Le ultime NOTIZIE dell'FC BARI CALCIO 1908

 

Le ultime news, le partite, i commenti, la classifica, i marcatori, i giocatori infortunati, le probabili formazioni, le pagelle. Tutte le info e le novità  provenienti dal San Nicola o dagli stadi dove l'SSC Bari calcio (prima as bari e FC Bari 1908) gioca in trasferta.

 

 

Notizie SSC Bari Calcio

 

 

 

26.07.21 - Ag. Cianci: "Nessun incontro con il Palermo. L'ingaggio..."
Intervistato da tuttoc.com, Giovanni Tateo, agente di Pietro Cianci, si è soffermato sulla possibile destinazione dell'attaccante in uscita da Teramo: "L’incontro con il Palermo per definire il trasferimento di Pietro non è mai avvenuto. Ho sentito il loro direttore Castagnini in qualche occasione abbozzandogli una proposta di contratto che avremmo dovuto discutere di persona, poi mi è giunta una telefonata per rimandare l'incontro a data da destinarsi. Mi sembra strano quindi leggere di problemi d’ingaggio del calciatore se un incontro di persona tra le parti non è ancora avvenuto".
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25.07.21 - C'è attesa, possibili innesti da chi non si iscrive. Ecco chi resta
Un Bari in posizione di attesa. Questo il momento biancorosso, anche in sede di mercato. Il direttore sportivo Polito aspetta di vedere quale possa essere l’evoluzione del focolaio Covid scoppiato recentemente nelle file dei galletti. Ma attende anche, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, gli esiti dei vari ricorsi presentati dalle società che la cui domanda di iscrizione al prossimo campionato è stata rigettata dalla Covisoc.
In bilico, in tutta la Lega Pro, ci sono Casertana, Paganese, Novara, Carpi e Sambenedettese, senza dimenticare il Chievo, in B. Ovviamente, se, come sembra, nessuno di questi club riuscisse ad evitare la bocciatura definitiva del Collegio di Garanzia del Coni di lunedì e poi del Consiglio Federale in programma tra 3 giorni, ci sarebbe un gran numero di calciatori improvvisamente svincolati e liberi di cercarsi una sistemazione. Da questo bacino, dunque, potrebbe pescare anche il Bari.

I pugliesi, però, sono impegnati anche in una difficile campagna di cessioni di quei profili che non rientrano nel progetto affidato a mister Mignani. Situazione fluida, in proposito, perché ad un mercato già di per sé complicato si è aggiunto il contagio in ritiro. Innesti, comunque, sono previsti in tutti i reparti.

In porta, con Frattali prossimo al rinnovo del contratto, probabilmente fino al 2023, se Marfella accettasse ancora il ruolo di alternativa, sarebbe confermato, con almeno uno tra Liso e Plitko destinato al prestito altrove. In difesa, con l’arrivo di Belli, Corsinelli e Nannini sembrano vicini alla partenza. Per Mazzotta si tratta, anche se il ragazzo ha un ingaggio importante per la categoria. Novità sarebbero previste anche nel pacchetto dei centrali, con punti fermi Di Cesare, Mane e Celiento.

Non dissimile il discorso in mediana, dove ci si appresta ad una rivoluzione. Si ripartirà da Maita, D’Errico e Scavone, a meno di offerte ritenute irrinunciabili per quest’ultimo, al momento propenso a restare. Sulla trequarti, Marras, Mercurio, Terrani ed all’occorrenza Citro (e lo stesso D’Errico) sono una batteria di tutto rispetto, forse addirittura sovrabbondante. Davanti, all’occorrenza, può arrivare una quarta punta, da alternare a Simeri, Antenucci e Cheddira. Ma grossi investimenti nel ruolo, al momento, non è possibile ipotizzarli.
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25.07.21 - Bari e il Covid: dalla positività di Minelli al focolaio di Storo
Il rapporto tra il Bari e il Covid parte da lontano, precisamente a novembre, quando Alessandro Minelli, appena sbarcato in Puglia in prestito dalla Juventus, risultava positivo al coronavirus, iniziando così un calvario che per il giovane difensore bianconero dura tutt’oggi. Un’assenza forzata per il calciatore, a cui a seguito dell’infezione è stata negata l’idoneità sportiva dopo aver riscontrato anomalie cardiache causate dallo stesso Covid. Postumi preoccupanti quelli diagnosticati al classe ‘99, che a maggio è stato fermato per altri tre mesi, nella speranza che riesca a superare questa brutta situazione.

Poche settimane più tardi è stata la volta dell’ex tecnico Gaetano Auteri, fermato dal Covid-19 dopo i tamponi di routine effettuati dalla società biancorossa. Messo ko dal virus, l’allenatore siciliano è rimasto lontano dal campo per quasi un mese, lasciando le redini della squadra in mano al suo fidato vice Loreno Cassia. Tanto spavento ma nulla di grave per il mister, che nei giorni della quarantena ha sempre seguito la squadra da lontano, fornendo consigli e dritte ai suoi ragazzi. In seguito, anche grazie al rigido protocollo rispettato da staff e calciatori, nessun altro tesserato ha dovuto subire l’onta del coronavirus, rendendo il Bari una delle poche squadre a non vedersi mai annullare una partita.

A gettare di nuovo i galletti nell’incubo Covid ci hanno pensato le numerose positività di questi giorni, un vero e proprio focolaio esploso nel ritiro di Storo e che sicuramente  ha colpito ben più di otto calciatori. Una situazione inaspettata e per certi versi di difficile gestione, visti gli impegni annullati dalla squadra di Michele Mignani, che ha già dovuto rinunciare alla prima amichevole pre campionato. Lascerà strascichi importante sulla preparazione questo stop improvviso di metà organico, che rischia di ritrovarsi in una precaria condizione atletica in vista della partenza della stagione. Una patata bollente da non sottovalutare dalla dirigenza, al lavoro per risolvere al meglio questa piccola emergenza.
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23.07.21 - DeLa a TeleBari: "Abbonamenti e maglie, presto novità. Mignani e Polito..."
Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ha parlato ai microfoni di TeleBari dal ritiro in Trentino, facendo il punto sulla situazione del club. Il numero uno biancorosso parte dalla situazione legata al focolaio di Covid interno alla squadra: "È una situazione complessa che non ci auguravamo, nella scorsa stagione lo staff è stato attentissimo nel rispetto dei protocolli. Negli ultimi tempi la variante Delta ha complicato le cose, è stata una cosa spiacevole. Stiamo continuando il lavoro di preparazione del resto della squadra, cercando di contenere al massimo questa situazione. D'accordo con la strategia usata in Inghilterra, con l'obbligo di vaccinazione per partecipare ai campionati. Con il senno di poi è facile trovare soluzioni".

DeLa prosegue: "Cancelleremo i prossimi eventi, anche l'amichevole che avevamo programmato a metà agosto, per rispetto nei confronti degli avversari e non mettere in pericolo nessuno. Dalla mattina alla sera ci si impegna, indipendentemente dalle situazioni personali. Con i calciatori che sono nei nostri piani si può anche parlare individualmente per iniziare a costruire il nuovo corso, verso un risultato troppo importante per questa piazza".

Sulle maglie: "Cerchiamo di fare il meglio, sono bellissime e non vediamo l'ora di presentarle alla piazza. Le sveleremo più avanti, spero per i primi di agosto. L'impennata di contagi credo che non ci permetterà di presentarle al pubblico con un assembramento, probabilmente lo faremo solo davanti a pochi giornalisti. Fin quando non sappiamo quante persone potranno venire allo stadio difficile capire cosa fare con i tifosi, abbiamo cancellato i prossimi  eventi e le amichevoli dopo i contagi di Covid".

Sull'apertura degli stadi con il green pass e la campagna abbonamenti: "D'accordissimo con lo strumento, è troppo importante tutelarci. Sugli abbonamenti valuteremo, domani ho una videocall con il mio gruppo per capire quali politiche seguire. Nelle prossime settimane aspettatevi novità, dovrà andare di pari passo con le direttive del governo".

Su Mignani e Polito: "È in apprensione per la situazione, ma sereno. L'obiettivo è lavorare al massimo senza perdere neanche un giorno. Dobbiamo prepararci ad entrare in guerra, per me la motivazione è al massimo. Polito ha una grande esperienza, ogni giorno mi insegna qualcosa. Sa motivare e controllare ogni singolo giocatore".

Un anno fa la sconfitta con la Reggiana, nella finale dei play-off: "Da quel giorno in poi tante volte ci ho ripensato, il dispiacere per aver perso all'ultima curva un'occasione importante è tanto".
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22.07.21 - Brienza: "Ho contattato ADL per prendere il Bari ma ha rifiutato. Il suo obiettivo è la A"
Intervistato dai microfoni di Antenna Sud, l'imprenditore locale Nicola Brienza ha svelato un'importante retroscena relativo al futuro della società del Bari e della gestione De Laurentiis:"Nei giorni scorsi, prima ancora che nascesse la questione trust della Salernitana, ho contattato il presidente Aurelio De Laurentiis per chidergli se fosse interessato a vendermi il Bari. Ma ho ricevuto un secco no perché mi è stato spiegato che l'intenzione della famiglia è di riportare il Bari in Serie A, salvo problematiche relative alla Figc. Io ho un serio interesse sul Bari e spero di riuscirci. Tuttavia essendo un tifoso, non riuscirei a trattarlo in maniera imprenditoriale ma più con il cuore. Lo prenderei anche ora, spero rimanga un discorso aperto".

Il bilancio dei primi 3 anni con la nuova proprietà: "Per me hanno fatto un grandissimo campionato in Serie D ma anche nel primo anno in C. L'ultima stagione, invece, hanno fatto male, ma può capitare sia nello sport che nell'imprenditoria. Da tifoso sono un po' perplesso perchè non vedo un progetto duraturo e serio. Tuttavia hanno dimostrato, a differenza mia, di saperci fare nel calcio".
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21.07.21 - Bari, 8 giocatori positivi al Covid. Il comunicato ufficiale
Brutte notizie in casa Bari. Il club ha comunicato la positività al Covid di 8 calciatori. Di seguito il comunicato ufficiale

"SSC Bari rende noto che, nella giornata di domenica, giorno della partenza per il ritiro di Lodrone, i lievi sintomi segnalati da un calciatore, hanno indotto la Società ad evitare allo stesso di aggregarsi al gruppo in partenza, predisponendo un isolamento domiciliare a scopo preventivo. Un primo tampone di controllo effettuato sempre domenica ha confermato la negatività, mentre il successivo tampone effettuato nel pomeriggio di lunedì ha rilevato la positività al Coronavirus-COVID-19 del soggetto in questione, posto in quarantena domiciliare.

Il gruppo squadra è stato dunque sottoposto a due nuovi cicli di tamponi tra lunedì e martedì che hanno evidenziato la positività di 7 calciatori presenti in ritiro. Il Club ha prontamente attivato tutte le procedure previste dal protocollo predisponendo, per i positivi, l’isolamento e per il gruppo squadra nuovi cicli di tamponi atti a monitorare al meglio l’evolvere della situazione sotto la stretta sorveglianza dello staff sanitario societario e della APSS di Trento".
ssc Bari

 

 

 

21.07.21 - Dieci... giocatori portati in ritiro dal Bari, mai tesserati: da Ivusic a Nouvier, ecco chi sono!
Il ritiro precampionato, per il Bari e nel calcio in generale, è, per definizione, la fase della stagione in cui un allenatore valuta il materiale a disposizione e decide chi può essere utile alla causa e chi no. Lo stesso farà Mignani, quest’anno. Di seguito, un elenco di dieci calciatori portati in ritiro dal Bari ma poi scartati.

KARIM ZEDADKA – Svolse la preparazione con  il Bari, nel 2018, agli albori dell’era De Laurentiis, per poi non essere incluso in prima squadra. Il ventunenne, colonna del Napoli Primavera, quest’anno ha esordito tra i professionisti, con la maglia della Cavese. Solo 5 presenze per lui, con i campani, prima che un infortunio lo togliesse dai giochi, costringendolo a rientrare alla base. Ora ha pienamente recuperato. L’ex allenatore dei partenopei Gattuso lo ha portato in panchina spesso, nell’ultimo scorcio della stagione passata. Il nuovo, Spalletti, lo ha fatto giocare per un tempo nella prima stagionale del club, contro una rappresentativa locale. Il match, decisamente impari, è terminato 12-0 e Zedadka, all’inizio della seconda frazione, ha rilevato Mario Rui.  

FRANCESCO MEZZONI – Anche lui, come Zedadka, venne scartato, dopo aver condotto la preparazione con i galletti, ormai tre anni fa. Nelle ultime due annate, il ragazzo del vivaio partenopeo si è fatto le ossa in C, indossando, per sei mesi ciascuna, le maglie di Carrarese, Pontedera, Feralpisalò e Pro Vercelli. Ora è ai box, per la rottura dei legamenti del ginocchio. Difficile vederlo in campo prima di novembre.

ALESSANDRO ZANOLI – Un altro che ha esordito, pochi giorni fa, nell’amichevole del Napoli con i dilettanti del Bassa Anaunia, rilevando nella ripresa Malcuit. Il terzino destro, reduce da un anno al Legnago, con il quale ha conquistato la salvezza in Lega Pro, ai playout, è in ritiro con gli azzurri di Spalletti. La sua speranza è che vada meglio di quando venne accantonato da Cornacchini, ritenuto non idoneo per far parte della rosa del Bari in D.

IVICA IVUSIC – Portiere croato, oggi titolare tra i pali dell’Osijek, in patria. Nel 2015, partecipò al raduno del Bari, a Roccaporena, senza convincere mister Nicola. L’estremo difensore, che in Italia ha giocato nel settore giovanile dell’Inter ed a Prato, in C, tra un paio di giorni esordirà in Conference League, contro i polacchi del Pogon Szczecin.

ALEXIS SCHOLL – Vinse, con l’Anderlecht, il Torneo di Viareggio, nel 2013, un paio di anni prima di essere aggregato al Bari in quel di Roccaporena. Scartato da Nicola, oggi veste i colori del Ganshoren, nel quarto livello del calcio belga. I tempi in cui giocava la Youth League, massima competizione giovanile europea per club, sembrano decisamente lontani.

MAREK HAVLIK – Arrivato in riva all’Adriatico in prova nel marzo 2012, a soli 16 anni, per infoltire i ranghi della Primavera, giocò un’amichevole contro il Terlizzi, con la prima squadra, destando una buona impressione. Torrente lo aggregò così al team nel ritiro dell’estate successiva, senza risultati tangibili. Il centrocampista ceco, adesso, è una bandiera dell’ Fc Slovacko, nella massima serie del suo Paese. Con i colori biancazzurri, infatti, conta più di 200 presenze. Nel settembre 2020, contro la Scozia, ha esordito anche nella nazionale maggiore del suo Paese, approfittando del fatto che molti dei titolari fossero stati colpiti dal Covid.

BRYAN NOUVIER – Altra vittima della selezione messa in atto da Nicola sei anni fa, il francese, che in Romania ha vinto un campionato ed una coppa nazionale con il Cluj, quest’anno ha vestito la casacca del Sepsi, sempre nella massima serie rumena. Quest’estate, a 26 anni ha firmato con i lussemburghesi del Jeunesse Esch.

ABDISALAM IBRAHIM – Ex canterano del Manchester City, il mediano giramondo, dopo esperienze in Grecia,  Lettonia, Norvegia, Olanda ed a Cipro, ha chiuso la passata annata tra le file del Bisceglie, giocando una ventina di minuti in totale, proprio nel derby con il Bari all’ultima giornata di campionato. Un rendimento davvero gramo.

DANILO CAMPOS – Passato dall’Ael Limassol all’Apoel Nicosia nell’attuale finestra di contrattazioni, l’estroso trentunenne, che vanta un paio di apparizioni nel Belgio under 21 ormai un decennio fa, dopo la trafila nelle giovanili dell’Ajax ha giocato in Turchia, Ucraina e persino negli Emirati Arabi. Tagliato da Nicola, nel 2015, avrebbe potuto avere, con un po’ di fortuna, una carriera migliore.

EZEQUIEL CIRIGLIANO – Nell’agosto 2016, agli ordini di mister Stellone, si allenò a lungo con il Bari il centrocampista argentino ex, tra le altre, di Verona e River Plate. Non se ne fece nulla, per problemi di tesseramento. Lui, oggi, gioca al Godoy Cruz, nella massima serie argentina.
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20.07.21 - Bari, il punto sull’attacco: ecco Cheddira, Antenucci leader, il trequartista...
Il mercato biancorosso in entrata inizia a entrare nel vivo: dopo l’approdo di Andrea D’Errico è arrivata l’ufficialità dell’acquisto di Whalid Cheddira. Ecco dunque il primo rinforzo per il reparto offensivo, che dispone adesso di un interprete in più per ricoprire uno dei due ruoli d’attacco.

Il leader del pacchetto offensivo sarà senza dubbio Mirco Antenucci: il lupo di Roccavivara dovrà ritrovare le prestazioni e il rendimento del suo primo anno e mezzo in biancorosso per poter guidare i biancorossi verso l’obiettivo. Ad affiancarlo in avanti sarà probabilmente Simone Simeri; si prospetta dunque il ritorno del tandem d’attacco che, a suon di gol, aveva trascinato i galletti alla finale play off nella travagliata stagione 2019-2020.

Per quanto riguarda il ruolo del trequartista, i possibili interpreti sono numerosi. Il principale candidato a guadagnarsi una maglia dietro i due d'attacco è Manuel Marras che, pur avendo dimostrato di essere particolarmente abile a partire dalla corsia esterna, ha le qualità per interpretare al meglio il ruolo del numero dieci. Potrebbe essere impiegato in quella zona di campo anche il rientrante Giovanni Terrani, tuttavia sulle sue tracce pare esserci il Mantova al momento.

L’identikit del trequartista ideale ha le caratteristiche del classe 2003 Giovanni Mercurio: per quanto fatto vedere nelle sei presenze dello scorso campionato il giovane biancorosso potrebbe ricoprire senza problemi la zona alle spalle dei due attaccanti.

Infine il jolly dell’attacco del Bari potrebbe essere Nicola Citro, che dopo un’annata sfortunata è pronto al rientro e la sua versatilità e duttilità può consentire a Mignani di impiegarlo sia da trequartista che da punta.
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19.07.21 - Bari, nodo multiproprietà: vendere entro un anno? Sarebbe guerra con la Figc
Vendere il Bari entro un anno. Questo, secondo alcuni rumors rilanciati dal quotidiano “La Repubblica” potrebbero essere obbligati a fare i De Laurentiis, qualora la Federcalcio scegliesse la linea dura contro le multiproprietà nel mondo del pallone. Da quest’anno, infatti, è negata espressamente dal regolamento la possibilità di avere il controllo contemporaneo di 2 squadre.

Al momento, però, restano i casi di Napoli e Bari, collegate entrambe alla Filmauro degli imprenditori romani, e di Mantova e Verona, ambedue legate alla famiglia Setti. È in via di risoluzione, invece, la questione legata alla Salernitana. La compagine campana, grazie alla struttura del trust proposta da Lotito e Mezzaroma, che ha passato il vaglio della Figc, verrà ceduta entro il 2021.

Sul piano legale, i punti interrogativi restano e pesano come un macigno sul futuro dei pugliesi. Imporre, come alcuni vorrebbero, la cessione forzata del pacchetto azionario dei galletti ai DeLaurentiis, comunque, sarà tutt’altro che semplice, per chi governa il calcio italiano.

Sul piano normativo, infatti, difficilmente sarebbe legittima una disposizione che imponesse ai proprietari di vendere un bene legittimamente acquisito, in assenza della condizione ostativa relativa alla contemporanea iscrizione dei due club allo stesso campionato, come già previsto dalle regole per i granata e la Lazio, in A.

Il rischio è che un provvedimento di tal genere porti ad una guerra legale prolungata, di certo deleteria per le ambizioni della piazza barese. Resta, comunque, la convenienza per chi detiene i biancorossi, di tentare la scalata alla B, se non altro per valorizzare ulteriormente il bene in loro possesso. Una futura vendita è certamente ipotizzabile, anche a stretto giro.

Quel che sarebbe inaccettabile è la eventuale previsione di un obbligo di cessione delle quote, entro un dato termine, senza che il Bari sia arrivato prima in massima serie, stessa categoria del Napoli. Il quadro, dunque, è piuttosto fosco. Prevedere una battaglia a base di carte bollate non appare complicato. Del resto, in qualsiasi contesto, cambiare le regole in corsa risulta piuttosto sleale.
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19.07.21 - UFFICIALE - Cheddira è un giocatore del Bari: il comunicato! Chi è e carriera
Tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito, il Bari ha ufficializzato un alto colpo di calciomercato: in biancorosso arriva in prestito dal Parma l'attaccante classe 1998 Walid Cheddira, che si unirà presto al gruppo in ritiro in quel di Lodrone di Storo. Di seguito il comunicato del club:

"SSC Bari comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto di riscatto dal Parma Calcio 1913 i diritti delle prestazioni sportive del calciatore italo-marocchino Walid Cheddira (22.01.1998 Loreto). L'attaccante sarà a disposizione di mister Mignani sin dal ritrovo della truppa biancorossa nella sede del ritiro di Lodrone di Storo.

Dopo aver militato giovanissimo nelle serie minori con le maglie di Loreto (69 presenze e 10 reti tra Promozione ed Eccellenza) e Sangiustese (76 presenze e 21 gol in Serie D), esordisce tra i professionisti nella stagione '19-'20 con la maglia dell'Arezzo (13 presenze) per poi trasferirsi a gennaio '20 al Lecco (2 presenze). Si afferma in Lega Pro nello scorso campionato mettendo a segno 9 reti, 2 assist e 9 rigori procurati in 39 presenze con la maglia del Mantova, centrando l'accesso alla fase playoff dello scorso campionato nel Girone B.
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16.07.21 - Bari, ufficializzati giorni e orari delle 3 amichevoli estive
l Bari, tramite un comunicato ufficiale, ha confermato le tre amichevoli che disputerà nel corso del ritiro precampionato, in programma da domenica 18 a sabato 31 luglio presso Lodrone di Storo in Trentino. Di seguito i giorni e gli orari delle gare:

Bari-A.S.D. Settaurense 1934
Venerdì 23 luglio ’21, ore 18:00, stadio 'Grilli'

Bari-Hellas Verona Primavera
Mercoledì 28 luglio ’21, ore 18:00, stadio 'Grilli'

Bari-Legnago
Sabato 31 luglio ’21, ore 16:00, stadio 'Grilli'
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16.07.21 - Iscrizioni, escluse sei squadre tra serie B e C: ecco quali sono!
Le difficoltà economiche nel calcio non sono una novità ma l'esclusione di ben 6 formazioni tra Serie B e C è un dato che lancia un grave campanello d'allarme. Stamane, come riportato da gazzetta.it, il Consiglio Federale della Figc ha ufficializzato la mancata iscrizione di Chievo Verona (l'unica cadetta), Casertana, Novara, Carpi, Paganese e Sambenedettese dopo le valutazioni della Covisoc in merito ai ricorsi effettuati (tutti respinti). Ad eccezione della Casertana (mancata fidejussione), tutte le compagini citate sono state bocciate per via dei mancati accordi sulla rateizzazione del debito.

Entro due giorni le società coinvolte avranno l'ultima possibilità per far valere le proprie ragioni, depositando reclamo al Collegio di Garanzia del Coni, che si esprimerebbe a fine mese. Intanto si apre la pista per ripescaggi e riammissioni (7 posti disponibili in Lega Pro), le cui domande scadono il prossimo 19 luglio.
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15.07.21 - Ghirelli: "Multiproprietà? Dopo il caso Salernitana ecco una nuova regola"
Intervenuto ai microfoni di TuttoC, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha preannunciato un'importante novità in merito alle multiproprietà: "Sarà introdotto quello che secondo me ha generato la discussione in relazione alla vicenda Salernitana, cioè la previsione che entro il 30 giugno il passaggio di proprietà, per chi dovesse trovarsi nella stessa situazione, debba esser perfezionato".

Sulla riapertura degli stadi e delle campagne abbonamenti: "Io credo che si debba ragionare lucidamente. Ferme restando le questioni di salute, i rischi che ci sono e le misure necessarie a evitarli, come Serie C abbiamo anzitutto la necessità di sapere quanto prima quando sarà possibile aprire gli abbonamenti. Sono due anni che soffriamo e se un altro campionato partisse senza sarebbe difficile reggere".
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14.07.21 - Bari e le manovre prima del ritiro, dal nuovo attaccante alle cessioni
L’inizio del ritiro del Bari è ormai alle porte. Dopodomani la squadra si ritroverà in città per effettuare i consueti test atletici e visite mediche prima della partenza a Storo (Trento), fissata per domenica 18 luglio. Inizierà così l’avventura in panchina del nuovo tecnico Mignani, a cui è stato assegnato il compito non semplice di riportare la squadra in Serie B dopo due anni negativi. In questi giorni la rosa a disposizione potrebbe però subire ulteriori cambiamenti. Ad oggi sono 28 i calciatori di proprietà dei galletti, incluso l’unico vero nuovo arrivo D’Errico e capitan Di Cesare, il cui rinnovo non è ancora stato ufficializzato ma già abbondantemente chiuso. Un numero eccessivamente elevato e che sta limitando le operazioni in entrata. Molti elementi saranno valutati dallo staff ma la sensazione è che la maggior parte possa lasciare in corso d'opera.

Alcuni, invece, potrebbero addirittura non partire per il Trentino con la squadra come nel caso di Candellone (diretto al SudTirol) e Neglia (Reggiana), operazioni ai dettagli. Ma fino a domenica il direttore sportivo proverà a sistemarne altri per agevolare anche il lavoro del mister. Polito, infatti, vuole cercare di rivoluzionare la rosa nella maniera più efficace possibile, tanto da fornire giocatori che diano freschezza ed entusiasmo all’interno dell’ambiente e dello spogliatoio. Le manovre principali riguardano il reparto avanzato, che vedrà l’imminente inserimento di un nuovo attaccante. Il profilo non è ancora conosciuto, anche se la candidatura di Cheddira pare stia prendendo forma, prima però deve completare il rinnovo con il Parma per poter essere girato in prestito. Tuttavia le sorprese non sono escluse, Polito ci ha già mostrato le capacità di lavoro sottotraccia con D’Errico, bloccato una settimana prima nell’oscurità generale e poi comunicato.

Occhio inoltre alla difesa con lo scambio con il Pisa, Berra-Belli sempre caldo, da cui si attende una risposta alla proposta contrattuale dei galletti. Quest’ultimo capace di occupare entrambe le fasce potrebbe poi sbloccare l’arrivo dello svincolato Pucino, ora fermo per via dei troppi terzini destri, inclusi Corsinelli e Semenzato, entrambi alla ricerca di un nuovo club.
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13.07.21 - Calciomercato Bari, chi è Cheddira: tanta gavetta. A Mantova l'esplosione
Il calciomercato del Bari è entrato nel vivo. Con il ritiro precampionato ormai alle porte, il ds Ciro Polito vuol regalare a Michele Mignani un nuovo acquisto nei prossimi giorni. Dopo il colpo Andrea D’Errico, infatti, il mirino ora dovrebbe essersi spostato su un giovane attaccante, considerato ancora un mister X. Il suo nome, però, potrebbe corrispondere a quello di Walid Cheddira, un profilo spuntato soltanto nelle scorse ore.

Considerando i 23 anni di Cheddira, questo primo fattore combacia perfettamente con l’identikit stilato dal dirigente napoletano, desideroso di un’alternativa verde da aggiungere ad Antenucci e Simeri. Nato a Loreto, il classe ’98 è di origine marocchina. Destro di piede, potrebbe svolgere anche il ruolo di ala o persino trequartista, ma è stato impiegato con maggiore continuità proprio come punta centrale, la sua vera posizione naturale. Le caratteristiche principali di Cheddira? Alla rapidità da sprinter abbina forza, generosità e grande opportunismo - spesso sfruttato in area di rigore grazie agli oltre 185 centimetri -, mentre risulta da affinare la tecnica.

Cresciuto nella squadra della sua città, dal 2014 Cheddira ha mosso i primi passi da calciatore prima in Promozione e poi in Eccellenza. Salutato il Loreto, si mise in mostra in Serie D nel 2017/18: tra le fila della Sangiustese raggiunse subito quota 10 gol in campionato, trovandone un altro in Coppa Italia di Serie D. Si confermò sempre con la stessa maglia anche nella stagione successiva, raggiungendo ancora la doppia cifra. Grazie a questo buon rendimento, il Parma dell’ex Faggiano, attuale proprietario del cartellino, lo acquistò per poi girarlo in prestito in Serie C. Il salto tra i professionisti non si rivelò esaltante per Cheddira, che rimase a secco dopo essersi diviso tra Arezzo e Lecco, prima dell’interruzione anticipata della regular season a causa del Covid-19. L’anno scorso, invece, è tornato a segnare con regolarità nel Mantova, dove è esploso con ben 9 reti (di cui 2 realizzate al Perugia capolista) e 2 assist.
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10.07.21 - D’Errico al Bari ed i tifosi del Monza infuriati protestano contro la dirigenza
Mentre Andrea D’Errico si apprestava a diventare un nuovo calciatore del Bari, a Monza i tifosi della locale squadra biancorossa portavano avanti una dura contestazione contro la dirigenza brianzola, rea di aver ceduto, anzi ammainato, una bandiera come D’Errico, che a Monza ha vissuto sulla sua pelle l’onta del fallimento e della conseguente ripartenza tra i dilettanti, fino ad arrivare alla rinascita targata Berlusconi. Un addio doloroso per i supporter dei bagai, che con l’ex capitano avevano creato un rapporto di stima e fiducia, consolidato anche dall’ardore e dal sacrificio profuso in campo dal classe ‘92, a cui ora attende una nuova esaltante avventura.

La chiamata del Bari non arriva infatti per caso. Escluso dal nuovo progetto tecnico di Giovanni Stroppa, l’interesse dei pugliesi è stato manna dal cielo per D’Errico, desideroso di essere ancora protagonista in una piazza ambiziosa. E così, dal biancorosso brianzolo è passato a quello barese, in una squadra che senza dubbio non ha nulla da invidiare al Monza. Accolto come meglio non poteva chiedere, sono molte le aspettative sul ventinovenne originario di Varedo, che in terza serie si è sempre contraddistinto come un valore aggiunto nelle squadre dove ha militato.

Sarà lui l’elemento in grado di portare carisma e mentalità all’interno dello spogliatoio? Il curriculum direbbe di sì, vista l’esperienza del centrale, vero leader silenzioso nella rosa del Monza e tra gli artefici del ritorno nel calcio che conta dei brianzoli. Un passato che l’ha forgiato e che gli tornerà utile in una città calda e passionale come Bari, che adesso chiede a D’Errico di poter tornare a sognare i palcoscenici importanti. In attesa che il mercato delinei il prossimo organico del Bari, le premesse fanno ben sperare i tifosi biancorossi, che dopo una stagione tribolata tornano ad avere fiducia nelle intenzioni della proprietà.
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10.07.21 - Bari vicino a un terzino del Pisa partito dalle giovanili della Fiorentina, ecco chi è!
Il Bari sembra sempre più vicino a portare a termine la trattativa che vedrebbe approdare in biancorosso il terzino sinistro del Pisa, Francesco Belli.

Il difensore classe 1994 è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina per poi passare alla Pistoiese, nel 2012, dove ha vissuto la sua prima esperienza nel calcio dei grandi, raggiungendo la promozione in serie C con i toscani alla fine del campionato 2013-2014.

Successivamente alla promozione con la maglia della Pistoiese, fu la Virtus Entella ad aggiudicarsi le prestazioni di Francesco Belli, che con la squadra di Chiavari ha disputato quattro stagioni in cadetteria e una nella terza serie nazionale; in cinque stagioni il difensore toscano ha collezionato centosessantuno presenze e messo a segno tre reti. Alla scadenza del contratto con l’Entella Belli trovò l’accordo con il Pisa, firmando un triennale. A Pisa Belli è ritornato a giocare in serie B: nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 sono state quarantaquattro le gare da lui disputate.

La zona di campo prediletta dal difensore classe 1994 è la corsia sinistra, dove è stato impiegato il più delle volte, tuttavia in carriera sono state molteplici le occasioni in cui ha ricoperto il ruolo di terzino destro. Belli andrebbe a coprire una zona di campo al momento scoperta per i biancorossi, ossia la corsia difensiva: dopo la partenza di D'Orazio e Ciofani infatti i galletti necessitano di rinforzi, in particolare sull'out sinistro.
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09.07.21 - Bari, organico extralarge: Polito, bisogna cedere per acquistare
Il direttore sportivo Polito è al lavoro, per imbastire un organico in grado di puntare a vincere il campionato, per riportare il Bari in B. Ma una delle difficoltà principali, per il dirigente, è lo sfoltimento di una rosa oggi ancora extralarge, rispetto ad un regolamento che consente la presenza in lista, in Lega Pro, di 24 giocatori, ai quali può assommarsi un ulteriore slot dedicato ad un giovane, nato nel 2002 o ancor prima, oltre al terzo portiere.

Inoltre, le società possono inserire nell’elenco un numero illimitato di giocatori di età inferiore ai 19 anni, a patto di far firmare a questi calciatori il primo contratto da professionisti. La difficoltà principale, per il Bari, è proprio questa: al momento, i giocatori a disposizione di Mignani, nonostante le recenti cessioni di D’Orazio e Ciofani, vanno oltre questi parametri. Il gruppo, insomma, va rivisto alla luce delle norme vigenti, con qualche variabile.

Se, infatti, tra i pali, allo stato, Frattali e Marfella occupano due posti in lista, con Liso come eventuale terzo, i difensori sotto contratto con i galletti, al netto di Andreoni, che probabilmente dovrà essere inserito in un secondo momento, dopo aver recuperato dal recente intervento al tendine d’Achille, sono attualmente Sabbione, Celiento, Perrotta, Nannini, Corsinelli, Berra e Semenzato, ai quali andrebbe aggiunto Di Cesare, in caso di accettazione della proposta di rinnovo formalizzata dalla società. Una decina, se non di più, insomma, i componenti del pacchetto arretrato.

Non da meno la situazione a metà campo, dove gli effettivi sono almeno altrettanti, trequartisti inclusi: si tratta di Hamlili, Maita, Lollo, De Risio, Bolzoni, Bianco, Scavone, Terrani, Neglia e Marras, ai quali va assommato l’imminente annuncio di D’Errico, ex capitano del Monza. In avanti, invece, c’è qualche carenza evidente, sul piano numerico, con i soli Antenucci, Simeri, Candellone e Citro.

Ovviamente, a questo conto vanno poi aggiunti i ragazzi in età da Primavera, come Mercurio, Mane e Dargenio, che però, per ragioni anagrafiche, non verrebbero conteggiati nel famigerato elenco. Insomma, per ora, ad ogni acquisto dovrà corrispondere una cessione, per mantenersi in linea con il regolamento.

La truppa di Mignani, infatti, ora come ora ricomprenderebbe 25 elementi, se si mettesse nel conto Di Cesare, che appare vicinissimo alla firma, e D’Errico, ed escludendo dal calcolo il terzo estremo difensore Liso, il lungodegente Andreoni ed i giovani.  A Polito, nei prossimi mesi, il compito di far quadrare il cerchio.
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09.07.21 - UFFICIALE - Ecco D'Errico: il comunicato del Bari
SSC Bari comunica di aver acquisito i diritti delle prestazioni sportive del calciatore Andrea D'Errico (24.03.1992, Milano); il centrocampista lombardo ha firmato un contratto fino al giugno 2023 con prolungamento automatico in caso di promozione e sarà a disposizione di mister Mignani sin dal 15 luglio, giorno fissato per il ritrovo della truppa biancorossa.
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08.07.21 - Bari, il calendario completo delle amichevoli. C'è una sfida con un club di C
Tutto quasi pronto per il ritiro. La truppa di mister Mignani, dopo i primi giorni di raduno a Bari e dedicati a visite mediche e test atletici, raggiungerà, domenica 18 luglio, Lodrone di Storo, dove rimarrà fino al 31 per preparare al meglio la nuova stagione, svolgendo le sedute di allenamento presso lo stadio 'Grilli'.

Nel programma tecnico di preparazione in Trentino sono previste tre sfide amichevoli per i biancorossi che affronteranno una Rappresentativa locale (venerdì 23 luglio), la formazione Primavera dell'Hellas Verona (mercoledì 28 luglio) e il Legnago, incontro che chiuderà ufficialmente il ritiro '21-'22 dei 'galletti (sabato 31 luglio). Le partite verranno disputate sul terreno del 'Grilli'. Ecco il dettaglio del programma pre campionato dei biancorossi:

Bari-Rappr. locale
Venerdì 23 luglio ’21, stadio 'Grilli'

Bari-Hellas Verona Primavera
Mercoledì 28 luglio ’21, stadio 'Grilli'

Bari-Legnago (club di Serie C)
Sabato 31 luglio ’21, stadio 'Grilli
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07.07.21 - Salerno in ansia, serie A in bilico: domani la decisione
Sono ore di grande apprensione e tensione a Salerno. Domani il Consiglio Federale, indetto dalla Figc, valuterà la nuova documentazione relativa al trust, bocciato in prima battuta, che avrà l'incarico di guidare la società verso una nuova proprietà entro il prossimo 31 dicembre. Qualora fossero rispettate le richieste, la squadra parteciperebbe alla prossima in Serie A mentre in caso contrario sarebbe esclusa, dando il via ad una serie di battaglie legali (ricorso al Collegio di Garanzia del Coni) e al possibile ripescaggio del Benevento.
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06.07.21 - Hamlili (di nuovo) via? Lui vuole restare... Tutti i motivi per non cederlo
Hamlili vuole restare, ma l’obiettivo rischia già di infrangersi. Tutti i motivi per cui il Bari non dovrebbe farne (di nuovo) a meno a centrocampo
Zaccaria Hamlili ha fatto rientro a Bari, dopo il prestito semestrale consumato al Gubbio. Con tutto il rispetto per gli umbri allenati dall’ex Vincenzo Torrente, il centrocampista italo-marocchino non vedeva l’ora di tornare alla base. Una volontà chiara più volte rimarcata nel corso di questa parentesi lontana dal San Nicola. A giudicare dalle prime voci di mercato, però, il suo obiettivo di restare e rilanciarsi in biancorosso rischia già di infrangersi.

Il ds Ciro Polito sta portando avanti i dialoghi con ogni membro dell’attuale rosa. Le analisi non saranno certo mancate anche per Hamlili, al momento ritenuto non incedibile e che sarà valutato nel prossimo ritiro precampionato. L’interesse del Monopoli e la notizia secondo cui il Bari avrebbe proposto il classe ‘91 al Potenza confermerebbero questo scenario. Ma sono diversi i motivi per cui i galletti, invece, dovrebbero puntare ancora su di lui, anziché farne nuovamente a meno.

Oltre ad essere un vero e proprio beniamino della piazza barese, con cui Hamlili ha legato enormemente dando vita ad una perfetta simbiosi, i tifosi hanno apprezzato moltissime sue qualità, sia dal punto di vista tecnico che prettamente umano. Naturalmente non basta solo questa grande affinità a fare la differenza in campo, ma risulta ugualmente un fattore da non sottovalutare, dato che Hamlili, sceso fin negli inferi della Serie D pur di far rinascere il Bari, ormai è ben conscio di ciò che una città ambiziosa ed esigente si aspetti dai suoi uomini.

Tra i pochi reduci di quella squadra romantica che fece riottenere il professionismo nel 2018/19, è sempre stato considerato un profilo futuribile almeno per la Serie C, categoria in cui ha maturato tanta esperienza. Con Cornacchini prima e Vivarini poi, per un intero biennio Hamlili ha dimostrato di essere un pilastro del centrocampo di entrambi gli allenatori. Reparto dove la sua assenza si è sentita eccome nella scorsa annata: sorprendentemente sparito dai radar di Auteri che non lo vedeva nel suo 3-4-3, è stato messo fuori lista, reintegrato, utilizzato appena 20’ ed infine spedito nel girone B a gennaio. Un trattamento assolutamente indegno per uno come Hamlili.

A prescindere dal modulo, comunque favorevole visti i trascorsi da mezzala nel 4-3-1-2 di Vivarini, potrebbe rivelarsi davvero utile pure per mister Mignani. L’importanza di Hamlili non può e non deve essere oscurata dalla prima parte della passata stagione - vissuta così non certo per colpa sua -, controbilanciata da 15 presenze e 2 assist racimolati a Gubbio. Di fatto, l’ultima partita da titolare con il Bari corrisponde alle lacrime versate nella finale di Reggio Emilia, con quella Serie B sfumata ai play-off. Allora al suo fianco c’era Maita, l’unico a salvarsi nella mediana di Auteri e Carrera. Oggi non si ricommetta lo stesso errore su Hamlili, ma lo si esamini senza pregiudizi, soprattutto in un centrocampo pieno zeppo di reali esuberi.
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05.07.21 - Bari, l'operazione Cianci-Romero specchio del fallimento di una stagione
Mille euro. Questo sarebbe il prezzo concordato dall’allora direttore sportivo del Bari Romairone per consentire al Potenza di riscattare dal club pugliese la proprietà del cartellino della punta Niccolò Romero. Il centravanti venne prestato ai lucani nell’ambito dell’affare che, nello scorso mercato invernale, portò Cianci a titolo temporaneo ai galletti, con il cartellino di Pietro che restò (ed è ancora) di proprietà del Teramo.

Nello scorcio di stagione passato in Basilicata, Romero si è fatto valere, mettendo a segno 5 reti in 13 partite. Rendimento migliore di quello del bomber barese, condizionato da un infortunio al piede, ed autore di soli 3 acuti in biancorosso. Al di là delle valutazioni tecniche, fa specie che un profilo comunque importante, autore in carriera di più di 60 gol in quasi 300 presenze in C, sia stato di fatto regalato ad una società rivale, in cambio di un calciatore di sicuro valore come Cianci, ma giunto a Bari solo in prestito semestrale.

Ora, tra le mani del Bari, di quella operazione, all’epoca definita pubblicamente “importante e clamorosa, un capolavoro” dall’allora diesse dei galletti, poi mandato via dai De Laurentiis a febbraio scorso, non rimane nulla. Alla Juve Stabia, per arrivare a Romero, venne ceduto a titolo definitivo il difensore Giuseppe Esposito, che dopo un anno e mezzo a Bari, ed una sola presenza, in Campania ha giocato una decina di partite, rivalutandosi in maniera importante, a tutto vantaggio degli stabiesi.

I potentini si ritrovano in rosa un patrimonio come Romero, mentre i galletti, di fatto, hanno in cassa un migliaio di euro, e se volessero riprendersi Cianci dovrebbero pagarlo, e bene, ai teramani. Una compravendita che, di certo, non ha portato i risultati sperati. Lo specchio del fallimento della scorsa stagione.
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03.07.21 - Di Cesare ad un passo, Celiento blindato. In entrata poche chance per gli ex di Mignani
Prosegue senza sosta il lavoro del direttore sportivo Ciro Polito sul fronte calciomercato. Dopo le cessioni di Ciofani e D'Orazio, la società si appresta ad effettuare nuove mosse prima dell'inizio del ritiro. Stando quanto rilevato in esclusiva dalla nostra redazione, restano pochi dubbi sulla permanenza in biancorosso di capitan Di Cesare, che da ieri è ufficialmente svincolato. Salvo clamorose sorprese, i vertici del club sono ampiamente fiduciosi sulla proposta contrattuale presentata, che dovrebbe essere sottoscritta dal difensore nei prossimi giorni.
Novità anche per Daniele Celiento, che nonostante le voci d'addio e gli interessamenti da parte di altri club, pare destinato a rimanere in Puglia. I contatti con l'entourage hanno evidenziato una netta volontà dei galletti nel voler proseguire il rapporto insieme, provando così a dare continuità ad una delle poche note liete della passata stagione.

Sul fronte acquisti il Bari non è ancora disposto ad intervenire con celerità per via della folta rosa. Tuttavia tutti i nomi circolati sponda Modena non trovano conferma. Muroni, Spagnoli e Zaro sono profili reduci da un ottimo campionato e sicuramente graditi al tecnico Magnini ma che non rientrano nei piani societari in questa fase, alla ricerca di elementi di caratura superiore.
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01.07.21 - ADL: “Multiproprietà? Se il Bari va in A ci sarà diatriba”
Prime dichiarazioni dopo quasi cinque mesi di silenzio stampa per il presidente del Napoli e patron del Bari Aurelio De Laurentiis, che in conferenza ha accennato anche al caso multiproprietà, che in questi giorni sta tenendo banco a causa della promozione in Serie A della Salernitana.

Ecco uno stralcio delle sue parole, riprese da TuttoNapoli: “E' diffcile dare un giudizio, schierandosi da una parte o dall'altra. Certo è che se in società non posso avere una seconda squadra, nel momento in cui sto lottando per la Serie A, devo avere già le carte in ordine per una cessione. La stessa cosa forse per il Bari di mio figlio, io mi sono tirato fuori. Se vai in Serie A c’è poi quella diatriba sul legame sanguigno. Che tu possa però mantenere un 10-20% di quote è tutto da vedere se è possibile o meno. Di ricorsi al TAR o in Europa non ce ne sono stati, non c'è una giurisprudenza consolidata e bisognava sedersi molto prima, non un mese fa".
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01.07.21 - Cianci, il Sassuolo si tira fuori. Recompra? No. La situazione
Resta incertezza sul futuro di Pietro Cianci. Ma, stando a quanto raccolto dalla nostra redazione negli ultimi minuti, un possibile interlocutore per il destino dell'ariete si starebbe facendo fuori. Il calciatore, infatti, potrebbe diventare definitivamente del Teramo. Nessun passo da parte del Sassuolo che deteneva un diritto di recompra, ormai in scadenza, e non esercitato.

Il calciatore, nativo di Bari, perderebbe così l'influenza della formazione di Serie A.
Se i biancorossi vorranno riappropriarsi di Cianci, dovranno parlare solo col Teramo. Il calciatore però interessa anche ad altri due club di C. Il Palermo e il Modena hanno messo, infatti, gli occhi sul centravanti.
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30.06.21 - SSC Bari: In arrivo un centrocampista fortemente voluto da Mignani? Ecco chi è!
Il calciomercato del Bari è pronto a decollare, dopo la fase di rodaggio seguita alla scelta di Ciro Polito quale nuovo direttore sportivo e Michele Mignani come allenatore. Uno dei nomi attenzionati dalla dirigenza biancorossa è quello di Mattia Muroni, centrocampista in scadenza di contratto con il Modena, che conosce bene il tecnico dei Galletti, con cui ha giocato sia in Emilia che all'Olbia.

Centrocampista venticinquenne (è un classe 1996), Mattia Muroni ha iniziato la sua avventura calcistica nel settore giovanile del Cagliari, per passare poi al Tuttocuoio nel 2015 e nella stagione successiva all'Olbia, società in cui ha disputato tre campionati e mezzo. Nel gennaio del 2020 è arrivato il trasferimento a Modena, sempre in Serie C, categoria nel quale il calciatore ha trascorso tutta la sua carriera da professionista.

Che tipo di calciatore è Muroni? Destro di piede, ha iniziato la sua carriera come play basso al centro della mediana, utilizzando i suoi piedi per aprire gli spazi per i compagni. È stato proprio Mignani a cambiarlo di posizione: appena arrivato sulla panchina dell'Olbia, infatti, il tecnico l'ha spostato nel ruolo di mezzala, assegnandoli non solo compiti in fase di costruzione ma anche di inserimento.

Anche in virtù di questo fattore, l'ultima stagione a Modena è stata incredibilmente positiva per il calciatore, che ha messo a segno addirittura sei gol: un numero importante, se si considera che in carriera prima di quest'anno aveva trovato la via della porta solamente una volta. Il suo acquisto garantirebbe un supporto importante in mediana, oltre a fornire al Bari un colpo di calciomercato che conosce già i metodi di lavoro propri di mister Mignani.
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29.06.21 - Via un pilastro della difesa: il punto sulle trattative. E con Hamlili...
Questa sarà la settimana chiave per due cessioni in casa Bari, quelle riguardanti Matteo Ciofani e Tommaso D'Orazio. Negli ultimi giorni il direttore sportivo Ciro Polito ha lavorato sottotraccia su queste piste, cercando di ultimare i rispettivi accordi ed iniziare l'opera di sfoltimento della lunga rosa biancorossa.

Stando quanto rilevato in esclusiva dalla nostra redazione, Ciofani è già virtualmente un calciatore del Modena, che ha già in mano l'accordo contrattuale con il giocatore. All'appello manca quello conclusivo tra le due società ma restano solo pochi dettagli da limare che dovrebbe essere risolti entro il fine settimana, dando poi il là all'ufficialità.

Discorso leggermente diverso per D'Orazio. Il terzino sinistro è stato richiesto ufficialmente dall'Ascoli, che ha preferito far scadere i termini per il riscatto (relativo al prestito di gennaio) per intavolare una nuova intesa con il club biancorosso. C'è ottimismo e sintonia tra le parti sulla base di un trasferimento a titolo definitivo. Sono previste novità nel breve periodo ma il ritorno del classe '90 nelle Marche è sulla buona strada.

Resta, invece, più enigmatica la situazione di Zaccaria Hamlili. Il calciatore ha ancora un anno di contratto con il Bari e rimarrebbe volentieri in Puglia per giocarsi le proprie carte, fiduciosi delle valutazioni del nuovo mister Mignani e forti dell'ottimo legame con la tifoseria. Resta però da capire la volontà dei galletti, che nei primi colloqui hanno fatto emergere la non inamovibilità del centrocampista. I contatti proseguiranno prima del ritiro, cercando così di approfondire meglio la situazione e i possibili risvolti.
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28.06.21 - Centrocampo, difesa ed attaccante da affiancare ad Antenucci: tre i tormentoni
L’estate iniziata formalmente da una settimana ha portato con sé riflessioni ed obiettivi da raggiungere in vista della preparazione per il prossimo campionato che il Bari affronterà, ancora, per raggiungere la Serie B.

La stagione estiva biancorossa, per quanto riguarda il mercato, potrebbe ruotare intorno a tre questioni che ad oggi appaiono indispensabili. La prima è quella legata alla ricerca dell’attaccante da affiancare ad Antenucci: Polito ha dichiarato che i biancorossi ripartiranno dal bomber ex SPAL ma nel modulo di Mignani, che prevede un altro attaccante, sarà fondamentale capire chi sarà il partner del capocannoniere biancorosso che con un attaccante più vicino dovrebbe rendere al meglio.

Altri due capitoli che saranno fondamentali nell’estate biancorossa sono quelli legati a centrocampo e difesa. Tra rientri, conferme, addi ed obiettivi i due reparti paiono destinati ad una rivoluzione di innesti e muteranno in modo sostanziale. In difesa resta da capire la situazione legata a Di Cesare ma, soprattutto, ci saranno da integrare calciatori abituati a giocare a 4 con l’esperto Brosco in pole position. A centrocampo i calciatori non mancano ed in questo caso sarà fondamentale Mignani che valuterà i congeniali e chi, invece, non sarà utile al suo diktat tattico.
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28.06.21 - Salernitana e la multiproprietà. Il punto sulla situazione: Bari osserva
La questione multiproprietà riguarda la Salernitana, ma tiene alta la soglia dell'attenzione anche in casa Bari. Non solo per il naturale gemellaggio che lega la tifoseria biancorossa ai fratelli granata, elemento che già di per sé sarebbe sufficiente a generare preoccupazione per una tifoseria amica che spera di poter giocare la Serie A appena conquistata. Le domande della piazza riguardano soprattutto il futuro, legato al destino del club nel momento in cui la famiglia De Laurentiis dovesse riuscire nell'obiettivo di riportare il club di Via Torrebella fra i grandi.

Ma cosa è successo in casa Salernitana? La situazione si è scaldata nelle ultime settimane, dato che ad inizio mese il presidente della Figc Gabriele Gravina ha chiuso a possibili interpretazioni della norma che impedisce le multiproprietà nella stessa categoria. Il patron della Salernitana Claudio Lotito, che in A possiede anche la Lazio, si è trovato costretto a cedere, ma i tempi tecnici ristretti sfavorivano un'operazione nel breve periodo, nonostante l'interesse manifestato da Andrea Radrizzani, patron del Leeds in passato interessato anche al Bari.

Cosa succede ora? Nella serata di venerdì Lotito ha ceduto le quote della Salernitana ad un trust, in ottemperanza alle norme sulla multiproprietà: sarà questo a gestire nelle prossime settimane la cessione del club, procedendo in maniera indipendente. La deadline per l'iscrizione al campionato è domani, ma per quella data in realtà non si conoscerà la risoluzione ufficiale della Figc, perché bisognerà attendere il parere della Covisoc e poi la decisione definitiva del Consiglio Federale. Fra la vecchia proprietà ed i gestori attuali, in ogni caso, non può esserci alcun contatto.

Ma in che modo questa situazione riguarda anche il Bari? Al momento è ancora presto per parlare, ma la situazione si riproporrà nel momento in cui il club si troverà alle porte della Serie A. Lo stesso presidente, in una recente dichiarazione, ha fatto capire di voler cedere il club, mantenendo il Napoli: "In A dovremo cedere la maggioranza. Ma se si parlerà di questo vorrà dire che saremo in A. Il problema sarà più nostro che avremo investito tanto e dovremmo trovare un guadagno". La situazione verrà fuori a momento debito: al momento la cosa importante è tornarci, fra i grandi. Ogni altro ragionamento verrà dopo.
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26.06.21 - Serie C, tre squadre a rischio iscrizione. Dubbi sul Girone C, gli scenari
In attesa di comprendere quali saranno le mosse del Bari in chiave calciomercato, c’è un’imminente scadenza che riguarda tutte le formazioni di Serie C. Entro lunedì dovranno essere presentate le domande d’iscrizione, inclusa le fidejussione da 350mila euro. Una procedura che può sembrare una formalità ma non in questo momento storico, caratterizzato da una profonda crisi economica accentuata anche dalla pandemia. Permangono, infatti, almeno 3 club in bilico: Gozzano, Catania e Teramo. I primi, reduci dalla vittoria del Girone D di Serie D, sembrano orientati alla rinuncia per via del peso finanziario della nuova categoria e di alcuni problemi relativi all’impiantistica (lavori necessari per lo stadio "D'Albertas"). Le altre due, rivali nell'ultima Serie C dei galletti, stanno cercando in tutti i modi di rispettare gli impegni ma in questo momento le società hanno aperto concretamente al rischio di resa.

Una situazione che rischia dunque di influire sulla composizione dei gironi, aprendo gli scenari di ripescaggi e riammissioni. In caso di organico ridotto, il nuovo regolamento prevede l’inserimento progressivo di una formazione per ogni singola categoria tra: le vincenti dei playoff in Serie D, le seconde squadre e le neoretrocesse. Per quanto concerne la prima graduatoria, le classifiche parziali evidenziano l’Aglianese e Notaresco davanti, anche se devono prima vincere la finale playoff in programma domenica, seguite dal Latina. Difficile, invece, l’inserimento di nuove seconde squadre (alias Juventus U23) mentre tra le retrocesse le favorite sono nell’ordine Lucchese e Arezzo.

Tra tutte le citate non si vedono, dunque, formazioni strettamente legate al Girone C, che coinvolge le incerte, Catania e Teramo, ed inoltre già alle prese con alcune valutazioni tra la presenza di club abruzzesi o laziali (vedi qui per le prime ipotesi). In caso di assenza delle due sopracitate, automaticamente Monterosi, Pescara e Viterbese sarebbero ufficialmente tra le avversarie del Bari nella prossima Serie C, aggiungendosi così ad Avellino, Campobasso, Casertana, Catanzaro, Cosenza (che spera ancora in un difficile ripescaggio in B, in caso di forfait del Chievo Verona), Foggia, Juve Stabia, Messina (Acr o Fc, campionato non ancora concluso), Monopoli, Paganese, Palermo, Potenza, Taranto, Turris, Vibonese, Virtus Francavilla.
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25.06.21 - Passi avanti per Di Cesare. Rosa troppo folta, in entrata (ora) spazio solo ai grandi colpi. Il punto su Berra
Il lavoro del direttore sportivo Ciro Polito sarà particolarmente complicato in questa sessione di calciomercato. L’obiettivo della società è quello di rigenerare la rosa, privandosi degli elementi meno funzionali o ormai saturi nel rapporto con piazza e società, su tutti coloro che non sono riusciti ad esprimersi ad alti livelli. La rosa di 29 giocatori è un grosso peso sia dal punto di vista numerico che contrattuale, a causa di una frequente onerosità che complica le possibilità di imbastire trattative celeri. Al momento stando quanto rilevato in esclusiva dalla nostra redazione, nessuno pare al passo d’addio, solo qualche richiesta d’informazione, ma si sta lavorando per la cessione di almeno 4-5 calciatori prima dell’inizio del ritiro (in programma tra circa 3 settimane).

La permanenza di capitan Di Cesare rimane però tra i punti di partenza. Il calciatore, riconosciuto come un vero leader per lo spogliatoio, ha accolto positivamente la proposta del ds, raggiungendo una sorta di accordo verbale. Al momento però il tutto non è stato ancora messo nero su bianco, non per una questione di natura economica, ma perché prima del tesseramento si vorrebbe cercare di tagliare qualche elemento superfluo.

Intanto l’ennesimo infortunio di Andreoni non ha scombinato i piani relativi alla questione dei terzini destri. Ad oggi in rosa ci sono già Berra, Ciofani, Corsinelli e Semenzato. La snodo passerà dalla risoluzione della posizione del primo, in rientro dal prestito al Pordenone. Entourage del classe ‘95 e società sono a stretto contatto per trovare un'intesa. La sensazione è che si vada verso la separazione ma occhio alle dinamiche della sessione estiva e alle valutazioni di mister Mignani che potrebbero aprire a scenari differenti.  

In entrata il Bari non vuole però rimanere fermo. Si stanno valutando tutte le opportunità che il mercato concede in questa fase (svincolati o cessioni certe), in particolare su quei colpi di gran livello che darebbero quel qualcosa in più alla rosa. Per gli altri si preferisce attendere, visto l'elevato margine di tempo a disposizione e la non assoluta priorità. Non risultano dunque particolarmente calde le piste Bombagi e Mastalli, che accoglierebbero volentieri la possibilità di giocare nel Bari ma attualmente, seppur graditi, non c’è nessuna vera trattativa. Non trova, invece, alcun tipo di riscontro l’ipotesi Gatto (Como).
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24.06.21 - Sarà un girone monstre: dall'ambizioso Foggia al Pescara di Auteri. Occhio al Taranto...
Si dice che per scalare una montagna ci vogliano fatica e pazienza. Col passare del tempo, però, alcuni percorsi diventano sempre più ardui, e le mete irraggiungibili. La scalata del Bari nelle categorie del calcio italiano è ferma da due anni; l’obiettivo del club di De Laurentiis resta quello di riportare i galletti in vetta al calcio italiano, ma per farlo dovranno affrontare ancora una volta la Serie C, in un girone che diventerà monstre con le squadre che ne prenderanno parte l’anno prossimo.

Tra retrocesse dalla cadetteria e neopromosse, sono tante le new entries dell’anno prossimo. A distanza di tre stagioni dall’ultima di C tornerà il Cosenza, dopo la promozione storica ottenuta nel 2018 chiudendo il campionato al quinto posto. Insieme ai calabresi scenderà dalla B anche il Pescara di Auteri, desideroso di conquistare ciò in cui ha fallito col Bari. Entrambe le squadre rappresentano piazze calde e hanno dei roster solidi alle spalle, che non verranno smantellati del tutto, ma aiuteranno le due compagini a competere per la vetta del tabellone, anche se i delfini sono ancora in bilico tra il girone B e quello meridionale.

Ritorno col botto anche per il Taranto, promosso qualche giorno fa grazie al primo posto nel girone H di Serie D. Proprio col Bari gli ionici torneranno protagonisti di uno dei derby più focosi dell’intero Sud Italia. La rosa del Taranto é giovane e promettente; insieme alla storica tifoseria sarà dura per ogni squadra del campionato.

Occhio anche al Foggia: con l’arrivo di Canonico e il ritorno di Zeman, le intenzioni della società sono quelle di ripartire all’arrembaggio. Dopo i risultati sorprendenti della stagione appena trascorsa, ci sono tutte le basi per un salto di qualità, specie se dovesse rimanere una pedina fondamentale come Alessio Curcio.

Non bisogna dimenticare Avellino e Catanzaro, reduci da una stagione sorprendente, interrotta per entrambe a pochi passi dal sogno promozione. Gli irpini hanno confermato la permanenza di Braglia, l’allenatore specialista della Serie C che avrà tutta l’estate per studiare e migliorare ciò che é mancato per il salto del club campano. Anche Calabro è stato confermato alla guida dei giallorossi, ambiziosi di costruire un progetto continuativo con l’ex tecnico del Carpi.

Prenderanno parte alla maratona anche Juve Stabia e Palermo, più indietro nelle quotazioni ma reduci da dei campionati di buon livello. In particolare i rosanero hanno gareggiato a viso aperto nei playoff, partendo come outsider ma andando vicini al passaggio del turno contro l'Avellino.
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24.06.21 - Sarà un girone monstre: dall'ambizioso Foggia al Pescara di Auteri. Occhio al Taranto...
Si dice che per scalare una montagna ci vogliano fatica e pazienza. Col passare del tempo, però, alcuni percorsi diventano sempre più ardui, e le mete irraggiungibili. La scalata del Bari nelle categorie del calcio italiano è ferma da due anni; l’obiettivo del club di De Laurentiis resta quello di riportare i galletti in vetta al calcio italiano, ma per farlo dovranno affrontare ancora una volta la Serie C, in un girone che diventerà monstre con le squadre che ne prenderanno parte l’anno prossimo.

Tra retrocesse dalla cadetteria e neopromosse, sono tante le new entries dell’anno prossimo. A distanza di tre stagioni dall’ultima di C tornerà il Cosenza, dopo la promozione storica ottenuta nel 2018 chiudendo il campionato al quinto posto. Insieme ai calabresi scenderà dalla B anche il Pescara di Auteri, desideroso di conquistare ciò in cui ha fallito col Bari. Entrambe le squadre rappresentano piazze calde e hanno dei roster solidi alle spalle, che non verranno smantellati del tutto, ma aiuteranno le due compagini a competere per la vetta del tabellone, anche se i delfini sono ancora in bilico tra il girone B e quello meridionale.

Ritorno col botto anche per il Taranto, promosso qualche giorno fa grazie al primo posto nel girone H di Serie D. Proprio col Bari gli ionici torneranno protagonisti di uno dei derby più focosi dell’intero Sud Italia. La rosa del Taranto é giovane e promettente; insieme alla storica tifoseria sarà dura per ogni squadra del campionato.

Occhio anche al Foggia: con l’arrivo di Canonico e il ritorno di Zeman, le intenzioni della società sono quelle di ripartire all’arrembaggio. Dopo i risultati sorprendenti della stagione appena trascorsa, ci sono tutte le basi per un salto di qualità, specie se dovesse rimanere una pedina fondamentale come Alessio Curcio.

Non bisogna dimenticare Avellino e Catanzaro, reduci da una stagione sorprendente, interrotta per entrambe a pochi passi dal sogno promozione. Gli irpini hanno confermato la permanenza di Braglia, l’allenatore specialista della Serie C che avrà tutta l’estate per studiare e migliorare ciò che é mancato per il salto del club campano. Anche Calabro è stato confermato alla guida dei giallorossi, ambiziosi di costruire un progetto continuativo con l’ex tecnico del Carpi.

Prenderanno parte alla maratona anche Juve Stabia e Palermo, più indietro nelle quotazioni ma reduci da dei campionati di buon livello. In particolare i rosanero hanno gareggiato a viso aperto nei playoff, partendo come outsider ma andando vicini al passaggio del turno contro l'Avellino.
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23.06.21 - Ecco la rosa del Bari oggi: Leggi tutti i nomi!
Nelle prossime settimane entrerà nel vivo la costruzione della rosa del Bari per la stagione 2021/2022. Il direttore sportivo Ciro Polito dovrà effettuare numerose scelte sia in entrata che in uscita per cercare di costruire un gruppo forte, coeso e motivato. Necessario, dunque, intervenire in ogni singolo reparto per garantire una nuova linfa ad una squadra che dovrà seguire le linee guida del nuovo tecnico Mignani

Ad oggi però sono ben 29 gli elementi di proprietà dei galletti, un numero elevatissimo considerato anche l’attuale regolamento che prevede l’inserimento in lista di massimo 25 componenti. Di seguito vi proponiamo tutti i componenti dell'attuale nucleo, a cui non è stato aggiunto capitan Di Cesare per via del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, anche se le parti sono al lavoro per il prolungamento come annunciato dal ds Polito in conferenza. Nell'elenco sono presenti molti rientri dai prestiti, il quale futuro è ancora poco decifrabile.

PORTIERI: Frattali, Liso, Marfella

DIFENSORI: Andreoni, Berra, Celiento, Ciofani, Corsinelli, D’Orazio, Manè, Nannini, Perrotta, Sabbione, Semenzato

CENTROCAMPISTI: Bianco, Bolzoni, De Risio, Hamlili, Maita, Lollo, Scavone

ATTACCANTI: Antenucci, Candellone, Citro, Marras, Mercurio, Neglia, Simeri, Terrani

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22.06.21 - Strategia Bari: niente più contratti pluriennali per mister e staff. In arrivo tagli al monte ingaggi
Un progetto annuale, destinato a proseguire solo in caso di approdo in B. Contratti alla mano, è questa la prospettiva temporale sposata, di comune accordo con la società, dal nuovo allenatore del Bari Mignani e dai componenti del suo staff. Stessa pattuizione, ad esempio, varrà  anche per il preparatore atletico, Giorgio D’Urbano.

Pare, dunque, che la politica che prevedeva il ricorso a tecnici dal nome importante, per la panchina biancorossa, con la conseguente stipula di legami pluriennali (come successo con Cornacchini, Vivarini ed Auteri), sia stata abbandonata.

Al direttore sportivo Polito, l’unico ad aver firmato un biennale, ora compete il compito di razionalizzare il monte ingaggi dei galletti, che resta allo stato tra i più onerosi della Lega Pro. Si può prevedere, date anche le difficoltà del momento sul piano economico a livello planetario, che il prossimo non sarà un mercato fatto di grandi nomi ed esborsi importanti.

Il diesse, normalmente, si arroga il diritto di scegliere personalmente i giocatori da mettere a disposizione del mister, prediligendo rose non eccessivamente numerose, con un paio di alternative per ruolo o poco più. Ci sarà molto da lavorare, dunque, per sfoltire un organico prossimo, attualmente, ai 30 elementi, inclusi i giocatori rientranti dai prestiti.

Primo passo del nuovo management, sarà quello di scegliere la località del ritiro. In effetti, sul punto si è un po’ in ritardo, rispetto alle aspettative. Il raduno, infatti, dovrebbe scattare entro la metà di luglio, e il non avere ancora, a meno di un mese dalla partenza, certezze sulla località del training estivo non è del tutto rassicurante. La matassa, in proposito, dovrebbe sbrogliarsi a stretto giro, con il Trentino in pole.
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21.06.21 - DeLa cancella le delusioni. Tra sorrisi e conferenze il nuovo piano per rilanciare il Bari
Le ultime settimane sono state particolarmente intense e ricche di novità in casa Bari. L’annuncio di direttore sportivo e allenatore hanno riportato alle luci della ribalta la figura di Luigi De Laurentiis, tornato a parlare pubblicamente dopo le numerose critiche per l’ultima stagione, conclusa con il 4° posto nel Girone C e una prematura eliminazione ai playoff.

Il presidente non si è tirato indietro, ci ha messo la faccia, ammettendo le responsabilità e gli errori nelle singole scelte, logica correlazione di quanto visto in campo. I dubbi e le voci su un possibile disinteressamento della famiglia De Laurentiis nei confronti della città di Bari sono state spazzate via, dimostrando una forte volontà nel proseguire il progetto iniziato nel 2018.

La Serie C non è la categoria che si addice alla piazza e la proprietà e anche nella prossima stagione si punterà con forza alla risalita in cadetteria con un budget elevato e una maggiore consapevolezza dei propri compiti. Le riflessioni su come migliorare il futuro della squadra sono partite dalla scelta di Ciro Polito, figura carismatica, apparso subito in grande sintonia con il numero uno del Bari e che a differenza dei suoi predecessori sembra finalmente godere di una certa autonomia dalla casa madre (Napoli).

Il recente quadrangolare amichevole, realizzato in collaborazione con gli sponsor, ci ha poi presentato un Presidente in forte sintonia con l’ambiente e il territorio tra abbracci e sorrisi sinceri ma anche dalla simpatica scenetta del trenino per i festeggiamenti finali. La volontà di rimanere in Puglia c’è, la strada per la Serie A è ancora lunga ma si segue con interesse l’evoluzione della situazione della Salernitana, alle prese con la querelle multiproprietà per la presenza di Claudio Lotito, che potrebbe aprire nuovi scenari e possibilità per il medio e lungo termine.
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19.06.21 - Pres. Pescara: "Ho scelto Auteri, mi ricorda il primo Zeman di Verratti Insigne e Immobile"
Gaetano Auteri sarà il nuovo allenatore del Pescara. A confermarlo è il presidente degli abruzzesi Daniele Sebastiani al tg3 edizione Abruzzo, come riporta pescarasport24: "Ho scelto Auteri che conoscevo già e qualche anno fa volevo già portare. Di lui mi colpisce il modo di  intendere e fare calcio. Mi ricorda il primo Zeman visto a Pescara".
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