Come diventare webmaster

 

Il webmaster, figura professionale molto in voga da quando internet ha preso il sopravvento nella nostra società, è un soggetto che si occupa di costruire e sviluppare siti web. Non esiste un minimizzante elenco di mansioni per un webmaster, in quanto la sua professione si è trasformata nel corso del tempo. Se prima curava ogni minimo particolare concernente il sito, oggi alcuni elementi grafici o tecnici sono affidati ad altri professionisti. Ma dal suo canto il webmaster cura tanti altri aspetti specializzati, che mutano in base all’esigenza dei clienti.

 

Chi ama il mondo del web e dell’informatica va alla ricerca continua di mansioni che possano riferirsi alla loro passione. Ecco quindi che sempre più giovani decidono di specializzarsi nel settore e di lavorare con i siti web.

 

 

Ma quale strada si deve seguire per diventare webmaster? Abbiamo fatto questa domanda a un webmaster attivo a Milano da molti anni, Cristhian Jordan della webrevolutionagency.com. Proviamo a riassumerla qui di seguito.

 

Il ruolo del webmaster

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La prima mansione del webmaster è quella di creare il sito web. Dopo aver acquistato il dominio, lo registra e cura il piano hosting. Stabilisce la strada migliore da seguire per far sì che i contenuti siamo di qualità ed individua il modo più semplice per sviluppare il tutto.

In base poi a quelle che possono essere le esigenze della clientela, il professionista si avvale dell’ausilio di altre figure specializzate. Per cui alla fine del ciclo creativo il suo compito diventa quello di supervisionare il lavoro ultimato.

Tutto il coordinamento organizzativo è nelle sue mani. Le idee, la fantasia, le basi, il controllo del funzionamento progettuale, vengono tutti posti in essere dal webmaster. Inoltre, una volta che il sito online, tocca sempre a lui occuparsi della manutenzione frequente.

 

Il titolo di studio

Trattandosi di un campo molto particolare la formazione teorica è di fondamentale importanza. Questo è uno di quei casi in cui le conoscenze vengono prima dell’aspetto pratico e sperimentale. Tuttavia nel nostro paese non esiste un titolo di studio o una università che insegni tutte le nozioni delle diverse realtà digitali cui si può trovare di fronte un potenziale webmaster.

Come si può dunque apprendere queste nozioni necessarie? Ovviamente con un corso di informatica. Corsi formativi che spesso sono indispensabili affinché si possa spianare la strada per una professione soddisfacente e remunerativa.

Qualcuno poi, pur di approfondire bene la materia, decide di intraprendere il percorso come autodidatta. La qual cosa non è certo impossibile, anche se richiede un’applicazione costante sui libri o sulle dispense per poter quantomeno imparare le basi della programmazione e dello sviluppo grafico.

 

 

Le conoscenze e le competenze

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La portata di un sito web è talmente ampia e complessa, che una sola persona non basta a curare tutti gli aspetti da tenere in considerazione. Ecco il motivo per il quale, il mestiere di webmaster richiede una capacità di approccio e di relazione con altri professionisti del settore come, web designer, programmatore, copywriter.

Allo stesso tempo lui stesso deve avere le conoscenze e le competenze per fare in modo che colleghi e collaboratori svolgano il loro lavoro nel migliore dei modi. E vediamo dunque che un professionista del settore deve conoscere argomenti di un certo spessore tra cui:

  • HTML e sviluppi;

  • XML e sviluppi;

  • CSS;

  • JavaScript;

  • PHP.

 

Senza contare il fatto che deve avere un'infarinatura generale sui principi della grafica, così che sappia intervenire all’improvviso in caso di esigenza. Un webmaster di rispetto poi sa ideare un sito web in maniera tale che anche l’esperienza da mobile non deluda gli utenti.

Infine ma non meno importante, deve saper rivoltare come i calzini tutti gli strumenti del mestiere. Deve in tal senso conoscere tutti i tool base di Google: Search Console, Google Analytics, PageSpeedInsights. Ma deve avere le giuste conoscenze anche circa gli strumenti legati all’ottimizzazione SEO come Semrush, Seozoom, Majestic SEO, Ahref.

 

 

Webmaster freelance o webmaster dipendente?

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Ma cosa conviene di più lavorare in proprio o cercare un lavoro aziendale? Questa appare essere una domanda molto complicata, con conseguente complicata risposta. Non esiste infatti una soluzione univoca e oggettiva in quanto si ricollega tutto alle capacità della persona, al suo modo di approcciarsi al mondo del lavoro e all’ambiente altamente competitivo.

Il discorso è pressappoco lo stesso degli altri ambiti; per chi cerca una sicurezza economica, un lavoro tranquillo in un ambiente definito, allora è necessario candidarsi nelle aziende come responsabile di settore. Ci sono molti uffici infatti che creano un sito web grazie al loro team interno pur di non affidarsi a terze persone.

Viceversa c’è da considerare l’idea di diventare freelance. In tal caso basta aprire una partita iva e iniziarsi a sponsorizzare come webmaster. Potrebbe apparire difficile all’inizio, ma il portfolio da presentare ai clienti può fare la differenza. Basta assecondare le richieste dei primi che approdano nella nostra vita, e il passaparola è assicurato. I risultati presto o tardi arrivano. In fondo ormai tutti si avvalgono di internet per i propri scopi, per cui si tratta comunque di un ambito lavorativo che non conosce crisi o carenza di domande.

 
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