Tutto il CALCIOMERCATO del Bari!

 

Le operazioni di calciomercato condotte dall'SSC Bari (ex as Bari calcio, ex FC Bari 1908) sino a questo momento. Aggiornamenti continui su cessioni, acquisti, trasferimenti, calciomercato estivo ed invernale. Le ultime notizie sulla squadra dei galletti, statistiche, probabili formazioni, interviste a giocatori, allenatore e dirigenti.

 

 

 

 

CALCIOMERCATO BARI

 

30.05.20 - Serie C in campo già a giugno? Ecco la situazione...
Si aprono nuovi scenari, per il prosieguo della stagione agonistica in serie C, dopo il Consiglio Direttivo della categoria, tenutosi quest’oggi alla presenza anche del Presidente della Figc Gabriele Gravina.

Stando a quanto riporta il sito gianlucadimarzio.com l’ipotesi del ritorno in campo a giugno è sul tavolo, e le proposte relative a promozioni e retrocessioni molto chiare: “Le prime dei tre gironi (Monza, Vicenza e Reggina) promosse in Serie B, playoff su base volontaria, playout (già a giugno) e retrocessione diretta delle ultime classificate (Gozzano, Rimini e Rieti più Rende e Bisceglie nel girone C in quanto il distacco dalle altre concorrenti è più ampio di quello previsto per i playout). E si potrebbe cominciare con la finale di Coppa Italia tra Ternana e Juventus U23, dalla quale dipenderebbero i piazzamenti playoff delle stesse nonché il diritto di partecipazione delle undicesime in classifica dei gironi A e C (rispettivamente Pistoiese e Vibonese).”
La decisione definitiva spetterà al Consiglio Federale, in programma ai primi di giugno.
tuttobari.com

 

 

29.05.20 - C'è l'ok del Governo per la ripresa. Spadafora: "Si gioca. Se ci sarà nuovo stop, il piano B saranno i playoff. Le date..."
19.58 - Le dichiarazioni del ministro Spadafora, riprese da gazzetta.it: "La riunione è stata molto utile, ora l'Italia sta ripartendo ed è giusto che riparta anche il calcio. Oggi era arrivato l'ok del Cts al protocollo Figc, che confermava l'obbligo della quarantena fiduciaria in caso di positività di un giocatore e assicurava che il percorso dei tamponi dei calciatori non potrà ledere il percorso dei tamponi degli italiani. Se la curva dei contagi muterà e il campionato sarà costretto a fermarsi di nuovo, la Figc mi ha assicurato l'esistenza un piano B, i playoff, e di un piano C, la cristallizzazione della classifica. Alla luce di tutto questo possiamo dire che il campionato riprenderà il 20 giugno. C'è poi la possibilità che il 13 e il 17 si possano disputare le semifinali e la finale di Coppa Italia".

19.39 - Da tuttomercatoweb si apprende: "Ottime notizie dall’incontro a Roma tra Vincenzo Spadafora e le componenti della FIGC. Il ministro per lo Sport ha dato l’ok alla ripresa dei campionati, a partire dalla Serie A. Ora riferirà al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che deve firmare un nuovo DPCM per consentire la ripartenza al 13 giugno. In caso contrario, si ripartirà il 20. In ogni caso, il calcio italiano è pronto a tornare in campo".

E' andato in scena l'incontro fra parti calcistiche e Governo per la ripresa dei campionati. La Gazzetta dello Sport dà notizia che "La Serie A riparte. Dopo meno di un'ora di summit tra governo e vertici del calcio, il ministro Spadafora è andato da Conte per definire la data del nuovo inizio del campionato: il 13 o il 20 giugno. Da decreto infatti le manifestazioni sportive non possono riprendere prima del 14 giugno, adesso il premier deciderà se formalizzare o meno una deroga per il pallone. La conference call, iniziata alle 18.30, ha visto protagonisti Vincenzo Spadafora, Figc, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri".
tuttobari.com

 

 

28.05.20 - Comunicato del Carpi: "Ai playoff devono partecipare anche le prime"
Prende posizione il Carpi circa la possibile disputa dei playoff in Serie C. Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dagli emiliani.

"Alla luce di quanto emerso da fonti di stampa riguardo alle proposte formulate ieri dal Consiglio di Lega Pro (termine della stagione regolare, promozione in Serie B delle prime dei tre gironi e disputa di play-off “a partecipazione volontaria” per individuare la quarta promossa), il Carpi FC 1909 ricorda di aver sempre sostenuto la necessità di tornare in campo – anche prima della assunzione assembleare del 7.05.2020 che aveva premiato lo stesso Carpi secondo il criterio del merito sportivo (media punti) – poiché ritiene che debba esser mantenuta l’integrità della competizione.

Ove, invece, per esigenze sanitarie si dovesse propendere per la scelta di ridisegnare il perimetro del torneo con delle formule ridotte (play-off e play-out), il Carpi – trovandosi a soli 8 punti di distanza dal L.R. Vicenza Virtus attualmente primo in classifica, con una gara da recuperare e altre 11 giornate ancora da disputare – ritiene che sarebbe quanto mai contrario ai principi della leale competizione sportiva se venisse decretata come vincitrice del girone una società per causa di Covid-19 anziché per meriti agonistici. Alle società – tra cui il Carpi – che ambiscono ad accedere alla categoria superiore dovrà dunque esser garantita la possibilità di conquistare la vittoria finale del proprio girone e, comunque, l’opportunità di competere attraverso eventuali play-off non per un solo posto – come deliberato dal Consiglio Direttivo della Lega Pro – ma per tutti e quattro.

Ciò, del resto, sarebbe in linea con il principio della salvaguardia della integrità della competizione calcistica contemplata anche dalla Circolare UEFA 24/2020, ripresa dal CU 196/A FIGC, secondo cui, ove non fosse possibile per ragioni di calendario completare la stagione regolare, “sarebbe preferibile che le competizioni Nazionali sospese riprendessero con un formato diverso in modo tale da permettere comunque alle società di qualificarsi sulla base del merito sportivo determinato dal completamento di tali competizioni con diverso formato”.
tuttobari.com


28.05.20 - Il punto sulla C: dalle partecipanti ai playoff alla finale di Coppa Italia
I prossimi giorni si prospettano molto caldi per il futuro della Serie C. In attesa del prossimo Consiglio Federale, che decreterà le effettive modalità della conclusione dei campionati, il Consiglio Direttivo della Lega Pro sta valutando le proposte da sottoporre alla Figc. Stando quanto riportato da gazzetta.it, la terza serie dovrebbe confermare l'impossibilità a disputare la regular season, designando così promozioni e retrocessioni tramite playoff e playout. In questo caso andrebbero direttamente in B le prime in classifica, Monza, Vicenza e Reggina, mentre altre 28 squadre si giocherebbero l'ultimo posto disponibile.

Prima di questo, la volontà primaria sarebbe quella di far giocare la finale di Coppa Italia C tra Juventus Under 23 e Ternana, fondamentale per la composizione ufficiale del tabellone. Al momento le squadre aventi diritto di partecipazione sarebbero: Carrarese, Renate, Pontedera, Siena, Alessandria, Albinoleffe, Novara, Arezzo e Juventus U23 nel girone A; Reggiana, Carpi, Sudtirol, Feralpisalò, Padova, Piacenza, Modena, Triestina e Fermana (o Sambenedettese in caso di media punti) nel B; Bari, Monopoli, Potenza, Ternana, Catania, Catanzaro, Teramo, Francavilla e Avellino nel C; più una tra Pistoiese e Vibonese (in base all'esito della coppa).

Tuttavia l'attuale regolamento potrebbe anche subire delle modifiche poichè la Serie C vorrebbe dare la possibilità di partecipazione alla post season, senza conseguenze per i club rinunciatari (occorre però l'ok della Figc). Non è da escludere, quindi, una formula con meno squadre ed una serie di partite ad eliminazione diretta fino alla finale.
gazzetta.it

 

 

27.05.20 - Proposta della Lega Pro: Ecco come vuole i play off...
Il Consiglio di Lega Pro riunitosi oggi ha deciso la proposta da portare al Consiglio Federale per concludere la stagione facendo decidere al campo i verdetti. Secondo la proposta le prime in classifica dei tre gironi (Monza Vicenza e Reggina) sarebbero promosse in Serie B, mentre per decidere la quarta si giocherebbero i play off che saranno giocati solo da chi decide di farlo e in base alla classifica attuale. In Serie D andrebbero le ultime tre dei gironi (Gozzano, Rimini e Rieti) a cui si aggiungerebbero nel girone C anche Rende e Bisceglie visto l'ampio distacco da quartultima e quintultima, mentre le altre retrocessioni saranno decise dai play out. Toccherà poi al Consiglio Federale, che si dovrebbe tenere a inizio giugno, accettare o meno queste proposte e dare il parere definitivo su come portare a termine la stagione della Serie C.
TMW

 

 

25.05.20 - Il Carpi guida le polemiche, la Pergolettese minaccia. Ghirelli e il disappunto...
Il Consiglio Federale tenutosi mercoledì scorso, il cui compito era fornire delucidazioni sulle possibilità di proseguimento della stagione, e, di conseguenza, riportare la calma in Lega Pro dopo il caos generato dall’ultima Assemblea, ha in realtà innestato ulteriori preoccupazioni fra i vari club della categoria. Oltre ai rischi in cui si potrebbe incorrere, la disagevole situazione economica in cui versano molti club di Serie C è ben nota; per questo motivo diversi componenti delle dirigenze hanno alzato la voce per esprimere la propria disapprovazione riguardo la scelta di proseguire la stagione calcistica.

Il club che guida questa protesta è il Carpi, che, a causa di questa decisione e della volontà federale di sovvertire i criteri scelti dalla Lega Pro in caso di stop obbligato, ha visto svanire le possibilità di promozione a tavolino. Il patron degli emiliani Bonacini, subito dopo la fine del Consiglio, ha celermente rilasciato delle dichiarazioni che hanno favorito la polemica verso la deliberazione della FIGC: "Abbiamo perso 15 giorni. Dichiarino dalla Federcalcio che la Serie C non conta niente”.

Insieme a lui, anche Logiudice, membro della dirigenza del Catanzaro, ha rimarcato la poca considerazione nei confronti della proposta dell’Assemblea: “È come se finora si fosse scherzato. Noi siamo semplici spettatori. Una riunione di cinque ore ha praticamente spazzata via quello fatto in un mese e mezzo".

Varini, DS della Pro Vercelli, si è unito alla protesta, rivolgendosi a Gravina, presidente della Federazione: “Se vuole può pagarci lui gli affitti, i giocatori mica possono stare qui tutta la vita...".

Ma la presa di posizione più significativa è stata quella del presidente della Pergolettese, che ha minacciato di non giocare qualora si riuscisse a proseguire la stagione: "Noi come Pergolettese non scenderemo più in campo, per rispetto dei morti di Crema e per i lutti che abbiamo avuto in società. Se altrove hanno interessi economici per andare in Serie B facciano pure. Non capisco perché Gravina sia andato contro a quanto avevamo proposto, ma noi sciopereremo”.

Infine, le parole di Ghirelli, presidente della Lega Pro, che ha riassunto il disappunto di tutti i club contrari a quanto è stato deciso tre giorni fa: "Quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali".

Un club robusto, insomma, quello dei contestatori. E che mediterebbe lo sciopero. C'è poi l'ambizione di chi vuol vincere sul campo. Il Bari è tranquillo, e continua la sua corsa.
tuttobari.com

 

 

23.05.20 - Dg Vibonese: "Il Bari continua a dire che deve giocare in B, ma sul campo sono secondi o terzi"
A TuttoC, il dg della Vibonese Beccaria ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Invece di pensare a trovare una soluzione per scontentare meno società possibili vanno a fare fantomatici calcoli, arrivati a questo punto mi piaceva molto di più la Serie B a 40 squadre. Portavano su il Bari e tutte le altre società che continuano a dire che devono giocare in Serie B anche se sul campo arrivano secondi o terzi".
tuttobari.com

 

 

22.05.20 - Il Bari esulta. C'era speranza, quotazioni rilanciate
"Il Bari esulta. La speranza della vigilia era che il Consiglio federale potesse ribaltare le decisioni, considerate irrazionali, dell’Assemblea di Lega Pro. E così è stato". Il Corriere del Mezzogiorno evidenzia la vittoria biancorossa: "Una valutazione attesa, che rilancia le quotazioni del club biancorosso, e che rimanda all’insindacabile giudizio del campo i verdetti definitivi in chiave promozione".
tuttobari.com


22.05.20 - Serie C, convocato d'urgenza il Consiglio Direttivo
Secondo quanto riporta tuttomercatoweb.com, la Lega Pro, alla luce della decisione del Consiglio Federale di far ripartire i campionati professionistici e la lettera del presidente Gabriele Gravina, ha deciso di convocare d'urgenza il Consiglio Direttivo, per domani mattina, in cui probabilmente si farà il punto della situazione anche in vista del 28 maggio quando nell'incontro fra FIGC e Governo sì deciderà se e quando il calcio italiano tornerà in campo.
tuttobari.com

 

 

21.05.20 - Il Consiglio Federale riapre la corsa alla B del Bari. Clima positivo in società, ha vinto la ragione. Allenamenti, nessuna data: la situazione
Il campionato del Bari non è finito in quel di Catanzaro. Questo è quello che emerge dalle decisioni del Consiglio Federale della Figc, che a differenza dell'Assemblea di Lega C, ha un potere decisionale ed esecutivo. Stando quanto raccolto dalla nostra redazione, la società ha accolto con estrema soddisfazione le nuove direttive, che di fatto hanno riportato al campo il verdetto di promozioni e retrocessioni. Una vittoria per il club biancorosso, visto che le ragioni avanzate negli scorsi giorni contro il merito sportivo e la chiusura anticipata della stagione, hanno trovato totale riscontro nella linea avanzata dal presidente Gravina.

Al momento però non sono ancora chiare le modalità e le tempistiche della ripartenza, se verrà completata l'intera stagione di Serie C o se ci saranno solamente dei playoff. I margini ci sono (nuova scadenza fissata al 20 agosto) ma per saperne di più si dovranno attendere le prossime settimane (verso inizio giugno), sicuramente solo dopo l'incontro del 28 maggio tra governo e federazione che dovrebbero sancire l'ok definitivo alla Serie A.

Nessuna novità, infine, per la ripresa degli allenamenti di gruppo. I campi di gioco dell'Antistadio e del San Nicola rimarranno ancora chiusi proprio per l'assenza di una data certa e per gli onerosi costi del protocollo. L'idea attuale della società è comunque quella di riprendere indicativamente un mese prima dell'effettivo ritorno in campo. Tuttavia la squadra sarebbe già pronta, tutti i calciatori (incluso mister Vivarini) sono sempre rimasti a Bari per tutta la durata del lockdown, proseguendo gli allenamenti in forma individuale e con la testa proiettata all'obiettivo Serie B, ora tornato concreto.
tuttobari.com



21.05.20 - Ghirelli: "Non soddisfatto per nulla. Non possiamo giocare"
Ghirelli ha commentato dal sito ufficiale della Lega Pro le decisioni odierne del Consiglio Federale.

"Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B ed appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti e non parlare il linguaggio della verità? Il calcio va veramente riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre. Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Playoff e play out si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere. Io non voglio sfidare nessuno, non c’è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c’è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno".
tuttobari.com

 

 

20.05.20 - Sconfitti Carpi e Ghirelli. Trionfa la giustizia. Il Bari vede la B con più fiducia
Dopo settimane di scoramento e di pessimismo cosmico del tifo, ma anche di caute speranze, generati dall’assemblea della Lega Pro, il Consiglio Federale ha deciso: trionfa la giustizia. Due gli sconfitti, Ghirelli ed il Carpi, tutti gli altri sono pressoché vincitori, compreso il Bari che torna in pista ufficialmente per la promozione in B. Dunque si riparte da dove si era fermati, sicuramente con la serie A e la serie B che hanno le capacità economiche per farlo, comprese quelle per ottemperare ai protocolli sanitari. Diverso è il discorso per la serie C che tenterà di portarlo a termine in quanto molte squadre di C non hanno i mezzi economici per proseguire soprattutto per il costo esorbitante previsti dai protocolli sanitari imposti. Ed in tal caso si valuterà se far giocare solo i playoff o andare avanti col campionato di C a singhiozzo, vale a dire con partite vinte (o perse) a tavolino a causa delle squadre che potrebbero non presentarsi per giocare. Purtroppo a malincuore anche questa possibilità è da tenere in considerazione.

Il campionato, ha decretato il Consiglio, dovrà riprendere fino al termine, compresi i playoff, fine data 31 agosto, ma tutti i campionati dovranno terminare entro il 20 di agosto. Comprese le coppe Italia di A e di C, naturalmente con tutti i protocolli del caso, anche perché si giocherà più spesso, mediamente due volte a settimana sotto la canicola anche se di sera, e gli incidenti e i problemi fisico-muscolari potrebbero farla da padrona in questo frangente se non si applicherà una preparazione adeguata.

Dunque il Presidente del Bari sarà soddisfatto, come tutto l’ambiente gravitante attorno, per aver ottenuto quella giustizia che sperava. Saranno meno contenti il Carpi e Ghirelli che si vedono frantumare per il primo sogni certi di gloria, per il secondo la sedia dove è accomodato.

E a proposito di giustizia, il “Che” diceva: “Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. E’ la qualità più bella di un rivoluzionario”. E cosa c’è di più rivoluzionario della giustizia…
Massimo Longo
corrierenazionale.net

 

 

20.05.20 - L'occasione più unica che rara della riforma del calcio italiano. B a due gironi o allargata, C d'élite. Meno di 24 ore e sapremo...
Sarà domani il tramonto della stagione calcistica della Lega Pro 2019/20 oppure l'alba di un nuovo inizio e di una ripresa della competizione con solo i playoff promozione? Le ultime indiscrezioni dicono che il presidente della Figc Gravina sia intenzionato a non decretare la parola fine ai tornei professionistici. Ma la vera questione da discutere e decidere insieme a tutti membri del Consiglio Federale è la possibilità o meno di attuare la tanto attesa riforma del calcio italiano.

L'opportunità in mano al Consiglio è più unica che rara: col Decreto 'Gravina' il Governo ha affidato pieni poteri al Presidente della Figc, per poter modificare liberamente i format dei vari campionati, previo consenso del suddetto Consiglio Federale. Una misura eccezionale, mai capitata nella storia del calcio, che prima di oggi presupponeva almeno un anno di limbo dall'approvazione di ogni cambio regolamento. Così ha commentato l'ex Figc Antonello Valentini ai nostri microfoni: "Il Consiglio Federale ha un'occasione storica ed irripetibile. Per 27 anni in federazione ho sempre sentito voci a riguardo senza mai concretizzarsi perché tutte le Leghe non si sono mai messe d'accordo".

E allora l'occasione per riformare il calcio non è più una chimera. Del resto nelle ultime ore sono arrivate le parole di Balata, Ghirelli e Sibilia (i numeri uno di Serie B, Serie C e dilettantismo) che si sono detti favorevoli a questa possibilità. Il Bari è spettatore altamente interessato, in quanto in caso di allargamento della B, il ripescaggio dei biancorossi sarebbe una formalità.

Sarà Serie B a 40? La voce è tornata prepotentemente di moda negli ultimi giorni. L'ipotesi metterebbe d'accordo buona parte dei club, relegando l'attuale Serie C ad uno status dilettantistico o al limite semiprofessionistico. Altra opzione è quella della famosa C d'élite, un girone nazionale a 20 squadre con le restanti quaranta a formare la vecchia C2. Una opzione però di difficile attuazione, perché di fatto farebbe retrocedere quasi quaranta squadre. L'ulteriore ipotesi della B a 22 o 24 squadre sembra ancor meno praticabile, perché appesantirebbe ulteriormente le casse dei club della cadetteria, già non troppo ricche.

Meno di 24 ore e sapremo che ne sarà del calcio italiano. Tutte le attenzioni saranno sulla ripartenza della A, ma dalla possibilità di riformare il sistema non si può ormai scappare.
tuttobari.com



20.05.20 - Maiellaro rivela: "Maradona mi voleva a...
L'ex biancorosso Pietro Maiellaro ha svelato ai microfoni di Repubblica un interessante retroscena legato alla sua carriera: "Quando ho giocato nel Bari, mi è capitato spesso che i campioni delle altre squadre a fine partita si avvicinassero per propormi di giocare con loro nella stagione successiva. Me lo dicevano in tanti, ma scelgo un nome su tutti: Diego Armando Maradona. Io e Maradona insieme a centrocampo? Io pur di giocare accanto a lui, mi sarei messo anche a correre come un mediano. La volta che mi sono sentito davvero simile a lui è stato in un’amichevole sul campo della Sambenedettese. Presi palla nella nostra metà campo e cominciai a saltare gli avversari come birilli: ne misi cinque con il sedere per terra, scartai anche il portiere, ma posizione molto angolata calciai sul palo. Fosse entrata quella palla, sarebbe stato il gol più bello della mia carriera".
tuttobari.com

 

 

19.05.20 - Serie B o ancora C? Ambizioni, necessità e mercato: come cambierebbe il Bari
E' un momento d'attesa per il mondo del calcio italiano tra la querelle relativa al protocollo sanitario e la riunione del Consiglio Federale della Figc, in programma mercoledì e che potrebbe fare il punto sulle numerose polemiche legate alle proposte emerse dall'Assemblea di Lega C. L'evoluzione della situazione risulterà fondamentale per stabilire i piani futuri delle squadre ancore incerte della propria categoria d'appartenenza come appunto il Bari, che tuttavia, come ammesso dallo stesso presidente De Laurentiis, ha già manifestato la volontà di proseguire con un progetto vincente e da assoluta protagonista. E' però oggettivo constatare che tra una promozione in Serie B e la permanenza in C ci sarebbero profonde differenze in fase di costruzione e organizzazione della squadra.

SERIE B - Il salto di categoria gioverebbe tantissimo alla società, maggiori introiti e valorizzazione degli investimenti effettuati, e anche alla carica e all'entusiasmo dei tifosi biancorossi. Sul campo la situazione potrebbe però cambiare. Per un Bari subito ambizioso in ottica promozione ci vorrebbe un restyling della rosa, ma magari non così totale e profondo come è stato nel passaggio dalla D alla C (ad oggi solo 4 superstiti). Meglio investire la maggior parte delle risorse a disposizione su 4-5 colpi top per la categoria, 1-2 difensori, 2 centrocampisti di qualità ed un attaccante, per poi puntellare il resto della squadra con qualche acquisto funzionale. Il pacchetto arretrato non avrebbe necessità di particolari rivoluzioni ma l'età avanzata di Di Cesare porrebbe delle riflessioni sull'arrivo un centrale o, vista la duttilità di Ciofani e Perrotta, di un laterale sinistro, che offra maggiori garanzie difensive rispetto a Costa. In mediana bisognerebbe elevare esclusivamente il tasso tecnico, visto che la quantità con Hamlili, Maita e Bianco non è mai mancata. Sulla trequarti verrebbe poi automaticamente riconfermato Laribi per la gioia di mister Vivarini mentre davanti bisognerebbe trovare una nuova spalla per Antenucci. Addio alla coppia gol con Simeri? Assolutamente no, ma l'attaccante napoletano sarebbe alla prima stagione di cadetteria e una squadra come i galletti avrebbe bisogno di un ventaglio di alternative di rilievo, a differenza di quanto accaduto in questa annata, dove i ricambi non si sono mai avvicinati al livello dei titolari.

SERIE C BIS - In questa eventualità la squadra sarebbe già oggi prontissima per l'immediato riscatto. Il vantaggio più evidente ed importante sarebbe quello di ripartire con Vivarini sin dal ritiro estivo per permettere così anche ai nuovi arrivati un adattamento completo nelle dinamiche tecnico-tattiche della squadra. Eliminando questo gap, il Bari avrebbe tutte le carte in regola per poter dominare il proprio campionato, come fatto dal Monza nel Girone A. Attenzione però alle forte pressioni, che in questa stagione hanno pesato. La rosa verrebbe confermata per la quasi totalità degli elementi ad eccezione di qualche riserva e Laribi, la cui permanenza in C è improbabile. La priorità sul mercato diventerebbe così il fantasista più magari un regista capace di far girare la squadra con un ritmo maggiore. In questo caso potrebbe però risultare un problema convincere determinati profili a scendere di categoria come dimostrato dalla telenovela Ninkovic. Pochi dubbi negli altri reparti, dove servirebbe almeno una punta centrale per far rifiatare il duo Antenucci-Simeri e un paio di elementi di contorno ma in grado di fare la differenza a gara in corso con rapidità e qualità nell'uno contro uno. 
tuttobari.com



19.05.20 - Gravina sospende tutti i campionati fino al 14 giugno. Il comunicato
Con provvedimento del presidente Gabriele Gravina, la FIGC ha disposto la sospensione fino al 14 giugno di tutte le competizioni calcistiche organizzate sotto l’egida federale. Un atto dovuto dopo il DPCM del 17 maggio. Di seguito il comunicato.

"Il Presidente Federale - visto il Comunicato Ufficiale n. 193/A del 4 maggio 2020;
- visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 recante “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”;
- preso atto della sospensione sino al 14 giugno 2020 degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, di cui al citato Decreto;
- visto l’art. 24 dello Statuto Federale;
- sentiti i Vice-Presidenti

delibera di sospendere sino al 14 giugno 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto l’egida della FIGC. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile".
tuttobari.com

 

 

18.05.20 - Nuovo protocollo, vincono i club. Nessun obbligo di ritiro e in caso di contagio niente quarantena di squadra
Novità importanti per il protocollo medico che ha temporaneamente messo in ghiaccio la ripresa del calcio italiano. Come si legge su gianlucadimarzio.com, domani il documento sarà inviato al comitato tecnico scientifico, che in caso di ok darà il via agli allenamenti in gruppo solo da martedì 19 maggio. Se verrà validato il nuovo protocollo stilato dalla FIGC, avranno vinto i club, che vedranno sciolti i due grandi nodi che avevano stoppato la prima versione di questo ormai famoso documento. Non ci sarà più l’obbligo del ritiro nei centri sportivi e in caso di positività di un calciatore verrà messo in quarantena solo il contagiato.
tuttobari.com

 

 

17.05.20 - Il Bari sul piede di guerra. Nulla di intentato...
Il Bari vuol lottare ancora per i propri diritti. Il club di De Laurentiis segue con attenzione le evoluzioni, e spera di rientrare in corsa. La Gazzetta del Mezzogiorno oggi scrive: "Il Bari resta sul piede di guerra. Determinato a non lasciare alcunchè di intentato pur di provare ad acciuffare la promozione in serie B. Un traguardo che il sodalizio di Strada Torrebella vorrebbe perseguire sul campo, ma che certo non accetta sia assegnato con i criteri individuati nell’assemblea della Lega Pro dello scorso sette maggio".
tuttobari.com

 

 

16.05.20 - Presidente Bisceglie: giusto non giocare i playoff. Merito sportivo giusto, dispiace per il Bari!"
Intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, il presidente del Bisceglie, Nicola Canonico, si è detto favorevole alle decisioni emesse dall'Assemblea di Lega C: "Se si decide di bloccare il campionato e di non disputare le ultime giornate dello stesso, non si comprende in che modo poi si potesse votare per la disputa dei playoff. Considerando anche che solo 16 delle 28 squadre aventi diritto ai playoff si sono dette favorevoli agli stessi playoff. La cosa corretta - riporta tuttocalciopuglia.com - dal punto di vista delle norme federali, è il diritto acquisito dal merito sportivo, dato dal rapporto tra punti fatti e partite giocate. Il coefficiente, purtroppo, penalizza il Bari rispetto al Carpi e rispetto alla Reggiana. L'alternativa era il sorteggio ed era francamente opinabile".
tuttobari.com

 

 

15.05.20 - Il destino del Bari fra sei giorni... ecco perchè!
Potrebbe decidersi fra sei giorni, esattamente mercoledì prossimo, il destino del Bari. Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno: "Stando a quanto comunicato dal presidente regionale della Figc Vito Tisci nel corso di un’intervista all’emittente Telesveva, l’atteso giorno del Consiglio federale è fissato proprio per quel giorno".

Come noto, i biancorossi sono rimasti provvisoriamente esclusi dalle chance di B dopo il parere dell'Assemblea di Lega Pro, ma attendono con fiducia il pronunciamento della Figc. Come sottolinea il quotidiano, il Bari non ci sta ed è pronto a ricorrere.
tuttobari.com

 

 

14.05.20 - Il Bari ci crede, e spera. Il suo blasone...
Il Bari reagisce alle decisioni della Lega Pro. Tuttomercatoweb scrive questo circa l'attuale posizione dei biancorossi: "Il Bari ci crede, spera in una presa di posizione diversa da parte del Consiglio Federale ed è pronto a dar battaglia in ogni sede. Il secondo posto conquistato in stagione e il blasone del club lo impongono".
tuttobari.com




14.05.20 - Pres. Carpi: "Il Carpi in B! Avremmo vinto il campionato se non ci fosse stato il Covid-19"
Il presidente del Carpi Bonacini è intervenuto in una diretta Instagram con gianlucadimarzio.com. Tanti i temi toccati, tra cui ovviamente la questione della quarta promozione: "Mi sono stupito delle dichiarazioni di qualche presidente. Credo che abbia lavorato bene. Ha presentato tre soluzioni, sono state fatte le domande e date delle risposte. In assemblea, il presidente del Catanzaro ha detto che noi avevamo la migliore media punti. Tutti sapevano che votare per il merito sportivo significava che il Carpi aveva la miglior media punti. Galliani mi ha chiamato lunedì per ringraziarmi delle parole. Con questa votazione, oggi si è premiato il Carpi. Ma domani si premierà un'altra realtà. La decisione è stata presa per maggioranza relativa essendo un'assemblea ordinaria, la maggioranza assoluta si necessità in caso di assemblea straordinaria. e qualcuno pensava di non essere rispettato doveva dirlo. Alle assemblee bisogna andarci preparati. Per noi questo è il primo passo. Dobbiamo rimetterci al Consiglio Federale, che è l'unico organo che può confermare quanto deliberato. Sono fiducioso perché è composto da membri competenti in materia. Il Carpi avrebbe vinto il campionato se non ci fosse stato il Covid-19".
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13.05.20 - Ghirelli: "Merito sportivo? Criterio storico. Non ce n'è un altro..."
A Como Tv, riprese da TuttoC, le parole di Ghirelli: "Ritengo quell'Assemblea la più bella da quando sono diventato presidente, in un momento di incertezza e precarietà dettata dal virus c'è stata una capacità di ascolto e di apprezzare le posizioni degli altri. E' stata un'espressione ampia dal punto di vista del voto nei primi quattro quesiti. Il calcio deve cedere il passo alla salute. Per quanto riguarda la quarta promozione, la maggioranza si è espressa per il merito sportivo su un criterio che è quello che è stato utilizzato in anni passati per risolvere situazioni analoghe. E' un criterio storico della Lega Pro. Se non si conclude il campionato non c'è una soluzione per mettere d'accordo tutti i club. Se c'è qualcuno che ha un criterio che possa mettere tutti d'accordo venga da me ma purtroppo non c'è".
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13.05.20 - Malagò rivela: "Olimpiadi 2024? Avremmo rifatto lo stadio di Bari ma la Raggi..."
Malagò, presidente del Coni, rivela il piano-stadi che era previsto qualora l'Italia non avesse rinunciato alla candidatura per le Olimpiadi del 2024: "Con i Giochi Olimpici, avremmo anche risolto il problema degli stadi che è ancora ben presente in Italia. Sono tre le manifestazioni che ti obbligano ad avere i parametri per ospitarle: Europei di calcio, Mondiali di calcio e Olimpiadi. Perché quando organizzi i Giochi Olimpici devi fare comunque il torneo di calcio. In quel caso si riesce, senza fare cose illegali, ad avere le autorizzazioni per i lavori in modo molto più rapido. Avevamo messo in conto di rifare gli stadi a Verona, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo. Undici città che avevano questa possibilità, pensa che disastro che ha fatto la Sindaca Raggi...", riporta tuttomercatoweb.
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12.05.20 - Bari in B, corsa in salita. Le ipotesi: ripescaggio o allargamento campionato
Il Bari spera. La Gazzetta del Mezzogiorno fa il punto sulle possibilità di promozione dei biancorossi: "Non sarà semplice. La corsa del Bari verso la serie B rischia di mettersi in decisa salita".

Una concreta possibilità potrebbe essere, oltre al ripescaggio per la mancata iscrizione di qualche club al prossimo campionato, l'eventuale allargamento del numero di squadre in B: "Se, infatti, il secondo torneo nazionale non dovesse ripartire, molto probabilmente sarebbero bloccate le retrocessioni ed in tal senso potrebbe essere ratificato (nell’ottica di mantenere pari il numero di squadre) un format a 22 formazioni, liberando quindi un ulteriore posto oltre quelli garantiti alle quattro promosse dalla C".
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12.05.20 - Ghirelli: "Se decidessimo di fare i playoff a otto, altre venti squadre protesterebbero. Serie B a due gironi?
Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, è intervenuto su Rai Sport nella trasmissione Csiamo ed ha parlato dell'attualità riguardo la Serie C: "Sarebbe stato bello giocare però c'è un problema: noi abbiamo interrotto il campionato il 28 febbraio per mettere la salute al primo posto e tutto il resto va in secondo piano. Se il campionato non finisce non c'è possibilità di trovare un accordo riguardo la quarta promossa. Non c'è una soluzione che accontenti tutti. Se decidiamo per esempio di fare i playoff a otto, ci saranno altre venti squadre che protestano. Noi abbiamo fatto una scelta sul blocco del campionato per un valore insindacabile come la salute, se c'è qualcuno che mi dimostra che la salute è salvaguardata allora si può giocare. L'unico vero punto critico riguarda il blocco delle retrocessioni e il blocco dei ripescaggi, nel Girone B c'è soltanto un punto di distacco tra l'ultima e la penultima e non è giusto far retrocedere con questo margine minimo. L'evoluzione della scienza è così rapida che a settembre suppongo che i farmaci siano più testati rispetto ad adesso, speriamo per ripartire. In questo momento l'unico dato che mi dicono i sanitari è il distanziamento sociale, per il resto non sappiamo altro del virus. Sto soffrendo per non giocare ma nello stesso tempo non possiamo correre il rischio".

Sull'ipotesi della B a due gironi, come riporta tuttoc.com: "Dobbiamo essere aperti a tutte le soluzioni possibili. Avendo partecipato all'ultima riforma della Serie C quattro anni, siamo stati l'unica lega che da sola ha deciso di cambiare trenta società: non abbiamo risolto niente. Dobbiamo ragionare a sistema, per vedere qual'è la mission, quali sono le risorse economiche per questo progetto e le regole. I presidenti hanno fatto un sondaggio dal quale è scaturita una ampia maggioranza per fare le riforme, anche qui c'è un problema: se dividiamo C1 e C2 avete idea dei ricorsi che ci saranno. Stanno per arrivare una serie di provvedimenti come la cassa integrazione".
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11.05.20 - Ghirelli: "Bari quattro trasferte in più rispetto al Carpi? Se hanno rimostranze da fare, le facciano"
Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, è intervenuto in diretta su Instagram con Gianluca Di Marzio, rispondendo alle recriminazioni che vengono fatte circa le quattro trasferte in più disputate dal Bari rispetto al Carpi:  "Il campionato si è bloccato ad una certa giornata. A quel punto è entrato il meccanismo collaudato, usato negli anni precedenti. Se hanno osservazioni o rimostranze da fare, le facciano".
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11.05.20 - Pres. Carpi: "Reggiana e Bari? Risultati omologati ormai e poi con i bookmakers come si fa?
"Ventitré società hanno espresso un giudizio concorde sulla questione del merito sportivo. Al di là del fatto che possa premiare il Carpi, penso sia corretto. Il punto è stato condiviso da presidenti che non conosco. È stato un voto autonomo, ed è una cosa che fa onore". Il presidente del Carpi, Stefano Bonacini, è tornato sulla questione della quarta promozione dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno. "Reggiana e Bari? Dimenticano che i risultati sono stati omologati. Sarebbe la prima volta nella storia del cacio che vengano ritrattati - dice - Senza dimenticare un aspetto di cui parlano in pochi: se annulli i risultati di alcune partite regolarmente svolte, come fai con i bookmakers? I contenziosi con loro sarebbero non quantificabili".

Bonacini prosegue... "Non è stato il Carpi a decidere di giocare 26 partite. Il conto è venuto fuori così. Non ho mai avanzato pretese nei confronti di Ghirelli, avevo anche dichiarato di voler continuare a giocare. Non solo per i playoff però, bensì concludendo la stagione. Il consiglio federale? Nella vita può succedere di tutto. Personalmente non ho mai detto di essere in B, non ho mai cantato vittoria. Sono fiducioso che si capisca il senso della proposta dell’assemblea. Questa non è un’assemblea straordinaria, ma ordinaria. Era sufficiente la maggioranza relativa".

Su Grassani, legale sia del Bari che del Carpi, Bonacini risponde: "Occorre chiederlo a lui. Io sono tranquillo perché parliamo di un professionista di primo piano. Da parte mia non ci sono problemi. Sa benissimo ciò che deve fare. La gestione dell'emergenza virus da parte del calcio? Onestamente non ho potuto seguire tutto. Ho avuto il virus, sono stato in ospedale per 15 giorni. E al momento penso solo alla Lega Pro".
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10.05.20 - Bari, Carpi e Reggiana: da alleati a nemici. Che lotta per la B! Tra campo e carte, ognuno rivendica la promozione
Si prospettano mesi di grandi incertezze e tensioni in Serie C dopo le recenti decisioni dell'Assemblea. Nonostante le rassicurazioni e la presunta volontà d'intenti manifestata dal presidente Francesco Ghirelli, appare evidente una profonda spaccatura tra i club in relazione alla disputa dei playoff. Tuttavia per comprendere al meglio l'attuale situazione, occorre ricostruire quanto accaduto nelle scorse settimane tra le tre squadre al centro del dibattito: Bari, Carpi e Reggiana.

Inizialmente l'idea comune delle protagoniste era la medesima: verificare la possibilità di tornare in campo in sicurezza per concludere la stagione e, soprattutto, la totale repulsione per l'ipotesi sorteggio. Una volta compresa l'inattuabilità dell'estrazione, grazie anche agli esposti ufficiali di Bari e Carpi, tutto però è cambiato. Il momento chiave è stato il comunicato dell'Uefa, che ha evidenziato il peso della media punti per decretare promozioni e retrocessioni, come accaduto in Francia.

Il Carpi forte dei numeri migliori si è così staccato dall'alleanza, rivendicando la sua posizione e negando ogni possibile alternativa o dialogo. La risposta della Reggiana non è tardata. Tramite un comunicato, pur evidenziando la volontà di voler proseguire il campionato, si è autoproclamata come la squadra meritevole della promozione per il quoziente punti più alto, calcolato su 26 partite poiché la 27esima giornata del Girone B non poteva essere considerata, visto che era stata disputata solo in parte (Reggiana in campo e Carpi no).

La votazione dell'Assemblea ha poi dato l'ennesimo colpo di scena: Carpi ufficiosamente promosso in B, appoggiato da diversi club e dal regolamento interno della Serie C, che valuta la media punti su tutte le partite disputate. Il Bari si è trovato così costretto a rispondere. Le durissime parole del presidente De Laurentiis e del club manager Scala hanno evidenziato come solo il 38% della Lega C è effettivamente contro i playoff e che i biancorossi siano stati penalizzati solo per aver giocato più match rispetto alle rivali. Un principio illogico, che crea un danno enorme per le società che hanno investito per l'obiettivo promozione come appunto i galletti. La volontà dichiarata è, dunque, quella di voler concludere la stagione o quantomeno far decidere al campo i verdetti finali, pensiero poi condiviso anche dalla Reggiana, auspicando vie legali in caso contrario.
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10.05.20 - Quintavalli (pres. Reggiana): "Noi e il Bari insieme in B"
A dar manforte al Bari, deciso a contrastare in Consiglio Federale l’idea di promuovere il Carpi in B, secondo il citerio della media punti, arrivano le parole del presidente della Reggiana Luca Quintavalli. L’imprenditore, ai microfoni di tuttomercatoweb.com, ha sostenuto: “Considero il coefficiente di ponderazione, già adottato per casi simili al nostro, applicato correttamente su 26 partite e non su 27, che falsa tutto e non può essere conteggiato. Viene premiato chi ha giocato di meno, chi è dietro in classifica, chi ha espresso meno sul campo. Viene a mancare il merito sportivo nel mio girone.”

Questo fattore, però, di fatto equiparerebbe la situazione del suo club a quella del Bari. Le compagini, infatti, hanno conseguito 54 punti nelle prime 26 giornate giocate. Interrogato sul punto il dirigente ha chiarito: “Di questo scenario non s'è mai parlato, potrebbero promuovere entrambe.”  
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09.05.20 - Da Lecce: "Lecchini e stampa compiacente non bastano: Bari, è ancora Serie C!"
Incredibile, e allo stesso tempo sgradevole, ciò che scrive la testata leccese sololecce.it. Il sito salentino, commentando l'esito dell'assemblea riunitasi ieri che ha decretato il merito sportivo per la quarta promozione in Serie B, scrive: "La volatona tirata da poteri compiacenti, da ballisti nazionali e locali non è servita. Il Bari si farà un altro anno di Serie C, nonostante le teorie più strampalate del mondo elaborate in queste settimane da uno stuolo di trombettieri del re (oramai decaduto). Lo ha deciso l'Assemblea di Lega di C che ha ufficializzato lo stop definitivo della stagione; Monza, Vicenza e Reggina promosse, blocco delle retrocessioni e quarta squadra che salirà in B decisa tramite il merito sportivo, ossia la media punti (il Carpi). Per questi criteri approvati oggi dalla Lega non c'è nessuna speranza di passaggio in B del Bari".
Un'uscita decisamente fuori luogo, che si commenta da sola.
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09.05.20 - Ghirelli: "Auspico non ci siano ricorsi, il Paese soffre"
A Radio24 le dichiarazioni di Ghirelli, presidente della Lega Pro: "Nel momento in cui il campionato non si chiude, si sceglie l’ancoraggio alle norme federali e quella soluzione che crei meno contenziosi - si legge su calcioefinanza.it - Auspico che non ci siano ricorsi, il Paese sta soffrendo, anche se qualcuno ritiene un diritto non rispettato, la gente non ci capirebbe, ci darebbe un calcio nel sedere e avrebbe ragione, quindi bisognerebbe evitarlo. La maggioranza si è espressa per quanto riguarda il merito sportivo, è stato il meccanismo più usato nei momenti di difficoltà. Solidarietà della Lega Pro alla A, loro pagano pegno anche per noi. Il contratto per esempio dei diritti tv è blindato, però è chiaro che se si apre un contenzioso, quei cinque milioni che dovremmo prendere dalla Melandri li prenderemmo a babbo morto, come si dice dalle mie parti. Avremmo un colpo anche noi".
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09.05.20 - Cambiano le carte in tavola? Gravina alla ripartenza dei tre campionati professionistici, anche dopo il 2 agosto"
La Lega di Serie B ha diffuso ai suoi club una nota dopo l'incontro tra il Comitato tecnico-scientifico del governo e la FIGC per discutere del protocollo di sicurezza. "Il Presidente Gravina - si legge - ha informato che nel corso dell’incontro con il Comitato tecnico-scientifico si è fatta una distinzione tra Campionati professionistici, dilettantistici e giovanili (ad oggi, già definitivamente sospesi a livello Nazionale). Il Presidente Gravina ci ha informati che l’incontro ha avuto un esito positivo e lui stesso si è detto favorevole alla ripartenza dei tre Campionati professionistici, seppur all’esito dell’evoluzione dell’epidemia da Covid-19 e con partenze differenziate, iniziando dalla LNPA, seguita da Lega B e Lega PRO. Il Presidente Gravina, inoltre, si è detto possibilista riguardo il possibile termine della stagione sportiva dopo il 2 agosto p.v. (pare, infatti, che l’UEFA stia ipotizzando di consentire una posticipazione a detto termine, circa di un paio di settimane)".
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07.05.20 - Furia De Laurentiis: "Inaccettabile. Sicuro che il Consiglio Federale non prenderà in considerazione la proposta. Ci difenderemo in ogni sede"
Dal sito ufficiale del Bari, la posizione del presidente Luigi De Laurentiis:

"Alla luce di quanto emerso dall’odierna Assemblea di Lega Pro, con particolare riferimento alla proposta da porre all’attenzione del Consiglio Federale per l’individuazione della quarta promossa in Serie B, ritengo inaccettabile il criterio suggerito della ‘media punti’, avendo le squadre interessate giocato un diverso numero di partite. Questo sarebbe un criterio valutabile esclusivamente nel caso tutte avessero disputato lo stesso numero di incontri, ma ricordiamo che il Carpi, terza in classifica nel Girone B, ha giocato addirittura 4 gare in meno rispetto alle nostre 30. Sono sicuro che il Consiglio Federale, unico organo deputato ad esprimersi in merito, non potrà prendere in considerazione la proposta maturata, si guardi bene, al termine di un acceso dibattito e con un considerevole numero di astenuti. Noi e molte altre società, come è apparso evidente durante l’Assemblea odierna, siamo pronti a giocarci la promozione in Serie B attraverso i playoff, appena sarà possibile giocarli e nelle modalità che verranno indicate dagli organi competenti. L’SSC Bari, sia chiaro, è pronta a difendere le proprie ragioni e i propri diritti in tutte le sedi opportune".
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07.05.20 - Il Bari incassa il colpo, ma punta al rilancio: già pronta la strategia, si guarda al Consiglio Federale. Possibile un comunicato
La doccia fredda che ha scaldato gli animi della piazza biancorossa è arrivata a metà pomeriggio, andando a spegnere l'ottimismo scatenato dal tam-tam di anticipazioni trapelate nelle giornate precedenti all'Assemblea della Lega C svoltasi in data odierna. Niente playoff, niente promozione in una Serie B allargata, come avevano fatto sperare le voci degli ultimi giorni, ma utilizzo del merito sportivo per scegliere la quarta squadra destinata a salire in cadetteria, aggiungendosi alle tre prime in classifica.

Stando a quanto deciso dall'Assemblea odierna, ad andare in Serie B sarebbe il Carpi, in virtù della miglior media punti, criterio giudicato più adeguato al contesto. Il Bari ha incassato il colpo, ma senza l'intenzione di mollare, dato che la società ha già il suo piano per rilanciare, magari puntando a ribaltare la situazione già nel prossimo Consiglio Federale, organo a cui spetta la parola definitiva.

Già questa sera, inoltre, potrebbe arrivare un comunicato con una presa di posizione da parte della società biancorossa, che dunque non ha alcuna voglia di accettare questa decisione senza colpo ferire. Davanti ci sono settimane intense, e la sensazione è che quella di oggi non sia certo l'ultima parola.
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07.05.20 - La Lega C decide: la quarta squadra in B è il Carpi!
Tuttomercatoweb offre un quadro dettagliato della votazione svoltasi oggi fra i club di Lega Pro e che ha visto perdere l'idea di giocare ancora i play-off, in favore della promozione per media-punti del Carpi: "Un testa a testa che ha visto prevalere quest’ultima ipotesi con 23 voti a favore contro i 16 per i playoff. Ben 17, invece gli astenuti, con due schede nulle e una società che ha invece deciso di votare contro a tutte le proposte dell’assemblea. Dalle promozioni, al blocco, fino appunto alla determinazione dei parametri per la quarta promossa".
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07.05.20 - Quando il Bari giocò contro il Manchester United di George Best...
Era il maggio 1970 quando il Bari guidato da Carlo Matteucci, subentrato ad Oronzo Pugliese, proseguì la sua tournée tra Canada e Stati Uniti affrontando le migliori squadra d’Europa dopo un’annata disastrosa in Serie A.

Il 6 maggio di 40 anni fa i biancorossi se la videro, in quel di New York, col Manchester United del mito George Best, uno dei calciatori più forti della storia del calcio. La gara terminò 2-1 per i Red Devils con la rete di Spadetto per i biancorossi e di Best e Sartori per gli inglesi.
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