il campionato che viene si prospetta molto più difficile del precedente, inoltre si giocherà probabilmente senza l'apporto del pubblico che è il vero fattore in più del Bari rispetto alle altre squadre. Ecco perché è importante resettare tutto, prendere le decisioni più adeguate e ricominciare, questa volta senza passi falsi. Ultimo weekend di vacanza, da lunedì si riparte.
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07.08.20 - Cinque pilastri per il Bari che verrà. Dalla porta all'attacco, i calciatori più utilizzati su cui fondare la ripartenza
Per il Bari che sta programmando una nuova stagione nel quale si ritrova, inaspettatamente, relegato nuovamente in Serie C, diventa fondamentale trovare dei pilastri su cui fondare la ripartenza, nel quale non sarà consentito sbagliare ancora. Per farlo, si potrà guardare a quei calciatori che più di altri hanno portato sulle proprie spalle il peso della formazione biancorossa, ovvero i cinque con il maggior minutaggio durante la stagione che si è appena conclusa.

Fra questi c'è Alessio Sabbione, che è stato il più impiegato da Giovanni Cornacchini prima e da Vincenzo Vivarini poi. Ripagando la fiducia riposta in lui dai tecnici, non solo in fase difensiva ma anche in quella realizzativa, poiché il centrale difensivo ha trovato la via del gol in quattro occasioni. A seguirlo a ruota c'è stato l'uomo simbolo della squadra, il capocannoniere Mirco Antenucci: considerando la sua esperienza e quanto messo in mostra durante il campionato, appare difficile pensare che la ripartenza possa non vederlo protagonista.

Il terzo più utilizzato è stato Pierluigi Frattali, sul cui futuro aleggia qualche punto di domanda in più, dato che nelle ultime ore sono circolate voci di mercato riguardante un possibile interesse dalla Serie B per il portiere. In quarta posizione c'è un altro componente della retroguardia, Marco Perrotta, che durante l'anno ha spaziato sia come centrale nella difesa a tre che come terzino nello schieramento a quattro, con risultati quasi sempre positivi.

In quinta posizione un altro degli uomini simbolo del Bari, ovvero Simone Simeri. Il centravanti paga le tante panchine della prima parte di stagione, ma sarà con ogni probabilità al centro del progetto tecnico della squadra che verrà. Cinque uomini per un club che ha già solide fondamenta per programmare il nuovo campionato.
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07.08.20 - Micai e tutti gli altri: che fine hanno fatto i calciatori della stagione del fallimento?
E' delle scorse ore la voce che accosta Alessandro Micai al Bari, in uno scambio con l'attuale numero uno biancorosso Gigi Frattali. Il portiere della Salernitana è reduce da un campionato discreto, con più bassi che alti. I campani dell'ex Ventura non hanno raggiunto la qualificazione ai playoff e adesso si apprestano a disputare il sesto campionato consecutivo in Serie B dell'era Lotito. Micai era uno dei tanti calciatori della stagione 2017/18, quella che ha portato al fallimento. Al secondo anno a Salerno, Micai potrebbe dunque tornare nuovamente a Bari. Vediamo cosa fanno oggi i suoi ex compagni e cosa hanno ottenuto in questi due anni.

Restando in porta, Victor De Lucia è diventato il numero uno della Feralpisalo, club del Garda con il quale ha ottenuto due eliminazioni consecutive nella fase nazionale dei playoff di C. Alessandro Berardi si è spostato a Verona, con l'Hellas, nel quale è diventato il terzo portiere.

In difesa Luca Marrone è reduce da due promozioni consecutive in Serie A: la prima con l'Hellas Verona, la seconda quest'anno col Crotone. Norbert Gyomber ha vissuto due stagioni anonime a Perugia, con il quale quest'anno rischia la Serie C, mentre Alan Empereur è in Serie A con l'Hellas Verona, dopo aver vinto i playoff di Serie C sempre con gli scaligeri. Modibo Diakite è stato avversario dei biancorossi con la sua Ternana, Marios Oikonomou è tornato nella sua Grecia dove ha vinto il campionato con l'Aek Atene. Sfortunati Denis Tonucci, con due retrocessioni consecutive prima a Foggia e poi a Castellammare di Stabia, ed Elio Capradossi, che si è trasferito a La Spezia, ma colpito da gravi infortuni.

Mattia Cassani si è ritirato qualche mese dopo il fallimento, mentre Stefano Sabelli ha disputato due ottime stagioni a Brescia, con il quale ha prima vinto la Serie B e poi ha giocato da titolare l'ultima stagione di Serie A. Jure Balkovec, dopo la vittoria dei playoff con l'Hellas Verona, è andato ad Empoli, Sasà D'Elia ha girovagato tra Ascoli e Frosinone. Riccardo Fiamozzi si è diviso tra Lecce ed Empoli, Giuseppe Scalera è finito al Pescara per poi essere prestato alla Viterbese. Djavan Anderson è stato tesserato dalla Lazio che prima lo ha dirottato a Salerno, e quest'anno lo ha tenuto in rosa facendolo anche esordire in prima squadra nel finale di campionato.

A centrocampo, capitan Migjen Basha ha cambiato stile di vita trasferendosi prima in Grecia, esperienza all'Aris Salonicco, e poi in Australia al Melbourne Victory. Jacopo Petriccione ha disputato due ottime stagioni a Lecce, in Serie B e Serie A, Liam Henderson si è diviso tra Hellas Verona ed Empoli. Andres Tello e Victor Improta sono reduci dalla vittoria del campionato a Benevento, dopo che l'anno precedente avevano perso la semifinale dei playoff. Annate negative per Max Busellato e Cristian Galano, prima retrocessi col Foggia e poi ai playout col Pescara. Federico Furlan è tornato alla Ternana, Simone Iocolano ha vinto due campionati di C, a Chiavari con l'Entella e quest'anno a Monza.

In attacco, Ciccio Brienza è sceso in D col nuovo Bari per poi ritirarsi la scorsa estate. Libor Kozak è tornato a casa in Repubblica Ceca, prima al Liberec e poi allo Sparta Praga, lo stesso ha fatto Federico Andrada, che si è diviso tra Union Santa Fe e Aldosivi. Karamoko Cisse ha vissuto due annate negative con due retrocessioni a Carpi e Castellammare di Stabia, Nene è andato in Portogallo al Moreirense. Antonio Floro Flores si è trasferito alla Casertana, con cui ha giocato un anno per poi ritirarsi dal calcio.
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06.08.20 - Ritiro ancora da definire. Tecnico, Vivarini è ancora in bilico
Restano i nodi. Il Bari deve sciogliergli al più presto. Repubblica descrive: "Ancora da definire invece date e luogo del ritiro precampionato: si pensa in ogni caso ad un raduno appena dopo Ferragosto e in una località dell’Abruzzo. All’inizio della prossima settimana la società cercherà di sciogliere il nodo del tecnico, con l’allenatore Vivarini ancora in bilico".
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03.08.20 - Il Bari e Vivarini dialogano a rilento. Auteri aspetta... e ora spera
Un weekend di attesa... e la sensazione è che il tempo degli annunci non sia nemmeno così vicino. Il Bari e Vivarini dialogano a rilento. La matassa è nota, le posizioni pure.
Vivarini chiede garanzie sul mercato e una squadra più a sua immagine e somiglianza. Un'ambizione, quella del tecnico abruzzese, che non sembra dispiacere nemmeno alla società, vogliosa di vincere il prossimo campionato, e trovare al secondo tentativo quel salto in B sfumato quest'anno. Resta da capire il budget che stanzierà la società, e l'ammontare effettivo delle richieste - in senso di dispendio economico - dello stesso Vivarini: se le due questioni collimeranno (servirà un compromosso), il Bari confermerà il tecnico, altrimenti dovrà - anche con una certa fretta - buttarsi su una nuova pista, ugualmente ambiziosa.

C'è grande mistero in queste ore, su una vicenda che si protrae ormai da oltre una settimana. E poca voglia di parlare, né di azzardare previsioni, da parte dei diretti protagonisti. Segno di un rapporto da gestire con discrezione e massimo rispetto. Se sarà rottura, la sensazione è che non si tratterà di bracci di ferro o materia di litigi.

Vivarini e il Bari si saluterebbero cordialmente. I biancorossi potrebbe a quel punto andare su un grande tormentone del passato: quel Gaetano Auteri, reduce dall'esperienza a Catanzaro, e gradito dall'attuale management societario. Auteri aspetta e spera, per quella che diventerebbe una sfida affascinante della sua carriera, certamente la migliore per un tecnico estremamente esperto ma mai giunto in una piazza così grande e storica. La staffetta troverebbe concretezza anche nella ricerca di gioco: Auteri, esattamente come Vivarini, è raccontato come allenatore propositivo, in grado di praticare calcio offensivo. Quello che il Bari ha perduto strada facendo e che, con Vivarini stesso, o con un altro tecnico al suo posto, spera di ritrovare in fretta.
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02.08.20 - La lista di Vivarini: Ninkovic, un regista, una mezz'ala. In attacco urge ricambio, in difesa due pedine
Nelle prossime ore l'incontro fra Scala e Vivarini chiarirà qualcosa in più sulle visioni dei due. Ma potrebbe anche non essere risolutivo. Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno che poi analizza: "C’è grande curiosità per l’identità degli «uomini del mister». Della lista dovrebbe sicuramente far parte il trequartista serbo Nikola Ninkovic, già vicino a vestire la maglia del Bari a gennaio. Oltre a lui, è pressoché certo che Vivarini chieda corposi interventi a centrocampo, dove servono come il pane un regista e una mezz’ala dotata di passo e inserimenti. Stessa urgenza per l’attacco, dove Antenucci e Simeri sono parsi troppo soli in questa strana e infinita stagione. Uno che possa consentir loro di tirare il fiato è considerato fondamentale".
Rinforzi richiesti anche in difesa: un centrale e un terzino.
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02.08.20 - Budget mercato, sarà più basso. Vivarini? La decisione...
Il Bari sarà meno ricco sul mercato. Lo spiega La Gazzetta dello Sport oggi, circa le mosse della società: "Stavolta il budget sarà lievemente ritoccato in basso. Si spenderà meno dell’estate scorsa, anche perché la rosa del Bari non dovrà certo essere rifatta ex novo".

Su Vivarini... "La decisione definitiva verrà fuori dalla stanza dei bottoni non prima di metà settimana, quindi ogni attenzione dei De Laurentiis verrà direzionata sulla sfida di Champions di sabato tra Barcellona e Napoli".
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31.07.20 - ADL attacca: "Quando facciamo i ritiri estivi? Fateci sapere sugli stadi riaperti
Vulcanico come sempre, il patron di Napoli e Bari, Aurelio De Laurentiis ha parlato dell'inizio della prossima stagione in A: "Gravina mi ha sempre detto che è una follia ripartire il 12 settembre. Le società più importanti, per le quali si realizza il campionato, con tutto il rispetto per le piccole, che sono impegnate non si sa fino a quando in agosto in Champions ed Europa League, avrebbero bisogno di almeno 10 giorni di riposo per i calciatori. Poi c'è anche il problema delle Nazionali. E quando lo facciamo il ritiro preparatorio. Gli impiegati devono fare gli impiegati, gli imprenditori gli imprenditori. Noi vogliamo però anche sapere se si riapriranno gli stadi. Si continua a fare finta di nulla. I politici non dovrebbero fare le vacanze, ma credete che non le facciano? Poi ci sono questi geni del Comitato Tecnico Scientifico, non si sa dove li abbiano trovati. Basterebbe che le 20 società di Serie A facessero causa a questi tecnici, che non si sa se siano cervelli o cervellotici. Non sappiamo niente e le cose sono chiare. O il Paese riparte o il Paese fallisce", le opinioni riportate da tuttomercatoweb.
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31.07.20 - Ds Reggiana: "La B un sogno. Noi su Antenucci? Non possiamo permettercelo..."
Diesse della Reggiana, Tosi è stato intercettato dai nostri microfoni per un commento sulla finale playoff di settimana scorsa e sulle voci che hanno accostato il bomber del Bari Mirco Antenucci proprio al club emiliano: "Siamo stati molto felici, abbiamo raggiunto un sogno, una cosa non programmata. Adesso sono già assorbito dalle nuove attività organizzative. Noi interessati ad Antenucci? Non l'ho mai cercato. Certamente merita rispetto, ma non penso sia alla mia portata. Porta con sè costi e contratti che non mi posso permettere. Non andrò mai a chiederlo. Il calciomercato è fatto anche di cose che vengono divulgate senza motivazione, io non ho mai cercato nessuno, nè possiamo prendere over perché siamo pieni. Mi sto guardando in giro per giovani interessanti".
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30.07.20 - Caputo tocca quota 21 gol e vince la scommessa con Del Piero
Nella vittoria odierna contro il Genoa, Ciccio Caputo ha raggiunto quota 21 gol in campionato. Un traguardo incredibile per l'ex attaccante del Bari, che sale al quarto posto nella classifica marcatori di Serie A. Adesso Caputo potrà riscuotere la cena promessa da Alex Del Piero.
A marzo in un'intervista l'attaccante del Sassuolo ammise di avere come idolo il campione juventino e dichiarò che nel caso in cui avesse siglato venti marcature, avrebbe voluto incontrarlo. Non si fece attendere la risposta di Del Piero, che lanciò la scommessa: se Caputo fosse arrivato a venti gol, gli avrebbe pagato una cena al suo ristorante di Milano, dove gli avrebbe svelato anche qualche segreto. Adesso tocca allora solo fissare la data per la cena.
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30.07.20 - Il Bari non ha contattato altri tecnici. Vivarini resta la priorità?
Resiste il rebus Vivarini. Aggiorna l'esperto di mercato Alfredo Pedullà sul suo sito: "Nei prossimi giorni, forse già entro questo fine settimana, il Bari incontrerà Vincenzo Vivarini per parlare del futuro. La delusione, anche dell’allenatore, per l’epilogo dei playoff di Serie C è fortissima, ma si proverà a ripartire senza rivoluzioni".
Il Bari, spiega la fonte, non ha contattato altri allenatori e la priorità resta Vivarini.
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29.07.20 - Continuità o rivoluzione? Bari, le riflessioni ed i nodi da sciogliere
La permanenza in C del Bari ha frenato il progetto tecnico dei biancorossi ma non ha minato la voglia di fare della proprietà che porterà avanti i progetti avviati due anni fa e sviluppati soprattutto nell'ultimo anno quando l'approdo al professionismo ha permesso di compiere passi più concreti e decisi.

Un ulteriore anno di Serie C richiede riflessioni che Luigi De Laurentiis dovrà fare in un tempo relativamente non ampio per poter programmare l'inizio della prossima stagione nel migliore dei modi. Il primo nodo da dover sciogliere, o comunque su cui riflettere, sarà quello dell'assetto societario: si continuerà con Scala o si proverà a cambiare strada, magari prendendo un Direttore Sportivo più navigato? La storia della famiglia De Laurentiis insegna che sulla poltrona da DS si è sempre preferita la continuità coi cambi avvenuti solo all'alba di nuovi cicli che, ad oggi, non appaiono imminenti per i biancorossi.

La seconda questione, sulla linea sottile che divide continuità e rivoluzione, è quella legata a Vivarini. Dopo un percorso importante, il progetto tecnico potrebbe continuare riprendendo da dove ci si è fermati o, soprattutto in caso di offerte importanti per il Mister, le strade potrebbero separarsi rimettendo LDL sulla strada di una scelta, quella dell’eventuale nuovo tecnico, da non poter sbagliare.

La terza ed ultima questione è strettamente legata e successiva alle prime due: l’organico. Dando per scontato l’addio di Laribi, la rosa del Bari ha mostrato diverse lacune numeriche soprattutto nel reparto avanzato coi soli Antenucci e Simeri capaci di reggere il peso dell’attacco. In attesa di capire se continuare sulla ricerca di profili utili per il 4-3-1-2 o se stravolgere le ricerche di mercato, la priorità sarà dapprima smaltire gli esuberi rientranti dai prestiti e poi decidere se puntellare la rosa con un mix di profili di categoria superiore e calciatori di Serie C o se stravolgere completamente l’organico tenendo in rosa solamente pochissimi elementi.
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28.07.20 - Idea Scienza in caso di addio Vivarini?
I prossimi giorni saranno importanti per quanto concerne il futuro del Bari. La dirigenza si riunirà per riflettere sugli errori commessi durante l’anno e per cercare di ripararli in vista della prossima stagione. Tra i vari nodi da risolvere, c’è quello che riguarda il futuro di Vincenzo Vivarini. La volontà dei De Laurentiis è quella di proseguire con fiducia con il tecnico abruzzese alla guida dei biancorossi.
Tuttavia, come riporta tuttocalciopuglia, se il Bari dovesse – per motivi di stimoli – decidere di cambiare allenatore, una delle idee principali ricadrebbe sul nome di Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli che ha portato i pugliesi al terzo posto del girone C. La sua filosofia è quella di un gioco dinamico e ambizioso, fortemente improntato sul carattere offensivo e che stuzzicherebbe la dirigenza barese per provare a puntare alla Serie B. I giorni che seguiranno saranno decisivi, ogni scenario è aperto.
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26.07.20 - Vivarini o l'attuale organico. Ai titoli di coda Laribi, difficile resti Costa
Vivarini siederà ancora sulla panchina del Bari? Il tema è proposto da Repubblica: "Dovesse restare, il tecnico abruzzese vorrebbe dare un proprio stampo al prossimo mercato. Un proposito che potrebbe scontrarsi con la circostanza che nel Bari ci sono molti giocatori che hanno chiuso solo la prima delle tante stagioni previste da contratto. Delle due l’una: o la società dà fiducia a Vivarini anche a costo fare per il secondo anno un mercato importante o vira su un altro tecnico disposto a sfruttare meglio un organico comunque di primissimo ordine. A prescindere dalla conferma del tecnico, ai titoli di coda l’avventura di Laribi (prestito scaduto), difficile che restino Scavone e Costa, tra i giocatori con ingaggio più importante. Andrà via anche Terrani, più no che sì per D’Ursi".
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26.07.20 - La Turris è nei guai. Colpa anche di Malatella...
Problemi serissimi in casa Turris. Il club corallino, neopromosso in Serie C, deve trovare entro il 5 agosto un impianto in deroga da indicare nel modulo di iscrizione al campionato. Dopo numerosi no da Campania e Basilicata, il problema sembrava essere superato grazie alla concessione dello stadio di Monopoli. Ieri però è arrivata la doccia gelata.

Come si legge su tuttoturris.com, questa pista è saltata. Il motivo sarebbe stato il parere negativo della Prefettura, in questo caso di Bari, nonostante la piena disponibilità del Comune pugliese, adducendo come motivazione l'ormai famoso episodio che vide come protagonista uno steward, Malatella, alla fine del match Turris-Bari di un anno fa, punito con un Daspo ai danni dello stesso, resosi autore di un gesto offensivo indirizzato ai supporter pugliesi davanti alle telecamere di Dazn. Un precedente che sarebbe stato considerato un fattore di rischio per quanto concerne la gestione dell'ordine pubblico.

La Turris adesso è veramente nei guai, il tempo si assottiglia e la questione stadio resta ancora un enorme rebus. Resta in piedi solo l'ipotesi Avellino, ma è molto difficile da sbloccare.
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25.07.20 - Vivarini, prosecuzione non scontata. Vuole...
Cresce il nodo Vivarini. Il tecnico sarà ancora sulla panchina biancorossa il prossimo anno? Così La Gazzetta del Mezzogiorno: "L’allenatore abruzzese è vincolato ai Galletti per un altro campionato. Lo stesso De Laurentiis lo aveva confermato verbalmente già prima dell’inizio dei playoff. Tuttavia, la prosecuzione del rapporto non può darsi per scontata. Vivarini ha spesso ribadito di essersi dovuto adattare ad un organico forse poco idoneo per caratteristiche ai suoi concetti. Ma è pur vero che ha avuto dieci mesi a disposizione ed il mercato invernale per incidere. Probabile, quindi, che voglia sentirsi più partecipe alle scelte di mercato e che senta la necessità di avere voce in capitolo sugli elementi in grado di assecondare il suo credo".
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25.07.20 - Si rischia un Girone C durissimo. C'è il Palermo, dubbi su Potenza e Ternana. Occhio a retrocesse e ripescaggi...
La mancata promozione in Serie B potrebbe complicare maledettamente i progetti e i piani futuri del Bari. Il ko di Reggio Emilia costringerà i galletti ad una nuova stagione in Lega Pro, in un Girone C che si prospetta ancora più duro e pericoloso rispetto alla stagione appena trascorsa. In attesa della conclusione della cadetteria e dell'elaborazione delle graduatorie dei ripescaggi, è già possibile fare il punto sulle nuove possibili avversarie dei galletti.

La grande novità è sicuramente rappresentata dal Palermo, fresco vincitore del Girone I di Serie D e con elevate mire per il ritorno tra i professionisti. Le altre due neopromosse sono realtà molto conosciute al pubblico barese: Bitonto e Turris. La presenza di entrambe resta però in dubbio: i primi rischiano la retrocessione per via di un deferimento per presunte combine mentre i campani sono alla ricerca di uno stadio idoneo a causa dell'indisponibilità del Liguori (c'è ottimismo dopo l'ok del Partenio di Avellino). Uno sguardo anche alle possibili retrocessioni della cadetteria, su tutte Cosenza e Trapani, la cui prossima iscrizione ai campionati potrebbe essere comunque minata dai gravi problemi societari. In chiave playout ci sarebbero pure Juve Stabia e Pescara, da considerare come autentiche big per la terza serie.

Undici, salvo colpi di scena, sarebbero le confermate e certe del vecchio Girone C: Avellino (nuova proprietà ambiziosa), Casertana, Catania (fresco di salvataggio), Catanzaro, Cavese, Monopoli, Paganese, Picerno,Vibonese, Virtus Francavilla e Viterbese. In questo elenco non sono citate Potenza e Sicula Leonzio, entrambe a rischio dopo il disimpegno delle rispettive presidenze e alla ricerca di nuovi compratori e fondi per l’iscrizione, ma anche Ternana e Teramo, che per motivi geografici potrebbero essere dirottate nel Girone B (soprattutto le fere) in caso di numerose retrocessioni dalla cadetteria.

Discorso a parte per le possibili ripescate dalla D. Nei primi tre posti delle graduatorie ufficiose ci sarebbero Ostiamare, Savoia e Foggia, tutte inseribili nel raggruppamento meridionale. I più pronti sarebbero proprio i satanelli con uno stadio già a norma, a differenza delle altre, ma che potrebbero comunque approfittare dei guai del Bitonto (il Foggia secondo in classifica, sarebbe automaticamente promosso senza eventuali ripescaggi).
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24.07.20 - Chi resta, chi rischia e chi va. Con la Serie C cambiano i piani. Gli scenari...
Il Bari sperava di poter programmare già da stamattina la prossima serie B. Ed invece i piani sono stati scombussolati dalla brusca eliminazione in finale play-off con la Reggiana. A meno di clamorosi colpi di scena dai tribunali, si prospetta dunque un nuovo anno in terza serie per i biancorossi, che avranno il dovere di puntare fin da subito all'agognata promozione. Circa l'attuale rosa, però, qualcosa sicuramente cambierà. D'ora innanzi, infatti, sarà tempo di valutazioni, bilanci e scelte, in cui ogni galletto potrebbe esser rimesso in discussione.

CHI RESTA - Certi di un posto, soprattutto grazie al loro contratto, alla decisione di sposare la causa malgrado la categoria, oltre che per il positivo rendimento, sono i vari Frattali, Sabbione, Hamlili e il capitano Di Cesare. Antenucci, capocannoniere di tutta la serie C, non potrà che essere il perno della prossima stagione. Così come Simeri, dolce sorpresa di quest'anno e sempre in attesa del meritato rinnovo, ha già voglia di rifarsi. Promosso anche Marfella come secondo portiere (ma accetterà per il secondo anno il ruolo?).

CHI LASCIA - Il difensore Pinto, mai sceso in campo con il Bari, è in odore di addio. Discorso abbastanza simile pure per gli altri due galletti giunti in prestito a gennaio. Costantino, dopo i pochi minuti raccolti in campionato, si è tolto la soddisfazione di giocare l'importante semifinale e la finale, ma purtroppo non ha lasciato il segno. La permanenza di Laribi invece, fin dal suo arrivo, era molto legata al possibile approdo in B. Svanito il sogno, adesso le strade potrebbero dividersi.

CHI IN FORSE - Tanti i galletti in dubbio a causa del mancato salto di categoria, ma molto dipenderà anche dal nuovo progetto tattico del mister. Con Vivarini nuovamente al comando, il suo pupillo Perrotta dovrebbe passare tra i confermati. Ma c'è altrettanta gente, come i rientranti Kupisz e Neglia, che a quel punto dovrebbe cercare una diversa sistemazione. Praticamente tutti da rivalutare, soprattutto sotto il piano delle motivazioni, i prestiti biennali arrivati via Napoli: Costa, Folorunsho e D'Ursi. Non dovrebbero essere a rischio, ma subiranno analisi, anche Ciofani, Berra, Bianco e Maita. Il ritorno di Nannini, mai allenato dall'attuale tecnico, coinciderà con una specie di periodo di prova. Le maggiori incognite risiedono nel centrocampo, il reparto meno convincente di quest'annata. Data l'importanza dei rispettivi ruoli, Schiavone, Scavone e Terrani potrebbero subire giudizi più approfonditi, ma sono a rischio. Esami pure per il gregario Corsinelli, mentre Bolzoni ha poche chance di riconferma.
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23.07.20 - Disastro Ciofani, male la mediana. Ci prova il solo Antenucci. Le pagelle
Il sogno serie B si infrange al Mapei Stadium. Bari sconfitto dalla Reggiana che approda con merito nel campionato cadetto. La rete emiliana porta la firma di Kargbo, migliore in campo.

Di seguito le pagelle:

FRATTALI 6 Provvidenziale nella prima frazione su una gran conclusione dalla distanza. Può poco o nulla sul gol dei padroni di casa;

CIOFANI 4.5 Sbaglia tutto o quasi. In una partita così importante, è inammissibile commettere certe leggerezze: lascia Kargbo tutto solo di battere a rete;

DI CESARE 6.5 E’ l’ultimo ad arrendersi. Di testa le prende quasi tutte;

SABBIONE 6 Soffre Kargbo ma cerca di limitarlo con le buone e con le cattive;

COSTA 5.5 Una gara in chiaroscuro come la sua stagione. L’impegno c’è, la qualità un po’ meno;

SCHIAVONE 5 Non replica la brillante prova di qualche giorno fa. Ha difficoltà nell’impostazione ma anche i compagni non lo agevolano;

MAITA 5 Perde una miriade di palloni. Cerca di inserirsi più volte ma senza rendersi mai pericoloso;

HAMLILI 5.5 Poca quantità e poca qualità, a differenza di altre volte. Esce stremato;

LARIBI 5.5 Da uno come lui era lecito attendersi di più. In uno stadio che conosce come le sue tasche non mostra tutte le sue doti;

ANTENUCCI 6 Non è brillantissimo ma resta il più pericoloso dei biancorossi. Gli viene annullato, forse ingiustamente, l’ennesima perla della sua stagione;

SIMERI sv

COSTANTINO 5 Fatta eccezione per una sponda pregevole per Antenucci, non è mai in partita. Lento e macchinoso;

SCAVONE 5 La sua mezz’ora ricalca la sua stagione. Prevedibile;

BIANCO 6 Prova a ridare ordine alla mediana;

D’URSI 5 Vorrebbe spaccare il mondo. Finisce per perderle tutte o quasi;

TERRANI 6 Entra col piglio giusto. Sfiora il pari nel recupero;

VIVARINI 5 Prima dolorosissima sconfitta da quando è in Puglia. Atteggiamento troppo remissivo del suo Bari sin dall’ingresso in campo. Non riesce a centrare l’obiettivo e resta lo zero nella casella delle vittorie in trasferta in questo 2020.
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23.07.20 - Furia Vivarini: "Lamentele sugli arbitri per tutto l'anno, qui ci hanno annullato un gol regolare. Cambia tanto, ma si va avanti"
Intervistato da Rai Sport, il tecnico del Bari Vincenzo Vivarini ha parlato dopo la sconfitta dei biancorossi nella finale dei playoff: "Ho già rivisto l'azione, il fallo di mano al limite era loro. Si sono lamentati degli arbitri tutto l'anno, ma questi eventi ci penalizzano. Merito alla Reggiana, che è una buona squadra, però è chiaro che questa sera siamo noi a dover recriminare. Loro all'inizio ci hanno messo in grande difficoltà, poi siam venuti fuori e abbiamo avuto le occasioni. Il gol l'abbiamo fatto, ma dobbiamo accettare".
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23.07.20 - Reggio Audace-Bari 1-0: il tabellino della gara
Di seguito, il tabellino della sfida tra Reggio Audace e Bari:
Reggio Audace (3-4-1-2): Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti (72' Staiti), Rossi (72' Lunetta), Varone (86' Espeche), Favalli (65' Kirwan); Radrezza; Zamparo (65' Marchi), Kargbo. All. Alvini

A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Espeche, Kirwan, Lunetta, Staiti, Pellizzari, Marchi, Serrotti, Zanini, Valencia, Scappini.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare, Costa; Maita (66' Scavone), Schiavone (66' Bianco), Hamlili (76' Terrani) ; Laribi; Simeri (Costantino 7', 76' Terrani), Antenucci . All. Vivarini

A disposizione: Marfella, Liso, Perrotta, Corsinelli, Berra, Bianco, Folorunsho, Scavone, Terrani, D'Ursi, Costantino.

Arbitro: Daniele Paterna di Teramo

Assistenti: Gabriele Nuzzi di Valdarno, Marco Trinchieri di Milano

Quarto uomo: Matteo Marcenaro di Genova

Ammonizioni: 34' Rossi (R), 57' Antenucci (B), 73' Staiti (R), 88' D'Ursi (B), 94' Costa A. (R)

Espulsioni: Vivarini (B)

Marcatori: Kargbo 50' (R)

Minuti di Recupero: 2-5
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22.07.20 - Esodo baresi a Reggio Emilia? Massima allerta, la previsione...
Ci sarebbe apprensione a Reggio Emilia. Tema: il possibile esodo di tifosi biancorossi. Lo scrive La Gazzetta dello Sport: "C’è massima allerta, per la finale di domani sera tra Reggiana e Bari. Dal capoluogo pugliese, infatti, è pronto a calare sulla città del Tricolore un piccolo esercito di tifosi (si parla di diverse decine), in base alle indiscrezioni raccolte dalla Digos barese, in stretto contatto coi colleghi reggiani. Un esodo che posto lockdown crea legittima preoccupazione. Agli ultrà in arrivo da Bari si aggiungeranno i simpatizzanti residenti al Nord che vorranno unirsi con gli altri tifosi. Facile prevederne oltre 200, ma ieri circolavano previsioni addirittura di 500 persone. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà stamattina, presieduto dal Prefetto Maria Forte e dovrà predisporre le misure per evitare problemi in città e all’esterno del Mapei Stadium, ovviamente off limits per i tifosi".
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22.07.20 - Calciomercato Bari: Coda, c'è la fila. Bari, Monza e Spal si sfidano...
C'è la fila per Coda, bomber protagonista a Benevento quest'anno. La Nuova Ferrara riporta dell'interessamento della Spal, appena retrocessa in B, per il calciatore. Ma Monza e Bari resterebbero fortemente agguerrite e ancora in corsa.
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21.07.20 - Verso la finale, le possibili mosse di fomazione: Berra spinge, Hamlili o Maita? In avanti torna Simeri
Una gara che vale una stagione. E' un titolo perfetto per descrivere la sfida che andrà in scena mercoledì sera al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia tra Reggiana e Bari. In palio la promozione in Serie B, traguardo agognato da entrambe le società. Di fronte due team vincenti, che hanno perso solo due partite in stagione, e che non vorranno sfigurare. Per mister Vivarini sarà una tappa fondamentale della sua carriera, come anche gli stessi galletti sanno di giocarsi molto. Vediamo insieme quali potrebbero essere le mosse di formazione dell'undici biancorosso.

DIFESA - Capitan Di Cesare è tornato ieri regolarmente in gruppo, a seguito del fastidio al flessore che lo ha portato alla sostituzione nella gara di venerdì con la Carrarese. Troppo importante la sua presenza in campo per rinunciarvi, anche se non è al 100%. Accanto a lui probabile conferma per Sabbione, che al netto dell'errore sul gol di Piscopo, sta disputando degli ottimi playoff. Sulla fascia sinistra dovrebbe tornare titolare Costa, dopo essere partito nell'ultima gara dalla panchina. A destra invece parte ancora avanti Ciofani, ma attenzione alla sorpresa Berra. L'ex Frosinone ha sulle gambe due partite intere e non è sembrato al 100% della condizione, mentre il classe '95 si è ben disimpegnato dal suo ingresso in campo e potrebbe essere riconfermato.

CENTROCAMPO - Dopo aver osservato un turno di riposo Bianco è pronto a tornare in cabina di regia. A fargli posto potrebbe essere Schiavone, tra i migliori nella gara di venerdì. Sarebbe plausibile anche la loro coesistenza, con l'ex Carpi dirottato nel suo ruolo naturale di mezzala. In tal caso il duello sarebbe con Scavone, a cui Vivarini sembra proprio non poter rinunciare per via della sua fisicità ed esperienza. Ballottaggio invece tra Hamlili e Maita: l'ex Catanzaro è finora sempre partito dalla panchina e potrebbe avere una chance dal primo minuto. Però Hamlili si fa davvero fatica a tenerlo in panchina, soprattutto in una partita decisiva come quella di venerdì.

ATTACCO - Laribi è l'uomo chiamato al salto di qualità. Nelle ultime due uscite è apparso non ai suoi livelli, ma l'importanza della partita e il suo talento gli garantiscono una maglia da titolare. Terrani scalpita, il suo contributo - come contro la Carrarese - sarà fondamentale in caso di supplementari. Detto che ad Antenucci non si può rinunciare, c'è un ballottaggio per il ruolo di sua spalla. Avanti parte Simeri, autore del gol decisivo qualche giorno fa, con cui l'ex Spal ha ormai oliato i meccanismi, ma Costantino ha ben figurato venerdì e anch'egli meriterebbe un'altra occasione. Probabile una staffetta a gara in corso, soprattutto in caso di emergenza.
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21.07.20 - Le quote della finale: Bari favorito?
I bookmakers danno fiducia al Bari. Nonostante il fattore campo avverso, i quotisti di eurobet.it ritengono i biancorossi favoriti nella gara di mercoledì prossimo, in trasferta, contro la Reggio Audace. La vittoria dei galletti nei minuti regolamentari, infatti, paga 2,45 volte la posta. In lavagna a 2.90, invece, il trionfo dei padroni di casa. Il pari che condurrebbe la sfida ai supplementari, ed eventualmente ai rigori, porta allo scommettitore 3,05 volte il giocato. Medesimo incasso è previsto se gli uomini di Vivarini chiudessero in vantaggio il primo tempo del match.
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Gli esperti immaginano, anche stavolta, una partita con pochi gol, con l’over 2,5 (almeno 3 segnature nei 90’) in palinsesto a 2,25. Se entrambe le squadre andassero a segno, il giocatore porterebbe a casa quasi il doppio di quanto scommesso, esattamente 1,90. Minore, invece, il tornaconto in caso di nogoal, a 1,80. Una gara a reti bianche paga 7,75. In caso di pareggio per 1-1, invece, la quota per il risultato esatto scende a 5,75. Il club dei De Laurentiis vincente con una rete di scarto, la cosiddetta X con handicap, porta ad una moltiplicazione di quanto investito per 4,10. 
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21.07.20 - Bari e Reggiana, attacchi a confronto: Simeri-Antenucci la miglior coppia della C, Kargbo l'insidia numero uno
Ultimo punto di analisi nel confronto tra Bari e Reggiana in vista dell’ultimo atto dei playoff. Ad andare sotto la lente d’ingrandimento sono gli attacchi, le coppie gol che proveranno a far pendere la bilancia da un lato piuttosto che dall’altro.

Gli attaccanti del Bari non hanno bisogno di presentazioni in tutta la Serie C: Antenucci-Simeri è, numeri alla mano, la miglior coppia di tutti i tre gironi e tra i migliori duo dell’intero professionismo italiano. Gol, corsa, sacrificio, compatibilità: entrambi sanno fare tutto ed il Bari anche ai playoff ha beneficiato con la Ternana prima e la Carrarese poi dei gol dei due.

L’attacco della Reggiana è temibile col mix di freschezza ed esperienza che regala ad Alvini una coppia complementare. Kargbo è l’attaccante mobile, che sguscia tra le difese avversarie, crea pericoli, superiorità numerica e fa anche gol: 9 in stagione.

Il ruolo di prima punta, invece, è una contesa perenne a due tra Marchi e Scappini: entrambi in doppia cifra in stagione, con gli stessi minuti giocati ed un dualismo che permette ad Alvini di poter contare su due attaccanti dall’uguale rendimento e dall’alta efficacia.
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20.07.20 - Ventura: "Sono in ansia, tifo Bari. Reggiana, me ne ha parlato Sullo. Quando smetterò di allenare andrò sempre al San Nicola..."
Tifa anche Ventura. In vista della finale playoff, Mister Libidine carica i biancorossi. A Repubblica spiega: "Sono in ansia, visto che tifo Bari. L'altra sera ero in campo con la mia Salernitana mentre il Bari giocava contro la Carrarese, ma mercoledì ho un solo impegno: tifare per i biancorossi".

Ventura descrive: "Appena sono uscito dagli spogliatoi ho letto sullo smartphone le notizie sulla partita. Quando ho appreso del gol alla fine del secondo tempo supplementare ho provato una gioia indescrivibile. Adesso bisogna completare l'opera. Peccato che non si giochi al San Nicola, ma senza pubblico può andare bene anche la finale in trasferta. Se non ci fosse stata questa situazione, ne sarebbero partiti almeno 10 mila da Bari. Conosco bene i miei polli: con loro ai miei tempi non ci siamo mai sentiti ospiti. Com'è la Reggiana? Me ne ha parlato molto bene il mio storico vice Sasà Sullo, che quest'anno era a Padova: mi ha sempre detto che la Reggiana ha individualità interessanti e gioca bene al calcio. Mi fido molto di lui".

"Salire anche in B al primo colpo sarebbe qualcosa di fantastico. Io dico sempre che è più difficile salire dalla C alla B che dal campionato cadetto alla A. Mercoledì sera? Ai baresi piacciono le emozioni forti, speriamo di fare festa tutti insieme. Quella sera il Bari avrà un tifoso in più davanti alla televisione. E fra dieci anni, quando smetterò di allenare, andrò ogni domenica allo stadio per vedere i biancorossi. Essere tifoso del Bari è un onore", conclude l'ex ct della Nazionale.
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20.07.20 - Verso Reggiana-Bari, difese a confronto: Di Cesare ed Andrea Costa i veterani, duello sull'out mancino biancorosso
Le sfide finali vivono di equilibri sottili e qualsiasi duello è determinante per i fini della gara. I pacchetti arretrati di Bari e Reggiana sono entrambi rodati e ben assemblati con una compattezza ed una continuità perseguita da entrambi i tecnici nel corso di gran parte della stagione per mettere su difese dai numeri e dalle statistiche ottimali.

PORTA – Frattali a Bari è sinonimo di garanzia: sempre titolare nei playoff e portiere titolarissimo anche durante la regular season, è la certezza che garantisce esperienza e continuità alla porta biancorossa. Discorso diverso per gli emiliani dove Venturi, titolare in tutto il 2020, ha saltato la prima parte di stagione per infortunio in cui è stato sostituito egregiamente da Narduzzo.

DIFESA – Con 24 (Bari) e 25 (Reggiana) gol subiti, entrambe le compagini hanno tenuto un buon rendimento difensivo nel corso di tutta la stagione seppur con schieramenti diversi: difesa a 4 per Vivarini, composizione della linea a 3 per Mister Alvini. Di Cesare da una parte ed Andrea Costa dall’altra sono i pilastri carismatici e tecnici della retroguardia, chiamati a reggere il reparto al centro della difesa. Rozzio e capitan Spanò completano la difesa rodatissima della Reggiana: i due hanno già giocato insieme lo scorso anno in D ed entrambi hanno alle spalle diverse stagioni in C che hanno permesso, con l’inserimento di qualità di Costa, di blindare la titolarità del terzetto difensivo. D’altra parte il Bari risponde con l’affidabilità di Sabbione e sulla fascia, rilancia con la qualità tecnica di Filippo Costa che si troverà dal suo lato Libutti, uno dei più positivi della stagione della Reggiana schierato come quinto di difesa a destra in fase di non possesso. Sull’altra fascia, infine, la freschezza di Gabriel Lunetta potrebbe essere utilizzata per far fronte al tatticismo di Matteo Ciofani, padrone della fascia destra biancorossa a meno di rimonte nelle gerarchie di Berra dettate dall’impatto positivo avuto in semifinale con la Carrarese.
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18.07.20 - Di Cesare c'è, Simeri decisivo. Poco Laribi, male Ciofani. Le pagelle
Con tanta, troppa fatica il Bari conquista la finale dei playoff. Battuta due a uno la Carrarese ai tempi supplementari. Decisiva la zampata di Simeri al 118'. Nel primo tempo il vantaggio biancorosso di Di Cesare, a fine ripresa il pari di Piscopo. In finale i biancorossi sfideranno la Reggio Audace al Mapei Stadium.

Di seguito le pagelle:

FRATTALI 6 Nel primo tempo rischia di combinarla grossa, toccando due volte il pallone. Per il resto è attento, non può nulla sul gol di Piscopo;

CIOFANI 5 In continua sofferenza con il suo diretto avversario. Sbaglia anche passaggi piuttosto elementari;

DI CESARE 7 Il capitano si fa sempre sentire, sia in difesa che in zona gol. Segna con una perfetta incornata;

SABBIONE 5.5 Non impeccabile come in altre occasioni. Sbaglia in marcatura in occasione del gol del pari;

PERROTTA 6 Poco preciso palla al piede ma efficace negli interventi. Nella ripresa è schierato nei tre di difesa;

SCHIAVONE 6.5 Il più positivo del centrocampo biancorosso. Cerca di dare geometrie e di spezzare le manovre ospiti;

HAMLILI 6 Primo tempo solido dell'ex Pistoiese, macchiato da un giallo evitabile;

SCAVONE 5.5 Come nel match di lunedì, si vede poco. Prova a metterci il fisico al cospetto dei mediani avversari;

LARIBI 5.5 Nella sua gara c'è tanta imprecisione. Prova a rendersi pericoloso nella prima frazione ma Forte c'è;

ANTENUCCI 5.5 Colpisce la traversa sull'1-0 ma da uno come lui ci si aspetta qualcosa in più. Opaco dalla ripresa in poi;

COSTANTINO 6.5 Esordio dal 1' positivo. Combatte con i centrali toscani e cerca di far salire la squadra;

MAITA 6 Entra nella seconda frazione e disputa una gara sufficiente nella gestione della palla;

COSTA 6 Ingresso negativo in partita ma regala un assist al bacio per il 2-1 di Simeri;

SIMERI 7 Prima si divora un gol già fatto, poi si rifà regalando ai suoi la finale con un perfetto piattone;

BERRA 6 Prova a spingere più di Ciofani e ci riesce. Prova sufficiente per l'ex Pro Vercelli;

TERRANI 5.5 Non fa meglio di Laribi. Sbaglia il gol del 2-1 nei supplementari, sparando addosso a Forte;

VIVARINI 5.5 Il suo Bari approda in finale ma la gestione della partita fa ancora una volta discutere. Biancorossi troppo sulla difensiva nella ripresa sul risicato punteggio di 1-0.
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18.07.20 - Simeri: "Al gol ho sentito un boato come se ci fossero 53000 spettatori. Ora a Reggio a prenderci la B"
Con un video rilasciato tramite i propri canali ufficiali, il Bari ha diffuso le dichiarazioni di Simone Simeri al termine della partita contro la Carrarese: “La porta sembrava stregata. Mi è capitata un’occasione e dovevo sfruttarla al meglio, così non è stato ma fortunatamente ne ho avuto una seconda e non ho sbagliato. Il gol è stato un’emozione indescrivibile. Noi squadra e società ce lo meritavamo. Sembra strano ma ho sentito un boato impressionante come se ci fossero 53000 persone allo stadio, forse erano quelle poche persone in panchina e in tribuna. Abbiamo sofferto ma il cuore va oltre l’ostacolo. Ora andiamo a Reggio Emilia a prenderci la Serie B”.
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18.07.20 - Di Cesare: "Abbiamo pianto in campo. Dispiace sentire qualche critica. Reggiana? Il sogno sta là"
Autore del gol del vantaggio biancorosso, Valerio Di Cesare ha commentato ai microfoni ufficiali del club la vittoria all'ultimo respiro contro la Carrarese: "E' stata una gioia immensa, una partita dominata ma dove abbiamo sofferto. Sono strafelice perché abbiamo ottenuto la finale. Adesso manca l'ultimo passo, ma ormai ci siamo. Avevamo avuto due o tre occasioni da gol dove potevamo fare il 2-0, e si sa che appena sbagli la partita si può riaprire. Vorrei però fare i complimenti a tutti quanti. Non so come andrà a finire, ma sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Dispiace sentire ogni tanto delle critiche, perché non ce le meritiamo. Stiamo tutti dando l'anima perché abbiamo un solo obiettivo. Abbiamo pianto in campo questo dimostra quanto ci crediamo. Il gol? Ho fatto una bella rete. Io faccio un altro mestiere, ma è servita a sbloccare la partita perché loro sono un'ottima squadra. Sensazioni? Ci manca l'ultimo passo. Sono stracontento per tutti, soprattutto per chi è entrato dopo che ha fatto la differenza. Ora riposiamo e da domani pensare alla reggiana. Il sogno sta là, dobbiamo solo andarlo a prendere".
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17.07.20 - Pres. Carrarese insinua: "Il Bari? Vogliamo sia decisa soltanto dal campo..."
Al Corriere dello Sport le parole del presidente della Carrarese, Oppicelli: "La Carrarese è soddisfatta ma non certamente appagata per il passaggio del turno ma come si dice l'appetito vien mangiando e noi siamo affamati e vogliamo arrivare fino in fondo per mantenere questa magica atmosfera che si respira in città e che vogliamo proseguire ancora. Non voglio nè mi interessa soffermarsi su quello che è accaduto nella partita tra Bari e Ternana. In tanti lo hanno già fatto, dalla stampa agli addetti ai lavori, la direzione di gara è stata definita insufficiente. Noi ci auguriamo che sia una bella serata di sport, tra l'altro è confermata anche la diretta Rai. Vogliamo che alla fine possa prevalere il migliore, e che sia soltanto il campo a decidere chi andrà a giocarsi la finale. Se il Bari sarà più bravo, saremo i primi a congratularci con i nostri avversari, ma le partite devono essere decise esclusivamente da fattori tecnici e non di altra origine".
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16.07.20 - Berti (Dg Carrarese): "Bari? Abbiamo eliminato già la Juve. Arbitri? Speriamo più fortunati della Ternana..."
Dg della Carrarese ed ex portiere, Gianluca Berti presenta a TuttoC la sfida che vedrà i suoi opposti al Bari in semifinale play-off: "Anche la Juve volevano scansarla tutti e noi l’abbiamo beccata ed eliminata. Sappiamo di affrontare la squadra più forte dei playoff, considerata la più forte sin dall’inizio de campionato insieme al Monza. C’è massimo rispetto ma andremo in Puglia senza timori reverenziali. Noi fuori casa? Siamo abituati a tutto, per andare in B comunque le devi affrontare tutte. Tanto il pubblico non c’è, sarà solo il campo a parlare. Sia noi che loro siano alla seconda partita dopo il lockdown, fisicamente non ci saranno grosse differenze. La Ternana si è lamentata degli arbitri? Spero che la Carrarese sarà più fortunata della Ternana in tutto. Noi abbiamo un credo, la nostra identità è quella sempre. Come quando siamo andati a Monza: perdevamo uno a zero dopo otto minuti e nel giro di altri venti gliene abbiamo fatti due”.
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16.07.20 - Accuse, veleni, astio per il Bari: lo sport preferito dei leoni da tastiera (e non solo). La colpa? Essere ricchi...
Quando il Bari è fallito il 16 luglio 2018, curiosamente quasi 2 anni fa, i tanti tifosi biancorossi sparsi per il mondo tremavano per il loro futuro, che doveva ricominciare dai pantani delle serie inferiori. La luce in fondo ad un tunnel nerissimo fu sapientemente assegnata alla famiglia De Laurentiis dal Sindaco Decaro, che aveva visto un progetto vincente. Il Bari, ripartito dal Girone I di Serie D pieno zeppo di campioni, era ben visto dalle piccole realtà siculo-calabresi, che per la prima volta affrontavano una big del calcio italiano. In ogni stadio c'era tanta curiosità per vedere all'opera gente che aveva calcato palcoscenici superiori, ma il rispetto per l'avversario e per la società, che aveva speso tanti soldi per costruire un team vincente, venivano prima di ogni cosa.
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Spostandosi in Serie C le cose però sono cambiate. Se in quarta serie lo strapotere del Bari era netto ed accettato da tutti, in Lega Pro quest'anno ci sono state, giustamente, tante squadre competitive e che puntavano al salto in B. Una squadra molto ricca, che investe 10 milioni di euro sul mercato per stravincere il campionato, come quella biancorossa ha attirato le antipatie di molti team. E' come se ad un ballo di fine anno il Bari si fosse presentato in smoking, a fronte di altre squadre che si presentano in tuta o in jeans, perché sanno di non potersi permettere un vestito di classe. L'abito però non fa il monaco, e quindi la donna più bella del ballo può invaghirsi di chiunque, nello specifico della Reggina. Per la gioia di molti quindi il Bari non ha stravinto il campionato, ma anzi è arrivato secondo, lottando col coltello tra i denti contro avversarie di valore come Monopoli e Potenza.

Neanche una pandemia come il Covid-19 ha fermato i veleni contro i biancorossi e il presidente Luigi De Laurentiis è stato persino accusato da alcuni di spingere per la ripartenza del campionato essendosi venduto l'anima al diavolo. La Serie C - che si ricordi è un campionato professionistico - per bocca del numero uno Ghirelli spingeva per la chiusura, il Bari guidava il piccolo blocco della ripresa. Alla fine ha prevalso il buon senso e si è optato per un compromesso: disputare solo i playoff in forma ridotta, dopo quattro mesi di stop dal lontano marzo. Tutto questo ha placato l'astio verso il Bari? Macché.

Lunedì i galletti hanno disputato la loro prima gara contro la rodata Ternana, qualificandosi al turno successivo per via del pareggio ottenuto. A prendersi la scena però sono state le infamanti accuse dei tifosi (non biancorossi) che spopolano sul web, che asseriscono come il Bari debba essere spinto in Serie B, giocando in 14 uomini. Anche alcuni giornalisti di Terni non hanno accettato il verdetto del campo, parlando di Bari solo fortunato e Ternana che avrebbe meritato la qualificazione. Si accusa anche Di Cesare di aver volontariamente messo ko Ferrante col suo intervento, con l'arbitro, da alcuni siti giudicato con un 3, che non sanzionava i ripetuti falli dei biancorossi, mentre si divertiva con i rossoverdi.

Tutto francamente assurdo oltre che stancante. Potremmo stare qui a confutare le tesi di questi leoni da tastiera, che probabilmente neanche hanno visto la partita in quanto Di Cesare per il suo fallo è stato giustamente ammonito o che dimenticano che la stessa Ternana non meritava di passare il turno col Catania, ma non lo facciamo. Potremmo anche smentire Gallo, che parla di partita non pulita, ma non lo facciamo. E' calzante la metafora del ballo di qualche riga fa. Chi non ha la possibilità di vestirsi in smoking si sente inferiore rispetto a chi lo smoking se lo può permettere, ma non deve per questo farne una colpa. Se i De Laurentiis hanno investito su Bari e non su altre realtà è perché la piazza pugliese è la settima tifoseria italiana, ha alle spalle più di 30 campionati in Serie A, è una delle aree metropolitane più grandi d'Italia.

E' una colpa essere ricchi? Trovare in ogni occasione un pretesto per attaccare i biancorossi è avvilente. Associare i De Laurentiis e il Bari agli arbitraggi a favore è l'ennesima provocazione di questa annata tribolata. Il Bari è per fortuna a due partite dalla B, categoria minima che compete a questa realtà del calcio italiano. Abbandonare la Serie C e ritornare in quella cadetteria salutata due anni fa sarebbe fondamentale, per lasciarsi alle spalle queste malelingue.
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15.07.20 - Bari-Carrarese, orario ufficiale e dove vederla
La gara di venerdì sera tra Bari e Carrarese, valevole per la semifinale playoff di Serie C, si giocherà alle 20.45, al 'San Nicola'. Per l'occasione sarà prevista la diretta sulla Rai, in particolare sul canale Rai Sport. L'evento sarà disponibile anche su Eleven Sport.
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15.07.20 - Bari, sei a due gare dalla B ma adesso tocca tornare a vincere. Critiche eccessive...
Obiettivo raggiunto. Si può sintetizzare in sole due parole quanto accaduto nell'esordio playoff di ieri sera del Bari contro la Ternana. Un match dall'andamento abbastanza incerto e caratterizzato dalla differenza di condizione atletica tra le due compagini, con gli ospiti nettamente avanti per via del rodaggio avvenuto nei turni precedenti. In questo caso gli episodi hanno però sorriso alla formazione di Vincenzo Vivarini, sfruttando a dovere i momenti chiave della gara.

Nel post partita, oltre alle polemiche arbitrali delle fere, sono arrivati messaggi e commenti dei tifosi, rimasti non proprio entusiasti della prestazione della squadra. Tuttavia era difficile prevedere una squadra totalmente guarita dalle pecche del pre-lockdown. Il momento è importantissimo ma con le attuali condizioni appare impossibile raggiungere subito una perfezione atletica e soprattutto mentale. L'undici biancorosso, al contrario, è rimasto ben solido e concentrato nei momenti di massima pressione ospite, concedendo pochissimo, basti pensare che tutte le occasioni sono arrivate da tiri da fuori area.

La colonna portante della squadra ha retto benissimo, a partire da Frattali e la coppia dei centrali difensivi, Sabbione e Di Cesare, rimasti sempre sul pezzo. Benissimo anche davanti, dove Simeri ha svolto un lavoro egregio insieme a Laribi, tra strappi, inserimenti e dribbling. I calciatori più esperti non hanno fatto mancare il loro contributo. Anche la mediana, il reparto probabilmente più in difficoltà, è stata tatticamente (quasi) ineccepibile, limitando gli spazi ad una squadra con un ritmo decisamente superiore.

Nella sfida di venerdì contro la Carrarese si dovrà fare di più per arrivare in finale. Ai galletti, infatti, non basterà il pareggio e servirà tornare a vincere un big match, appuntamento che manca dal 2-1 interno sul Potenza di dicembre. Le prerogative però ci sono. Non bisogna dimenticare che la Ternana era oggettivamente la squadra con l'organico migliore tra le possibili avversarie da qui alla fine, una compagine ricca di tanti ex e giocatori reduci da diversi campionati di B. Il Bari, inoltre, affronterà per la prima volta una squadra non del suo medesimo girone, per tutti il più duro, e anch'essa reduce da una sola partita.
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14.07.20 - Muro Di Cesare, Antenucci non sbaglia dal dischetto. Costa in apnea. Le pagelle
Termina uno a uno la sfida playoff del San Nicola tra Bari e Ternana. Biancorossi avanti nel primo tempo con il solito Antenucci su rigore. Nella ripresa il pari dell’ex Vantaggiato. In semifinale i ragazzi di Vivarini affronteranno al San Nicola la Carrarese.

Di seguito le pagelle:

FRATTALI 6.5 Non irreprensibile sul gol del pari ma nel finale salva i suoi con due interventi provvidenziali;

CIOFANI 6 Tiene a bada un vivace Furlan e resta bloccato sull’out destra; 

DI CESARE 7 Si torna in campo e si rivede il capitano di un tempo. Non lascia passare nulla;

SABBIONE 6.5 Gara attenta, proprio come il suo compagno di reparto. Di testa le prende quasi tutte;

COSTA 5.5 Soffre maledettamente le avanzate di Partipilo. Poco propositivo sulla sinistra;

BIANCO 6 Svolge un buon lavoro di interdizione, facendo da schermo davanti alla difesa;

HAMLILI 6.5 E’ il più positivo della mediana. Corsa e qualità al servizio del Bari;

SCAVONE 5.5 Cerca di farsi valere mettendoci il fisico ma è poco nel vivo della manovra biancorossa;

LARIBI 6 Primi 45 minuti di qualità, poi cala vistosamente. Disattento nella marcatura su Vantaggiato in occasione dell’1-1;

SIMERI 6.5 Il solito lottatore biancorosso. Dà vivacità all’attacco di casa, creando qualche pericoloso ai rossoverdi;

ANTENUCCI 6.5 Nella sua gara c’è tanto sacrificio. Importante la rete dal dischetto con cui porta in vantaggio i galletti. Conclude il match stremato;

SCHIAVONE 5.5 Si fa vedere solo per una conclusione dalla distanza di poco fuori;

MAITA 6 Utile a gestire gli ultimi palloni nel finale di gara;

PERROTTA sv

FOLORUNSHO sv

BERRA sv

VIVARINI 6 Obiettivo raggiunto: il suo Bari vola in semifinale ma ci sarà tanto da lavorare in vista del match di venerdì. Gestione della gara discutibile da parte dei suoi ragazzi dopo l’espulsione di Palumbo.
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14.07.20 - DeLa: "Tremo, è stata dura ma adesso possiamo pensare alla semifinale"
Il presidente Luigi De Laurentiis ha parlato al termine della partita ai microfoni di RadioBari, raccontando le sue emozioni: "Soffrire fa parte del gioco, sono tutte delle finali. E' stato emozionante, ho ancora adrenalina in corpo, tremo. Era la prima volta che entravamo in campo, la Ternana aveva già fatto altre partite quindi c'era anche l'incognita di giocare per la prima volta contro un avversario non facile. Anche quando sono rimasti in dieci è stata dura, poi loro hanno segnato. Abbiamo sofferto, per fortuna è andata bene. Adesso possiamo pensare alla semifinale, saremo di nuovo in casa. Tutto ciò spiega quanto sia difficile tornare a giocare dopo tutti questi mesi, ma ho visto un Bari fortissimo e che ha tenuto la palla a terra cercando tutte le giocate. Complimenti a tutti. Loro sono forti, è stata una partita molto fisica. Negli ultimi minuti si è messa in salita, ma adesso avanti così. Pensiamo alla Carrarese, sarà difficilissima. Abbiamo pochi giorni per recuperare. Adrenalina? Ci vorrà un po' di tempo per smaltirla (ride, ndr)".
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